Per la componente studentesca iscritta a corsi di laurea che vengono svolti in sedi diverse da quella anconetana, il rischio di vivere un’esperienza universitaria peggiore, limitante e parziale rispetto a chi studia nelle sede di Ancona, a fronte delle stesse tasse universitarie, è tangibile nella vita studentesca di tutti i giorni.
Ci impegniamo perché ogni studentǝ possa effettivamente usufruire in toto delle stesse opportunità e degli stessi servizi, indipendentemente dalla scelta della sede universitaria!

Premessa

In qualità di rappresentanti della componente studentesca, negli ultimi anni abbiamo ribadito la necessità di installare erogatori d’acqua che consentano all’intera utenza universitaria di usufruire gratuitamente di acqua pulita, riducendo drasticamente l’utilizzo di bottiglie di plastica. 

Abbiamo, inoltre, chiesto all’Università di distribuire borracce a tuttɜ lɜ studentɜ, come già fatto negli anni precedenti.

Dallo scorso anno l’UNIVPM sta lavorando per reintrodurre le fontanelle all’interno del nostro Ateneo e l’obiettivo è quello di installare gli erogatori d’acqua nei diversi spazi dell’Ateneo presenti nella sede di Ancona entro l’estate 2024.

Riteniamo necessario che l’UNIVPM si adoperi per l’installazione di tale servizio anche nelle sedi decentrate, dato l’impatto positivo che questo avrebbe sulla sostenibilità ambientale e sul benessere degli studenti e del personale.

In seguito all’installazione di erogatori di dispositivi di igiene mestruale gratuiti all’interno dei bagni dell’ateneo nella sede di Ancona, chiediamo che questo servizio venga installato anche nelle sedi decentrate. Gli assorbenti sono beni di prima necessità su cui insiste ancora un’ingiusta tassazione ed il cui bisogno non è controllabile, pertanto in un luogo come quello delle strutture universitarie non può mancare la possibilità di accedervi.

FERMO

Attualmente, nella sede universitaria fermana la componente studentesca ha la possibilità di usufruire di alcune aule studio che, però, risultano insufficienti a causa dell’aumento delle iscrizioni degli ultimi anni.
Si richiede, pertanto, una riorganizzazione degli spazi interni in modo che possano diventare effettivamente a misura di studentɜ .
In particolare, chiediamo una nuova aula studio “silenziosa”, in quanto quelle attuali non sono separate rispetto ai corridoi, pertanto rumorose.
Vogliamo, inoltre, che nelle strutture della facoltà vengano creati spazi dedicati a momenti di svago e relax con punti ristoro e microonde.

La sede universitaria di Fermo risulta essere da sempre carente per quanto riguarda la copertura del wifi. Negli ultimi anni, questa è stata sicuramente potenziata ed equiparata al livello della sede di Ancona, pertanto ancora insufficiente e con una copertura non adeguata.
Alcune aule non sono dotate di elettrificazione soddisfacente e ciò risulta ormai imprescindibile date le modalità con cui si svolge la didattica.
Chiediamo che le aule dove si svolgono le lezioni, ma anche aule studio e tutti gli spazi della struttura, vengano adeguatamente elettrificati.

La sede consta di uno spazio adibito a copisteria e consultazione di testi universitari che risulta essere assolutamente insufficiente dinanzi alle necessità della componente studentesca; lo spazio è costituito da un unico computer da cui poter accedere al servizio e una libreria consultabile esclusivamente in presenza di personale 150h.
Occorre superare questa criticità migliorando il servizio aumentando il numero di computer a disposizione e migliorare il servizio di consultazione rendendolo più fruibile.
Da mesi ci stiamo impegnando per l’attivazione di una convenzione con la biblioteca comunale per la possibilità di introdurre e consultare i testi universitari in questa ulteriore sede.
Inoltre, la sede dovrebbe dotarsi di uno spazio mediateca CSAL per l’apprendimento e lo studio delle lingue straniere, ciò risulta essere ormai fondamentale per poter avere una formazione a tutto tondo. 

