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Elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca negli organi di Facoltà e di Ateneo

Comunicato Stampa – Elezioni 2024

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I risultati delle Elezioni Universitarie 2024 avvenute il 14,15 e 16 Maggio vedono Gulliver – Sinistra Universitaria confermarsi nuovamente prima lista dell’Università Politecnica delle Marche, con 3346 voti, il 66,9% del totale. 

Ancora una volta è stata garantita un’ampia rappresentatività , grazie ad un lavoro capillare nella maggior parte dei corsi. Sabrina Brizzola, Coordinatrice della Lista Gulliver – Sinistra Universitaria, dichiara: “Questo risultato ci permette di constatare che, nonostante il panorama nazionale e regionale, il cambiamento di colore politico del Comune di Ancona, in cui l’Ateneo ha la sua sede principale, e le ingerenze di Partiti politici all’interno della campagna elettorale a favore di altre liste, le studentesse e gli studenti hanno riconosciuto il lavoro costante che da 37 anni il Gulliver svolge all’interno dell’Ateneo. ” 

In tutte le Facoltà  dell’Ateneo la Lista Gulliver ha superato ampiamente la maggioranza assoluta, oltrepassando il 70% di preferenze nella Facoltà  di Ingegneria e nel Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali. Dato più positivo del precedente si è verificato nel Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, dove la percentuale supera l’80%.
In questi anni di rappresentanza sono state molte le vittorie ottenute dalla Lista Gulliver – Sinistra Universitaria, vittorie che passo dopo passo agevolano la vita universitaria della componente studentesca. Il lavoro di rappresentanza ha portato al raggiungimento di risultati non indifferenti come il proporzionamento dei crediti necessari per accedere alla borsa di studio, l’apertura serale della facoltà  di Economia e Medicina e l’introduzione di tampon box gratuite all’interno delle strutture universitarie.
“Ci teniamo a sottolineare che questa vittoria dimostra come non ci sia bisogno della spinta e dell’appoggio di partiti politici o personaggi politici per far breccia all’interno dell’ambiente universitario. Le studentesse e gli studenti hanno scelto ancora di voler essere rappresentati da chi si spende ogni giorno per migliorare la vita accademica e da chi come obiettivo si pone un’istruzione pubblica, laica, gratuita e di qualità attraverso la difesa del Diritto allo Studio. Anche quest’anno, la vittoria non sarà  per la nostra lista un punto di arrivo ma un punto di partenza per il lavoro che porteremo avanti nei prossimi anni sui numerosi temi dei nostri programmi elettorali (tutela del Diritto allo Studio, Ancona Città  Universitaria, miglioramento della didattica e delle strutture…), continuando a batterci per garantire i diritti delle studentesse e studenti dell’Università  Politecnica delle Marche.” conclude la Coordinatrice del Gulliver – UDU Ancona Sabrina Brizzola.

Candidatɜ ai Dipartimenti e ai Consigli di Corso della Facoltà di Medicina e Chirurgia

🔴 Lз nostrɜ candidatɜ ai dipartimenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia!

SPAZIO, TANTISSIMO SPAZIO
ALLE ELEZIONI DEL 14,15 E 16 MAGGIO FAI LA SCELTA GIUSTA: VOTA E FAI VOTARE GULLIVER LISTA 1
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🔴 Lз nostrз candidatз ai CCS della Facoltà di Medicina e Chirurgia!

Candidatɜ ai Dipartimenti e ai Consigli di Corso della Facoltà di Economia

🔴 Lз nostrɜ candidatɜ ai dipartimenti della Facoltà di Economia!

SPAZIO, TANTISSIMO SPAZIO
ALLE ELEZIONI DEL 14,15 E 16 MAGGIO FAI LA SCELTA GIUSTA: VOTA E FAI VOTARE GULLIVER LISTA 1
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🔴 Lз nostrз candidatз ai CCS della Facoltà di Economia!

Candidat3 ai Dipartimenti e ai Consigli di Corso Unificati della Facoltà di Ingegneria

🔴 Lз nostrз candidatз ai dipartimenti della Facoltà di Ingegneria!

SPAZIO, TANTISSIMO SPAZIO
ALLE ELEZIONI DEL 14,15 E 16 MAGGIO FAI LA SCELTA GIUSTA: VOTA E FAI VOTARE GULLIVER LISTA 1

🔴 Lз nostrз candidatз ai CUCS della Facoltà di Ingegneria!

Consiglio Studentesco

🔴 Lз nostrз candidatз in Consiglio Studentesco!

SPAZIO, TANTISSIMO SPAZIO
ALLE ELEZIONI DEL 14,15 E 16 MAGGIO FAI LA SCELTA GIUSTA: VOTA E FAI VOTARE GULLIVER LISTA 1

Candidati e Candidate

Consiglio Studentesco

Dipartimenti di Ingegneria

Dipartimento di Agraria

Dipartimento di Scienze

Dipartimenti di Medicina

Dipartimenti di Economia

Consigli di Corso Ingegneria

Consigli di Corso Agraria

Consigli di Corso Scienze

Consigli di Corso Medicina

Consigli di Corso Economia

PROGRAMMA SCUOLE DI DOTTORATO – ITALIANO

Nel panorama accademico contemporaneo, la figura dellǝ dottorandǝ occupa una posizione di rilievo sia nella ricerca scientifica che nell’ambito delle attività che integrano la didattica (seminari, esami, lezioni supplementari, etc.). Tuttavia, è essenziale comprendere appieno la complessità di questo ruolo ibrido, che si colloca al crocevia tra lo status di studentǝ e quello di ricercatorǝ. Questa doppia identità richiede un’attenzione particolare da parte delle istituzioni accademiche, le quali devono adottare strategie e politiche capaci di valorizzare pienamente il contributo dellɜ dottorandɜ all’Ateneo. In questo contesto, risulta cruciale sottolineare il ruolo centrale dellɜ dottorandɜ come risorsa di grande potenzialità, meritevole di una qualificazione e di una valorizzazione adeguata.