Fermo risulta essere ben collegata con la città di Porto San Giorgio e quindi la linea ferroviaria adriatica con un servizio TPL cadenzato. Tuttavia, riteniamo che tale servizio debba essere ulteriormente potenziato proponendo collegamenti anche con altre zone della provincia che al momento non godono dello stesso livello di servizio e frequenza. Chiediamo, che come Porto San Giorgio venga allargato tale servizio verso luoghi quali Campiglione (che risulta essere l’area commerciale più importante della città) e Civitanova Marche. 

Fermo in quanto sede distaccata soffre di gravi carenze come sede universitaria anche dal punto di vista ludico e dell’intrattenimento.
Da anni, come associazione studentesca, ci siamo attivatɜ con l’organizzazione di feste, corsi e eventi culturali di varia natura per rendere più attrattiva la città e a misura di studentɜ. 

Sempre perseguendo l’obiettivo di rendere Fermo una città universitaria migliore riteniamo importante la possibilità di effettuare convenzioni, a favore della componente studentesca, con realtà locali e associazioni, sia dal punto di vista sportivo (incoraggiando l’introduzione di una sede CUS anche presso Fermo) che dal punto di vista ludico con fine aggregativo. 

PESARO

Riteniamo fondamentale una risposta chiara e definitiva per ciò che concerne l’ubicazione della sede distaccata di Pesaro. La componente studentesca ha il diritto di intraprendere il proprio percorso di studi usufruendo di una sede definita e fornita di tutti servizi necessari. 

Chiediamo che, nell’ottica di garantire un servizio effettivamente efficace ed efficiente, venga messo in atto un esteso potenziamento della rete Wi Fi, al fine di consentire a tuttɜ lɜ studentɜ di usufruire di una connessione stabile per poter studiare e consultare i materiali online necessari a tale scopo. Riteniamo sia doveroso intervenire in maniera tempestiva e decisa nelle aule, come la Uni 6, nelle quali il segnale WI-FI è praticamente assente. Il diritto a poter usufruire dei contenuti online nella sede in cui si studia deve essere garantito senza deroghe.

Come Gulliver – Sinistra Universitaria riteniamo fondamentale che in tutte le sedi dell’Ateneo vengano garantiti gli stessi servizi. Consideriamo inaccettabile qualsiasi differenza nell’accesso a servizi di qualità, tutta la componente studentesca deve veder tutelati i suoi diritti. Chiediamo che venga introdotto un servizio stampe, basato sul sistema a crediti utilizzato nei poli di Ancona, e che sia possibile effettuare le suddette fino al tardo pomeriggio. 

Segnaliamo, inoltre, che diversɜ studentɜ hanno riscontrato difficoltà ad usufruire del servizio presente nelle sedi di Ancona facendo utilizzo delle proprie credenziali. Richiediamo, perciò, che venga individuata l’origine di questa problematica e che venga risolta rapidamente per garantire un effettivo accesso ad un servizio così utile per la componente studentesca. 

Una sede universitaria non può limitarsi ad essere un luogo in cui frequentare ore di lezione e sottoporsi a prove di valutazione. Gli spazi forniti devono essere vissuti e plasmati sulle esigenze dellɜ studentɜ, per fare ciò è necessario incentivare la permanenza di quest’ultimɜ offendo luoghi adatti allo studio e alla socializzazione. 

Chiediamo che venga introdotta un’aula studio nella quale la componente studentesca possa ritagliarsi del tempo ripassare, approfondire e studiare i concetti affrontati a lezione, in un ambiente sereno che favorisca lo scambio e la possibilità di confrontarsi con altrɜ studentɜ. 

Sempre in quest’ottica, chiediamo che vengano create aree ristoro e ricreative, fornite di tavoli, sedute, forni a microonde e distributori di posate compostabili e di acqua, che valorizzino l’aggregazione e contribuiscano ad incoraggiare un senso di comunità radicato e sentito. Un forte senso di comunità permette di vivere in un contesto gradevole in cui l’interesse per il benessere collettivo spinge ogni individuo a lavorare per migliorare le condizioni di tuttɜ e per far sentire tuttɜ inclusɜ. 

Crediamo che debbano essere introdotti anche spazi verdi con postazioni per lo studio che possano risultare accattivanti e accoglienti per lɜ studentiɜ, al fine di favorire la socializzazione. 

Attualmente la quantità di bagni accessibili alla componente studentesca risulta limitata. Chiediamo che i plessi vengano forniti di ulteriori bagni dotati di asciugamani elettrici ed erogatori di carta assorbente. 

Lo sport è un importante mezzo di crescita personale attraverso il quale sviluppare soft skills fondamentali come la capacità di collaborare e quella di autogestirsi. Crediamo che, in assenza di un Centro Sportivo Universitario, sia doveroso garantire alla componente studentesca delle sedi distaccate luoghi e strutture in cui praticare attività sportive. 

Chiediamo che vengano stipulate convenzioni con i centri sportivi della zona e con le associazioni sportive dilettantistiche garantendo prezzi calmierati che rendano accessibili a tuttɜ i servizi delle strutture. 

Oltre a chiedere l’implementazione di un servizio mense accessibile a tuttɜ lɜ studentɜ, chiediamo che vengano stipulate convenzioni con i locali adiacenti la sede universitaria garantendo prezzi coerenti con quelli delle mense di Ancona. 

Il collegamento tra stazione e sede universitaria risulta carente, infatti si riscontra un’assenza di corse che consentono alla componente studentesca di raggiungere agevolmente la sede distaccata. Chiediamo, pertanto, che venga potenziato il collegamento garantendo corse che soddisfino le esigenze dellɜ studentɜ. Inoltre, riteniamo fondamentale che vengano introdotti abbonamenti a prezzo agevolato stipulando accordi tra Università e Società di mobilità locali, come nella sede di Ancona

SAN BENEDETTO DEL TRONTO

La sede di San Benedetto del Tronto ha sempre sofferto la carenza di servizi di primaria necessità per tuttɜ lɜ studentɜ, rispetto quanto offerto allɜ proprɜ colleghɜ iscrittɜ nella sede centrale.
Nonostante quanto di considerevole ottenuto in questi anni da parte dellɜ nostrɜ Rappresentantɜ, pur essendo riuscitɜ a ribaltare una situazione stagnante come quella dello stato dei servizi alla popolazione studentesca nella sede di San Benedetto del Tronto, come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria vogliamo vedere definitivamente abbattute tutte le discriminazioni ancora esistenti.

Molteplici sono, tuttora, le aree su cui intendiamo intervenire, in un’ottica di continuo miglioramento:

L’iter burocratico e le pratiche associate riguardanti la domanda di stage sono spesso poco chiari, con tempistiche limitanti e lungaggini disagevoli. Pensiamo sia imprescindibile, innanzitutto, snellire e velocizzare le procedure richieste, nonché informatizzare completamente l’intero percorso, tramite portale, compresa la consegna di tutti i documenti.  

Come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria ci impegniamo, inoltre, a richiedere sia una revisione complessiva del regolamento stage, sia l’introduzione di un’unica guida, maggiormente approfondita e chiara, contenente tutte le istruzioni e i vari passaggi necessari per la compilazione dei diversi step della domanda, al fine di garantire l’accesso e la comprensibilità di tutte le informazioni essenziali. 

Reputiamo lo stage un mezzo utile per mettere in pratica quanto appreso nelle materie di studio e sviluppare le proprie abilità; pertanto, chiediamo vengano costantemente aggiornate le liste convenzioni, eliminando quelle non più attive e inserendo quelle di nuova stipulazione, ricercando un numero maggiore di accordi con gli Enti e Aziende del circondario, così da garantire più ampie possibilità di scelta.

Crediamo sia inaccettabile come una sede universitaria, quale luogo di cultura, presenti un servizio biblioteca ancora troppo limitato: attualmente, nonostante i miglioramenti apportati a seguito di nostre proposte, la consultazione giornaliera e il prestito libri risultano accessibili, durante determinate fasce orarie giornaliere, soltanto tramite preventiva prenotazione. Intendiamo continuare, quindi, a richiedere un miglioramento ulteriore del servizio e ad impegnarci al fine di ampliare l’assortimento disponibile.” 

All’interno della sede decentrata di San Benedetto del Tronto sono effettivamente previsti spazi adibiti ad accogliere il Centro Linguistico (CSAL), il quale, tuttavia, non risulta attualmente attivato. 