BORSE DI STUDIO, FINANZIAMENTI E BANDO

  • Aumento dell’importo lordo delle borse di dottorato e il riconoscimento dei diritti previdenziali equiparati ai lavoratori subordinati: nel contesto dell’articolo 11 comma 4 del Regolamento sul Dottorato di Ricerca, l’aumento dell’importo lordo delle borse di dottorato è un’opzione che il Consiglio di Amministrazione dell’Università deve considerare. Questa disposizione offre una base legale per una proposta volta a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dellɜ dottorandɜ. La proposta mira non solo a incrementare l’importo lordo delle borse di dottorato, ma anche a garantire allɜ dottorandɜ gli stessi diritti previdenziali dellɜ lavoratorɜ subordinati. Ciò significa equiparare i benefici sociali e le protezioni lavorative dellɜ dottorandɜ a quelli dellɜ lavoratorɜ dipendenti. Inoltre, speriamo che l’Ateneo assuma un impegno concreto per ridurre al minimo, se non eliminare del tutto, il numero di dottorati senza borse disponibili, garantendo così un supporto finanziario adeguato a tutti coloro che intraprendono percorsi di dottorato di ricerca.
  • Rimborso della tassa regionale per chi non ha la borsa di dottorato: Implementazione di un meccanismo di rimborso della tassa regionale per lɜ studentɜ iscritti a programmi di dottorato e, in particolare, per i non sono beneficiari di borsa di studio. Tale iniziativa mira a alleviare il carico finanziario per lɜ dottorandɜ che non ricevono un sostegno economico diretto.
  • Istituzione di un fondo annuale dal bilancio di ateneo per garantire un’adeguata copertura alle richieste di proroghe retribuite del corso di dottorato: Creazione di un fondo specifico, finanziato dal bilancio dell’ateneo, per sostenere le richieste di proroga retribuita del corso di dottorato. Questo fondo assicurerà che lɜ dottorandɜ possano estendere i loro studi senza preoccupazioni finanziarie aggiuntive, consentendo loro di concentrarsi pienamente sulla ricerca.
  • Valorizzazione dell’attività didattica, aumentando la retribuzione degli incarichi di tutoraggio riservati a dottorandɜ: Implementazione di un sistema di compensazione più equo per gli incarichi di tutoraggio assegnati allɜ dottorandɜ, riconoscendo il valore dell’attività didattica nel percorso formativo accademico. Ciò include un aumento significativo delle retribuzioni per riflettere l’impegno e il valore aggiunto che lɜ dottorandɜ apportano nell’ambito dell’insegnamento e del supporto allɜ studentɜ.
  • Incremento del “budget di ricerca” per missioni e attività di ricerca: Aumento delle risorse finanziarie destinate alle missioni e alle attività di ricerca dellɜ dottorandɜ, assegnistɜ, contrattistɜ e borsistɜ di ricerca. Questo incremento consentirà loro di partecipare a conferenze, workshop, scuole estive e altre opportunità di formazione e networking, migliorando così la qualità e l’ampiezza delle loro esperienze di ricerca. Inoltre, sarà possibile finanziare l’acquisto di materiali di laboratorio, strumentazione scientifica e altre risorse necessarie per condurre studi avanzati e innovativi.
  • Regolamentazione dei pagamenti della didattica e delle missioni: Definizione di regole chiare e trasparenti per i pagamenti relativi all’attività didattica e alle missioni dellɜ dottorandɜ, garantendo equità e correttezza nel trattamento finanziario.
  • Prevenire il rischio di favoritismi all’interno delle commissioni giudicatrici: Implementazione di politiche e procedure che assicurino la composizione imparziale delle commissioni giudicatrici durante i colloqui per l’ammissione ai programmi di dottorato, al fine di evitare favoritismi e garantire una valutazione equa dei candidati.

STRUTTURE E SERVIZI

  • Garanzia in tutti i Dipartimenti di spazi di lavoro adeguati assegnati di diritto a dottorandɜ, assegnistɜ, contrattistɜ e borsistɜ di ricerca: Implementazione di un sistema che assicuri a tutti lɜ dottorandɜ, assegnistɜ, contrattistɜ e borsistɜ di ricerca spazi di lavoro adeguati nei Dipartimenti, come previsto dal criterio A7 per l’accreditamento dei corsi di dottorato stabilito dall’ANVUR. Questi spazi dovrebbero essere dotati di infrastrutture e attrezzature necessarie per svolgere ricerche di alta qualità. Inoltre, si dovrebbero includere spazi comuni per favorire l’interazione e lo scambio di conoscenze tra colleghi, riconoscendo l’importanza della collaborazione e della condivisione nel processo di ricerca scientifica.
  • Il Portale dellɜ dottorandɜ dell’Ateneo: un punto d’accesso unificato per informazioni cruciali, opportunità di ricerca e risorse bibliografiche. Un tale strumento non solo semplificherebbe la navigazione nel percorso formativo dellɜ dottorandɜ, ma potrebbe anche promuovere la collaborazione e lo scambio di conoscenze all’interno della comunità accademica. È tempo di adottare le pratiche già consolidate in altre università, offrendo allɜ dottorandɜ un supporto informativo completo e accessibile.
  • Installazione di tampon box ed erogatori in tutti i dipartimenti: Dotazione di tampon box ed erogatori dell’acqua in tutti i dipartimenti dell’ateneo per garantire un accesso facile e gratuito a prodotti igienici per tutti lɜ dottorandɜ e il personale.
  • Istituzione del Dottorandi Day: Organizzazione di una giornata dedicata esclusivamente allɜ dottorandɜ, con workshop, seminari e sessioni di networking per favorire lo scambio di conoscenze e esperienze tra i partecipanti e celebrare i neo dottori di ricerca.
  • Giornata di formazione per tutti lɜ dottorandɜ: Organizzazione di una giornata di formazione annuale per tutti lɜ dottorandɜ, durante la quale vengono fornite informazioni utili sulla gestione della carriera accademica, sulle risorse disponibili e sulle opportunità di sviluppo professionale. Inoltre, verrà distribuito un vademecum contenente informazioni pratiche e utili per il percorso di dottorato.
  • Politica di Job Placement per lɜ neo dottorɜ di ricerca: Sviluppo e implementazione di una politica dedicata al Job Placement per lɜ neo dottorɜ di ricerca, che fornisca supporto e risorse per aiutarlɜ a trovare opportunità di lavoro al di fuori dell’ambiente accademico, valorizzando le competenze acquisite durante il dottorato e facilitando il loro inserimento nel mercato del lavoro.
  • Linee guida chiare per i compiti del dottorandi: Definire chiaramente le aspettative per quanto riguarda la qualità del lavoro, i tempi di consegna, e le procedure per la valutazione. Fornire un documento ufficiale contenente tutte le linee guida e le regole da seguire durante il percorso dottorale.

DIDATTICA

  • Miglioramento dell’offerta didattica per i corsi di dottorato: Implementazione di un processo di revisione e aggiornamento annuale dell’offerta didattica per i corsi di dottorato. Questo assicurerà che i programmi formativi rispecchino le più recenti scoperte e sviluppi nel campo della ricerca, garantendo così una formazione di alta qualità e rilevanza per lɜ dottorandɜ.
  • Implementazione su esse3web della scelta dei corsi dell’offerta didattica e dei questionari post corso: Integrazione di un sistema online su esse3web che consenta allɜ dottorandɜ di selezionare i corsi dell’offerta didattica e di compilare questionari di valutazione post corso. Questo renderà più efficiente e trasparente il processo di selezione dei corsi e fornirà un feedback immediato per migliorare la qualità dell’insegnamento.
  • Opportunità per dottorandi del 1° e 2° anno come correlatori nelle tesi studentesche: come già avviene per lɜ dottorandɜ al 3 anno, chiediamo di estendere anche allɜ dottorandɜ del 1° e 2° anno avrebbero l’opportunità di partecipare come correlatori nelle tesi delɜ studentɜ, offrendo una preziosa esperienza di supervisione e mentorship accademica, arricchendo il processo formativo sia per lɜ studentɜ che per lɜ dottorandɜ stessi.

PhD STUDENTS PROGRAM – ENGLISH VERSION

In the contemporary academic landscape, the figure of the doctoral candidate holds a prominent position in scientific research and university teaching. However, it is essential to fully grasp the complexity of this hybrid role, which lies at the intersection between the status of the student and that of the researcher. This dual identity requires particular attention from academic institutions, which must adopt strategies and policies capable of fully valorizing the contribution of doctoral candidates to the university. In this context, it is crucial to underline the central role of doctoral candidates as a valuable resource, deserving of appropriate qualification and valorization.

SCHOLARSHIP, FUNDING AND CALL FOR APPLICATION

  • Increasing the gross amount of doctoral scholarships and recognizing pension rights equivalent to those of employees: Within the framework of Article 11, paragraph 4 of the Regulations on Doctoral Research, increasing the gross amount of doctoral scholarships is an option that the University’s Board of Directors may consider. This provision provides a legal basis for a proposal aimed at improving the conditions of doctoral candidates. The proposal aims not only to increase the gross amount of doctoral scholarships but also to ensure that doctoral candidates are entitled to the same pension rights as employees. This means equating the social benefits and employment protections of doctoral candidates with those of employees. Furthermore, we hope that the University will make a concrete commitment to minimize if not eliminate, the number of doctoral programs without scholarships, thus ensuring adequate financial support for all those undertaking doctoral research paths.
  • Refund of the regional fee for those without a doctoral scholarship: Implementation of a mechanism for refunding the regional fee for students enrolled in doctoral programs who are not scholarship recipients. This initiative aims to alleviate the financial burden for doctoral candidates who do not receive direct financial support.
  • Establishment of an annual fund from the university’s budget to ensure adequate coverage for requests for paid extensions of the doctoral course: Creation of a specific fund, financed by the university’s budget, to support requests for paid extensions of the doctoral course. This fund will ensure that doctoral candidates can extend their studies without additional financial worries, allowing them to fully focus on their research.
  • Enhancement of teaching activities by increasing the compensation for tutoring assignments reserved for doctoral candidates: Implementation of a fairer compensation system for tutoring assignments assigned to doctoral candidates, recognizing the value of teaching activities in the academic training path. This includes a significant increase in remuneration to reflect the commitment and added value that doctoral candidates bring to teaching and student support.
  • Increase in the “research budget” for missions and research activities: Incrementation of financial resources allocated to missions and research activities of doctoral candidates, research fellows, contractors, and research scholars. This increase will enable them to participate in conferences, workshops, summer schools, and other training and networking opportunities, enhancing their research experiences’ quality and breadth. Additionally, funding for the purchase of laboratory materials, scientific equipment, and other resources necessary for conducting advanced and innovative studies will be possible.
  • Regulation of payments for teaching and missions: Establishment of clear and transparent rules for payments related to teaching activities and missions of doctoral candidates, ensuring fairness and accuracy in financial treatment.
  • Prevention of the risk of favouritism within judging committees: Implementation of policies and procedures to ensure the impartial composition of judging committees during admissions interviews for doctoral programs, aiming to avoid favouritism and ensure fair evaluation of candidates.