Riteniamo che la disponibilità di un servizio del genere sia indispensabile, sia per l’apprendimento e il supporto in vista degli esami, che in previsione della partecipazione ai programmi Erasmus+, oltre che per la preparazione delle certificazioni linguistiche.

Intendiamo continuare a batterci affinché questo venga finalmente istituito anche in questa sede, in quanto, incrementare le proprie conoscenze linguistiche risulta, ad oggi, un requisito fondamentale nel mondo del lavoro e delle esperienze internazionali; riteniamo di primaria importanza che l’Ateneo e la Facoltà garantiscano questa possibilità, senza distinzioni di sede.

La sede di San Benedetto del Tronto necessita di potenziamenti impellenti della rete elettrica e ulteriore espansione della rete WIFI, per riuscire a far fronte alle esigenze della componente studentesca e della didattica, nell’utilizzo di dispositivi informatici. 

In particolar modo, chiediamo sia di predisporre l’elettrificazione dei banchi nelle aule e negli spazi studio, sia di potenziare ulteriormente la portata e la stabilità della rete Internet. Più in generale, ci impegniamo verso l’ottenimento di maggiori interventi di manutenzione ordinaria e miglioramento dei mezzi a disposizione, al fine di garantire allɜ studentɜ un luogo di studio sicuro e ottimale, equipaggiato con le necessarie infrastrutture e strumentazioni.

Come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria, abbracciamo la totalità delle esigenze dellɜ studentɜ, considerando, quindi, i momenti di convivialità non meno importanti dei momenti di studio. 

Ad oggi, la sede di San Benedetto del Tronto non permette di vivere in maniera efficace questi due aspetti, disponendo di spazi molto limitati dedicati alla componente studentesca. Chiediamo che questi vengano ridefiniti, aumentando le aree preposte, utilizzando le aule libere da lezioni per svolgere attività di tutorato e per permettere allɜ studentɜ di studiare in tranquillità e predisponendo una sala ristoro per la pausa pranzo, al momento del tutto mancante, anche attraverso accordi con le strutture adiacenti. 

Puntiamo, inoltre, ad ottenere il prolungamento dell’orario di apertura giornaliera e settimanale, per consentire alla componente studentesca di poter usufruire effettivamente degli spazi della sede in modo più agevole, rendendo la struttura universitaria realmente a misura di studentǝ. 

Riuscire ad individuare un’area da adibire a spazio associativo appare altrettanto necessario. In questo modo si potrebbe finalmente permettere alla rappresentanza studentesca di essere facilmente reperibile e individuabile, garantendo supporto a tuttɜ lɜ studentɜ, oltre a permettere alle associazioni studentesche di creare momenti di aggregazione e convivialità destinati alla componente studentesca.

ASCOLI PICENO

La sede di Ascoli Piceno risulta attualmente poco accogliente in termini di Diritto allo Studio. 

In particolare, è attualmente assente una mensa gestita dall’ERDIS, quindi la componente studentesca con Borsa di Studio, che quindi ha diritto al servizio di ristorazione gratuito, deve recarsi presso una struttura privata convenzionata e presentare un buono pasto dal valore di €7 per avere un pasto completo. Tale servizio presenta alcune problematiche tra cui la lontananza fisica del locale convenzionato dai due poli universitari, e l’assenza di un prezzo calmierato per studentɜ senza borsa di studio che vorrebbero usufruire del servizio a pagamento. Per tale motivo il nostro impegno sarà quello di individuare delle strutture più vicine ai due poli che garantiscano anche un prezzo calmierato per la componente studentesca non borsista.

Allo stato attuale sono assenti anche strutture abitative gestite dall’ERDIS, obbligando la componente studentesca che dovrebbe usufruire del servizio alloggio gratuito a trovare autonomamente un’abitazione, usufruendo del contributo per l’alloggio. 

È totalmente assente anche il servizio di assistenza sanitaria, in quanto questo è garantito nelle sole sedi centrali dei quattro atenei marchigiani (Ancona, Macerata, Urbino e Camerino).