STRUCTURES AND SERVICES

  • Guarantee of adequate workspace in all Departments assigned by right to doctoral candidates, research fellows, contractors, and research scholars: Implementation of a system ensuring all doctoral candidates, research fellows, contractors, and research scholars have suitable workspace in the Departments, as stipulated by criterion A7 for the accreditation of doctoral courses established by ANVUR. These spaces should be equipped with the necessary infrastructure and facilities for conducting high-quality research. Additionally, common areas should be included to facilitate interaction and knowledge exchange among colleagues, recognizing the importance of collaboration and sharing in the scientific research process.
  • University Doctoral Portal: a unified access point for crucial information, research opportunities, and bibliographic resources. Such a tool would not only streamline doctoral candidates’ educational journey but could also promote collaboration and knowledge exchange within the academic community. It’s time to adopt practices already established in other universities, providing doctoral candidates with comprehensive and accessible informational support.
  • Installation of sanitary products and water dispensers in all departments: Provision of sanitary products and water dispensers in all university departments to ensure easy and free access to hygiene products and free water for all doctoral candidates and staff.
  • Establishment of Doctoral Candidates Day: Organization of a day dedicated exclusively to doctoral candidates, featuring workshops, seminars, and networking sessions to foster knowledge and experience exchange among participants and celebrate new research doctors.
  • Training Day for all doctoral candidates: Organization an annual training day for all doctoral candidates, providing useful information on academic career management, available resources, and professional development opportunities. Additionally, a handbook containing practical and useful information for the doctoral journey will be distributed.
  • Job Placement Policy for new research doctors: Development and implementation of a dedicated Job Placement policy for new research doctors, providing support and resources to help them find employment opportunities outside the academic environment, valorizing skills acquired during the doctorate and facilitating their integration into the job market.
  • Clear guidelines for doctoral tasks: Clearly define expectations regarding work quality, deadlines, and evaluation procedures. Provide an official document containing all guidelines and rules to follow during the doctoral journey.

TEACHING

  • Improvement of the teaching offer for doctoral courses: Implementation of an annual review and update process of the teaching offer for doctoral courses. This will ensure that the training programs reflect the latest discoveries and developments in the field of research, thus ensuring high-quality and relevant training for doctoral candidates.
  • Implementation on esse3web of the choice of courses from the teaching offer and post-course questionnaires: Integration of an online system on esse3web that allows doctoral candidates to select courses from the teaching offer and complete post-course evaluation questionnaires. This will make the course selection process more efficient and transparent and provide immediate feedback to improve the quality of teaching.
  • Opportunities for 1st and 2nd-year doctoral candidates as co-supervisors in student theses: As already happens for 3rd-year doctoral candidates, we request to extend the opportunity to 1st and 2nd-year doctoral candidates to participate as co-supervisors in student theses, offering valuable experience in academic supervision and mentorship, enriching the educational process for both students and doctoral candidates themselves.

Programma per le sedi decentrate

Per la componente studentesca iscritta a corsi di laurea che vengono svolti in sedi diverse da quella anconetana, il rischio di vivere un’esperienza universitaria peggiore, limitante e parziale rispetto a chi studia nelle sede di Ancona, a fronte delle stesse tasse universitarie, è tangibile nella vita studentesca di tutti i giorni.
Ci impegniamo perché ogni studentǝ possa effettivamente usufruire in toto delle stesse opportunità e degli stessi servizi, indipendentemente dalla scelta della sede universitaria!

Premessa

In qualità di rappresentanti della componente studentesca, negli ultimi anni abbiamo ribadito la necessità di installare erogatori d’acqua che consentano all’intera utenza universitaria di usufruire gratuitamente di acqua pulita, riducendo drasticamente l’utilizzo di bottiglie di plastica. 

Abbiamo, inoltre, chiesto all’Università di distribuire borracce a tuttɜ lɜ studentɜ, come già fatto negli anni precedenti.

Dallo scorso anno l’UNIVPM sta lavorando per reintrodurre le fontanelle all’interno del nostro Ateneo e l’obiettivo è quello di installare gli erogatori d’acqua nei diversi spazi dell’Ateneo presenti nella sede di Ancona entro l’estate 2024.

Riteniamo necessario che l’UNIVPM si adoperi per l’installazione di tale servizio anche nelle sedi decentrate, dato l’impatto positivo che questo avrebbe sulla sostenibilità ambientale e sul benessere degli studenti e del personale.

In seguito all’installazione di erogatori di dispositivi di igiene mestruale gratuiti all’interno dei bagni dell’ateneo nella sede di Ancona, chiediamo che questo servizio venga installato anche nelle sedi decentrate. Gli assorbenti sono beni di prima necessità su cui insiste ancora un’ingiusta tassazione ed il cui bisogno non è controllabile, pertanto in un luogo come quello delle strutture universitarie non può mancare la possibilità di accedervi.

FERMO

Attualmente, nella sede universitaria fermana la componente studentesca ha la possibilità di usufruire di alcune aule studio che, però, risultano insufficienti a causa dell’aumento delle iscrizioni degli ultimi anni.
Si richiede, pertanto, una riorganizzazione degli spazi interni in modo che possano diventare effettivamente a misura di studentɜ .
In particolare, chiediamo una nuova aula studio “silenziosa”, in quanto quelle attuali non sono separate rispetto ai corridoi, pertanto rumorose.
Vogliamo, inoltre, che nelle strutture della facoltà vengano creati spazi dedicati a momenti di svago e relax con punti ristoro e microonde.

La sede universitaria di Fermo risulta essere da sempre carente per quanto riguarda la copertura del wifi. Negli ultimi anni, questa è stata sicuramente potenziata ed equiparata al livello della sede di Ancona, pertanto ancora insufficiente e con una copertura non adeguata.
Alcune aule non sono dotate di elettrificazione soddisfacente e ciò risulta ormai imprescindibile date le modalità con cui si svolge la didattica.
Chiediamo che le aule dove si svolgono le lezioni, ma anche aule studio e tutti gli spazi della struttura, vengano adeguatamente elettrificati.