Crediamo che in ogni città che ospita poli universitari debba essere garantita la presenza di tutti i servizi essenziali del Diritto allo Studio e non debbano esserci differenze tra le diverse sedi. In tal senso, fondamentale sarà il lavoro da svolgere a livello regionale.

All’interno della struttura del polo di Agraria è attualmente assente un vero e proprio atelier informatico. La componente studentesca è infatti privata di un servizio essenziale come quello delle stampe. In particolare, queste ultime sono un servizio gratuito che l’Università garantisce a ogni studentǝ iscrittǝ, ma nel pratico non viene garantito a tuttɜ. Chiediamo quindi che questo problema venga risolto al più presto, per non privare nessuno di usufruire delle stampe gratuite previste dall’Ateneo.

L’edificio del D3A risulta attualmente privo di uno spazio all’interno del quale la componente studentesca possa pranzare in compagnia e utilizzare un forno a microonde per poter riscaldare il pranzo. Quindi chiediamo che venga impiegata un’aula collocata all’interno dell’edificio di Agraria, nella quale la componente studentesca possa aggregarsi ed allo stesso tempo usufruire di servizi differenti da quelli strettamente didattici.

Pensiamo che tutta la componente studentesca dell’Ateneo debba avere uguale accesso al materiale didattico fornito dallo stesso. Per questo riteniamo opportuno introdurre all’interno degli spazi del polo di Agraria una biblioteca dotata dei manuali necessari per lo studio, e che all’interno di questa siano previste alcune postazioni fisse per lo studio individuale.

Riteniamo che tutta la componente studentesca debba avere accesso ad una didattica di qualità, che preveda attività laboratoriali adeguate per garantire l’acquisizione delle competenze necessarie per futuri ambiti lavorativi. Per questo crediamo che debbano essere potenziate le strutture attualmente predisposte, con l’introduzione di ulteriori strumenti.

MACERATA

Al momento, i corsi di laurea con sede a Macerata sono ospitati in due strutture private: rispettivamente l’IRCR di Villa Cozza per Infermieristica e la Domus San Giuliano per Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.
Riteniamo che questa non sia una sistemazione adeguata per la componente studentesca, che ha esigenze differenti da quelle degli enti ospitanti e ha il diritto di avere una sede dedicata, adibita alla didattica, con spazi sufficienti a soddisfare anche gli aumenti dei posti a cui sta andando incontro in particolare il corso di Infermieristica.
Inoltre è da segnalare l’assenza di parcheggi gratuiti nelle vicinanze delle sedi.
E’ giusto che lɜ studentɜ in sede a Macerata abbiano gli stessi diritti di quellɜ ad Ancona e nelle altre decentrate: per questo, lavoreremo negli organi per trovare una soluzione definitiva per la mancanza di una “vera” sede per i corsi di Infermieristica e TNPEE e dei parcheggi.

Per quanto riguarda il servizio mensa, la sede di Macerata si appoggia alle strutture di UniMC: lɜ studentɜ, sia borsistɜ che non, per usufruire del servizio, devono recarsi in via Accorretti o nel polo Didattico Bertelli, che distano rispettivamente 16 e 23 minuti a piedi dalla sede di via Pancalducci, 22 e 29 minuti dalla Domus San Giuliano.
Di fatto, per motivi di distanze, praticamente nessunə studentə, tra cui anche chi ha il diritto a un pasto gratuito per la borsa Erdis, usufruisce del servizio: di conseguenza moltɜ studentɜ rischiano di affrontare spese aggiuntive per i pasti.
Riteniamo questo problema una evidente violazione del Diritto allo Studio, per questo ci batteremo negli organi di rappresentanza perché sia possibile avere un servizio mensa più vicino alle aule – possibilmente da inquadrare all’interno di una sede nuova – o comunque delle convenzioni con strutture circostanti per mitigare il problema.

All’interno delle aule di lezione il numero di prese risulta essere insufficiente rispetto al bisogno dellɜ studentɜ. Chiediamo per questo che nelle aule di lezione e in tutti gli spazi dell’università si aggiungano nuove prese, con l’obiettivo ideale dell’elettrificazione di tutti i banchi e di tutte le postazioni per lo studio.