La sede consta di uno spazio adibito a copisteria e consultazione di testi universitari che risulta essere assolutamente insufficiente dinanzi alle necessità della componente studentesca; lo spazio è costituito da un unico computer da cui poter accedere al servizio e una libreria consultabile esclusivamente in presenza di personale 150h.
Occorre superare questa criticità migliorando il servizio aumentando il numero di computer a disposizione e migliorare il servizio di consultazione rendendolo più fruibile.
Da mesi ci stiamo impegnando per l’attivazione di una convenzione con la biblioteca comunale per la possibilità di introdurre e consultare i testi universitari in questa ulteriore sede.
Inoltre, la sede dovrebbe dotarsi di uno spazio mediateca CSAL per l’apprendimento e lo studio delle lingue straniere, ciò risulta essere ormai fondamentale per poter avere una formazione a tutto tondo. 

Fermo risulta essere ben collegata con la città di Porto San Giorgio e quindi la linea ferroviaria adriatica con un servizio TPL cadenzato. Tuttavia, riteniamo che tale servizio debba essere ulteriormente potenziato proponendo collegamenti anche con altre zone della provincia che al momento non godono dello stesso livello di servizio e frequenza. Chiediamo, che come Porto San Giorgio venga allargato tale servizio verso luoghi quali Campiglione (che risulta essere l’area commerciale più importante della città) e Civitanova Marche. 

Fermo in quanto sede distaccata soffre di gravi carenze come sede universitaria anche dal punto di vista ludico e dell’intrattenimento.
Da anni, come associazione studentesca, ci siamo attivatɜ con l’organizzazione di feste, corsi e eventi culturali di varia natura per rendere più attrattiva la città e a misura di studentɜ. 

Sempre perseguendo l’obiettivo di rendere Fermo una città universitaria migliore riteniamo importante la possibilità di effettuare convenzioni, a favore della componente studentesca, con realtà locali e associazioni, sia dal punto di vista sportivo (incoraggiando l’introduzione di una sede CUS anche presso Fermo) che dal punto di vista ludico con fine aggregativo. 

PESARO

Riteniamo fondamentale una risposta chiara e definitiva per ciò che concerne l’ubicazione della sede distaccata di Pesaro. La componente studentesca ha il diritto di intraprendere il proprio percorso di studi usufruendo di una sede definita e fornita di tutti servizi necessari. 

Chiediamo che, nell’ottica di garantire un servizio effettivamente efficace ed efficiente, venga messo in atto un esteso potenziamento della rete Wi Fi, al fine di consentire a tuttɜ lɜ studentɜ di usufruire di una connessione stabile per poter studiare e consultare i materiali online necessari a tale scopo. Riteniamo sia doveroso intervenire in maniera tempestiva e decisa nelle aule, come la Uni 6, nelle quali il segnale WI-FI è praticamente assente. Il diritto a poter usufruire dei contenuti online nella sede in cui si studia deve essere garantito senza deroghe.

Come Gulliver – Sinistra Universitaria riteniamo fondamentale che in tutte le sedi dell’Ateneo vengano garantiti gli stessi servizi. Consideriamo inaccettabile qualsiasi differenza nell’accesso a servizi di qualità, tutta la componente studentesca deve veder tutelati i suoi diritti. Chiediamo che venga introdotto un servizio stampe, basato sul sistema a crediti utilizzato nei poli di Ancona, e che sia possibile effettuare le suddette fino al tardo pomeriggio. 

Segnaliamo, inoltre, che diversɜ studentɜ hanno riscontrato difficoltà ad usufruire del servizio presente nelle sedi di Ancona facendo utilizzo delle proprie credenziali. Richiediamo, perciò, che venga individuata l’origine di questa problematica e che venga risolta rapidamente per garantire un effettivo accesso ad un servizio così utile per la componente studentesca. 

Una sede universitaria non può limitarsi ad essere un luogo in cui frequentare ore di lezione e sottoporsi a prove di valutazione. Gli spazi forniti devono essere vissuti e plasmati sulle esigenze dellɜ studentɜ, per fare ciò è necessario incentivare la permanenza di quest’ultimɜ offendo luoghi adatti allo studio e alla socializzazione. 

Chiediamo che venga introdotta un’aula studio nella quale la componente studentesca possa ritagliarsi del tempo ripassare, approfondire e studiare i concetti affrontati a lezione, in un ambiente sereno che favorisca lo scambio e la possibilità di confrontarsi con altrɜ studentɜ. 

Sempre in quest’ottica, chiediamo che vengano create aree ristoro e ricreative, fornite di tavoli, sedute, forni a microonde e distributori di posate compostabili e di acqua, che valorizzino l’aggregazione e contribuiscano ad incoraggiare un senso di comunità radicato e sentito. Un forte senso di comunità permette di vivere in un contesto gradevole in cui l’interesse per il benessere collettivo spinge ogni individuo a lavorare per migliorare le condizioni di tuttɜ e per far sentire tuttɜ inclusɜ. 

Crediamo che debbano essere introdotti anche spazi verdi con postazioni per lo studio che possano risultare accattivanti e accoglienti per lɜ studentiɜ, al fine di favorire la socializzazione. 

Attualmente la quantità di bagni accessibili alla componente studentesca risulta limitata. Chiediamo che i plessi vengano forniti di ulteriori bagni dotati di asciugamani elettrici ed erogatori di carta assorbente. 

Lo sport è un importante mezzo di crescita personale attraverso il quale sviluppare soft skills fondamentali come la capacità di collaborare e quella di autogestirsi. Crediamo che, in assenza di un Centro Sportivo Universitario, sia doveroso garantire alla componente studentesca delle sedi distaccate luoghi e strutture in cui praticare attività sportive. 

Chiediamo che vengano stipulate convenzioni con i centri sportivi della zona e con le associazioni sportive dilettantistiche garantendo prezzi calmierati che rendano accessibili a tuttɜ i servizi delle strutture. 

Oltre a chiedere l’implementazione di un servizio mense accessibile a tuttɜ lɜ studentɜ, chiediamo che vengano stipulate convenzioni con i locali adiacenti la sede universitaria garantendo prezzi coerenti con quelli delle mense di Ancona. 

Il collegamento tra stazione e sede universitaria risulta carente, infatti si riscontra un’assenza di corse che consentono alla componente studentesca di raggiungere agevolmente la sede distaccata. Chiediamo, pertanto, che venga potenziato il collegamento garantendo corse che soddisfino le esigenze dellɜ studentɜ. Inoltre, riteniamo fondamentale che vengano introdotti abbonamenti a prezzo agevolato stipulando accordi tra Università e Società di mobilità locali, come nella sede di Ancona

SAN BENEDETTO DEL TRONTO

La sede di San Benedetto del Tronto ha sempre sofferto la carenza di servizi di primaria necessità per tuttɜ lɜ studentɜ, rispetto quanto offerto allɜ proprɜ colleghɜ iscrittɜ nella sede centrale.
Nonostante quanto di considerevole ottenuto in questi anni da parte dellɜ nostrɜ Rappresentantɜ, pur essendo riuscitɜ a ribaltare una situazione stagnante come quella dello stato dei servizi alla popolazione studentesca nella sede di San Benedetto del Tronto, come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria vogliamo vedere definitivamente abbattute tutte le discriminazioni ancora esistenti.

Molteplici sono, tuttora, le aree su cui intendiamo intervenire, in un’ottica di continuo miglioramento:

L’iter burocratico e le pratiche associate riguardanti la domanda di stage sono spesso poco chiari, con tempistiche limitanti e lungaggini disagevoli. Pensiamo sia imprescindibile, innanzitutto, snellire e velocizzare le procedure richieste, nonché informatizzare completamente l’intero percorso, tramite portale, compresa la consegna di tutti i documenti.  

Come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria ci impegniamo, inoltre, a richiedere sia una revisione complessiva del regolamento stage, sia l’introduzione di un’unica guida, maggiormente approfondita e chiara, contenente tutte le istruzioni e i vari passaggi necessari per la compilazione dei diversi step della domanda, al fine di garantire l’accesso e la comprensibilità di tutte le informazioni essenziali. 

Reputiamo lo stage un mezzo utile per mettere in pratica quanto appreso nelle materie di studio e sviluppare le proprie abilità; pertanto, chiediamo vengano costantemente aggiornate le liste convenzioni, eliminando quelle non più attive e inserendo quelle di nuova stipulazione, ricercando un numero maggiore di accordi con gli Enti e Aziende del circondario, così da garantire più ampie possibilità di scelta.

Crediamo sia inaccettabile come una sede universitaria, quale luogo di cultura, presenti un servizio biblioteca ancora troppo limitato: attualmente, nonostante i miglioramenti apportati a seguito di nostre proposte, la consultazione giornaliera e il prestito libri risultano accessibili, durante determinate fasce orarie giornaliere, soltanto tramite preventiva prenotazione. Intendiamo continuare, quindi, a richiedere un miglioramento ulteriore del servizio e ad impegnarci al fine di ampliare l’assortimento disponibile.” 

All’interno della sede decentrata di San Benedetto del Tronto sono effettivamente previsti spazi adibiti ad accogliere il Centro Linguistico (CSAL), il quale, tuttavia, non risulta attualmente attivato. 

Riteniamo che la disponibilità di un servizio del genere sia indispensabile, sia per l’apprendimento e il supporto in vista degli esami, che in previsione della partecipazione ai programmi Erasmus+, oltre che per la preparazione delle certificazioni linguistiche.

Intendiamo continuare a batterci affinché questo venga finalmente istituito anche in questa sede, in quanto, incrementare le proprie conoscenze linguistiche risulta, ad oggi, un requisito fondamentale nel mondo del lavoro e delle esperienze internazionali; riteniamo di primaria importanza che l’Ateneo e la Facoltà garantiscano questa possibilità, senza distinzioni di sede.

La sede di San Benedetto del Tronto necessita di potenziamenti impellenti della rete elettrica e ulteriore espansione della rete WIFI, per riuscire a far fronte alle esigenze della componente studentesca e della didattica, nell’utilizzo di dispositivi informatici. 

In particolar modo, chiediamo sia di predisporre l’elettrificazione dei banchi nelle aule e negli spazi studio, sia di potenziare ulteriormente la portata e la stabilità della rete Internet. Più in generale, ci impegniamo verso l’ottenimento di maggiori interventi di manutenzione ordinaria e miglioramento dei mezzi a disposizione, al fine di garantire allɜ studentɜ un luogo di studio sicuro e ottimale, equipaggiato con le necessarie infrastrutture e strumentazioni.

Come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria, abbracciamo la totalità delle esigenze dellɜ studentɜ, considerando, quindi, i momenti di convivialità non meno importanti dei momenti di studio. 

Ad oggi, la sede di San Benedetto del Tronto non permette di vivere in maniera efficace questi due aspetti, disponendo di spazi molto limitati dedicati alla componente studentesca. Chiediamo che questi vengano ridefiniti, aumentando le aree preposte, utilizzando le aule libere da lezioni per svolgere attività di tutorato e per permettere allɜ studentɜ di studiare in tranquillità e predisponendo una sala ristoro per la pausa pranzo, al momento del tutto mancante, anche attraverso accordi con le strutture adiacenti. 

Puntiamo, inoltre, ad ottenere il prolungamento dell’orario di apertura giornaliera e settimanale, per consentire alla componente studentesca di poter usufruire effettivamente degli spazi della sede in modo più agevole, rendendo la struttura universitaria realmente a misura di studentǝ. 

Riuscire ad individuare un’area da adibire a spazio associativo appare altrettanto necessario. In questo modo si potrebbe finalmente permettere alla rappresentanza studentesca di essere facilmente reperibile e individuabile, garantendo supporto a tuttɜ lɜ studentɜ, oltre a permettere alle associazioni studentesche di creare momenti di aggregazione e convivialità destinati alla componente studentesca.

ASCOLI PICENO

La sede di Ascoli Piceno risulta attualmente poco accogliente in termini di Diritto allo Studio. 

In particolare, è attualmente assente una mensa gestita dall’ERDIS, quindi la componente studentesca con Borsa di Studio, che quindi ha diritto al servizio di ristorazione gratuito, deve recarsi presso una struttura privata convenzionata e presentare un buono pasto dal valore di €7 per avere un pasto completo. Tale servizio presenta alcune problematiche tra cui la lontananza fisica del locale convenzionato dai due poli universitari, e l’assenza di un prezzo calmierato per studentɜ senza borsa di studio che vorrebbero usufruire del servizio a pagamento. Per tale motivo il nostro impegno sarà quello di individuare delle strutture più vicine ai due poli che garantiscano anche un prezzo calmierato per la componente studentesca non borsista.

Allo stato attuale sono assenti anche strutture abitative gestite dall’ERDIS, obbligando la componente studentesca che dovrebbe usufruire del servizio alloggio gratuito a trovare autonomamente un’abitazione, usufruendo del contributo per l’alloggio. 

È totalmente assente anche il servizio di assistenza sanitaria, in quanto questo è garantito nelle sole sedi centrali dei quattro atenei marchigiani (Ancona, Macerata, Urbino e Camerino).

Crediamo che in ogni città che ospita poli universitari debba essere garantita la presenza di tutti i servizi essenziali del Diritto allo Studio e non debbano esserci differenze tra le diverse sedi. In tal senso, fondamentale sarà il lavoro da svolgere a livello regionale.

All’interno della struttura del polo di Agraria è attualmente assente un vero e proprio atelier informatico. La componente studentesca è infatti privata di un servizio essenziale come quello delle stampe. In particolare, queste ultime sono un servizio gratuito che l’Università garantisce a ogni studentǝ iscrittǝ, ma nel pratico non viene garantito a tuttɜ. Chiediamo quindi che questo problema venga risolto al più presto, per non privare nessuno di usufruire delle stampe gratuite previste dall’Ateneo.

L’edificio del D3A risulta attualmente privo di uno spazio all’interno del quale la componente studentesca possa pranzare in compagnia e utilizzare un forno a microonde per poter riscaldare il pranzo. Quindi chiediamo che venga impiegata un’aula collocata all’interno dell’edificio di Agraria, nella quale la componente studentesca possa aggregarsi ed allo stesso tempo usufruire di servizi differenti da quelli strettamente didattici.

Pensiamo che tutta la componente studentesca dell’Ateneo debba avere uguale accesso al materiale didattico fornito dallo stesso. Per questo riteniamo opportuno introdurre all’interno degli spazi del polo di Agraria una biblioteca dotata dei manuali necessari per lo studio, e che all’interno di questa siano previste alcune postazioni fisse per lo studio individuale.

Riteniamo che tutta la componente studentesca debba avere accesso ad una didattica di qualità, che preveda attività laboratoriali adeguate per garantire l’acquisizione delle competenze necessarie per futuri ambiti lavorativi. Per questo crediamo che debbano essere potenziate le strutture attualmente predisposte, con l’introduzione di ulteriori strumenti.

MACERATA

Al momento, i corsi di laurea con sede a Macerata sono ospitati in due strutture private: rispettivamente l’IRCR di Villa Cozza per Infermieristica e la Domus San Giuliano per Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.
Riteniamo che questa non sia una sistemazione adeguata per la componente studentesca, che ha esigenze differenti da quelle degli enti ospitanti e ha il diritto di avere una sede dedicata, adibita alla didattica, con spazi sufficienti a soddisfare anche gli aumenti dei posti a cui sta andando incontro in particolare il corso di Infermieristica.
Inoltre è da segnalare l’assenza di parcheggi gratuiti nelle vicinanze delle sedi.
E’ giusto che lɜ studentɜ in sede a Macerata abbiano gli stessi diritti di quellɜ ad Ancona e nelle altre decentrate: per questo, lavoreremo negli organi per trovare una soluzione definitiva per la mancanza di una “vera” sede per i corsi di Infermieristica e TNPEE e dei parcheggi.

Per quanto riguarda il servizio mensa, la sede di Macerata si appoggia alle strutture di UniMC: lɜ studentɜ, sia borsistɜ che non, per usufruire del servizio, devono recarsi in via Accorretti o nel polo Didattico Bertelli, che distano rispettivamente 16 e 23 minuti a piedi dalla sede di via Pancalducci, 22 e 29 minuti dalla Domus San Giuliano.
Di fatto, per motivi di distanze, praticamente nessunə studentə, tra cui anche chi ha il diritto a un pasto gratuito per la borsa Erdis, usufruisce del servizio: di conseguenza moltɜ studentɜ rischiano di affrontare spese aggiuntive per i pasti.
Riteniamo questo problema una evidente violazione del Diritto allo Studio, per questo ci batteremo negli organi di rappresentanza perché sia possibile avere un servizio mensa più vicino alle aule – possibilmente da inquadrare all’interno di una sede nuova – o comunque delle convenzioni con strutture circostanti per mitigare il problema.

All’interno delle aule di lezione il numero di prese risulta essere insufficiente rispetto al bisogno dellɜ studentɜ. Chiediamo per questo che nelle aule di lezione e in tutti gli spazi dell’università si aggiungano nuove prese, con l’obiettivo ideale dell’elettrificazione di tutti i banchi e di tutte le postazioni per lo studio.

Programma per la Facoltà di Medicina e Chirurgia

Riduzione percentuale frequenza obbligatoriaalle lezioni:Nonostante il tema sia normato a livello nazionale, la percentuale della frequenza obbligatoriaalle lezioni viene decisa localmente dai singoli atenei: ne chiediamo, dunque, il costanteabbassamento. Proponiamo inoltre l’aumento delle motivazioni ritenute valide per le assenzegiustificate (quindi non conteggiate nel calcolo della frequenza)

Riteniamo che alla componente studentesca tirocinante debba essere garantita la possibilità dipotersi assentare, per motivi personali, dal tirocinio senza che ciò annulli le ore effettuate.Ci impegneremo ad aumentare le attività convalidabili come ore di tirocinio e porteremoproposte volte a garantire anche assenze per motivi personali.

Crediamo che le lezioni teoriche di AFP debbano essere più flessibili in termini di date ed orari.Chiediamo che, per ogni skill teorica, vengano pubblicate da subito le date delle lezioni e deirecuperi, al fine di permettere alla componente studentesca e docente di potersi organizzare inmodo ottimale.Inoltre, riteniamo importante ampliare le giustificazioni accettate per l’assenza da AFP.

Molte persone, per poter sostenere i costi relativi al proprio percorso di studi, sono costrette alavorare: per tale motivo crediamo che coloro che presentino un regolare contratto di lavorodebbano essere soggetti ad agevolazioni in merito alla frequenza obbligatoria e agli orari ditirocinio, in modo da permettere loro il proseguimento degli studi.

Crediamo sia importante permettere allɜ studentɜ di poter fruire delle lezioni tramite registrazioni, così da permettere a coloro che non sono riusciti a partecipare di recuperare in maniera agevole quanto spiegato. A nostro parere che lǝ docente sia tenutǝ a fornire il materiale didattico sulla piattaforma e-learning.  

Inoltre, riteniamo importante mantenere la quota già presente di lezioni in didattica asincrona, caricate in e-learning, ma chiediamo che queste vengano registrate in spazi appositi e con mezzi consoni per garantire una buona qualità audio video. Questo per permettere, anche allɜ studentɜ che debbano passare periodi all’estero, una partecipazione agevole.

ORGANIZZAZIONE PRESENTAZIONE ESAME

Alla luce del fatto che molto spesso gli esami orali sono distribuiti su più giorni a causa dell’elevato numero di iscrittɜ, proponiamo di definire in precedenza in quale data lɜ studentɜ dovranno sostenere la prova, così che lɜ studentɜ debbano presentarsi solo nel giorno assegnato e non anche nel primo giorno per effettuare l’appello. Riteniamo che ciò sia fondamentale anche per tutelare lɜ studentɜ pendolari e lavoratorɜ.

Al momento lɜ studentɜ di Medicine and Surgery svolgono un semestre all’anno nella Facoltà di Ingegneria e uno a Medicina. Essendo un corso di medicina riteniamo che tutte le lezioni debbano essere svolte nel polo di Medicina, sia per favorire una corretta integrazione dellɜ studentɜ stranierɜ in Facoltà sia per questioni di prossimità alla sede di studi.

Crediamo in un’università in cui lǝ studentǝ è ritenutǝ in grado di organizzare in autonomia il proprio percorso di studi, sostenendo gli esami nell’ordine che ritiene più opportuno. Sebbene riconosciamo che alcuni esami siano una prosecuzione logica l’uno dell’altro, chiediamo che lǝ studentǝ abbia autonomia decisionale su come affrontare il proprio percorso accademico.

A causa della poca disponibilità di aule, la programmazione delle lezioni non è sicuramente ottimale per la componente studentesca. Essa si trova a dover frequentare lezioni con orari estremamente serrati in alcuni periodi dell’anno. Chiediamo quindi una migliore distribuzione delle lezioni e una migliore organizzazione tra periodi dedicati alla didattica frontale e al tirocinio

Chiediamo che, come in tutte le altre Facoltà del nostro Ateneo, sia data alla componente studentesca la possibilità di modificare il piano di studio dopo la scadenza, anche per quanto riguarda corsi monografici e tirocini, se sono rimasti posti vacanti. 

L’Erasmus è un’esperienza di mobilità per lo studio all’estero che consente di fare esperienze attraverso le quali estendere la propria visione del mondo. Tale esperienza, all’interno della Facoltà, è disponibile solamente per i corsi di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e Protesi Dentaria. 

Riteniamo che anche lɜ studentɜ iscrittɜ a Professioni Sanitarie debbano avere l’opportunità di andare in Erasmus, sostenere esami e svolgere tirocini in un ateneo straniero così come è garantito alle magistrali a ciclo unico.

L’università ha, tra i suoi obiettivi, quello di formare lɜ nuovɜ professionistiɜ della salute. L’orientamento in uscita è importante per indirizzare lɜ studentɜ di Medicina e Chirurgia verso la specializzazione e per formarlɜ adeguatamente per il test di accesso alle Scuole di Specializzazione. Riteniamo che ogni iniziativa che vada in questa direzione sia da promuovere e potenziare: chiediamo quindi che venga istituito un corso gratuito di preparazione al test SSM.

La possibilità di partizionare gli esami favorisce la componente studentesca. Riteniamo che le prove parziali possano essere estremamente utili per coloro che, per motivi familiari, personali o di salute, hanno più difficoltà nel superamento degli esami. Le prove in itinere inoltre consentirebbero ai moltɜ studentɜ con i requisiti economici per la borsa di studio ERDIS di ottenere i crediti necessari per conseguire la borsa. 

STRUTTURE E SERVIZI

Riteniamo fondamentale aumentare gli spazi dedicati allo studio e all’aggregazione. Chiediamo l’installazione di panchine e tavoli esterni, fruibili dalla componente studentesca, per poter studiare o pranzare all’aperto negli spazi attualmente non utilizzati della nostra facoltà.

Chiediamo che all’interno della Facoltà vengano installati macchinette per la vendita di biglietti dell’autobus, analoghi a quelli presenti in ospedale, al fine di permettere alla componente studentesca di poter acquistare il biglietto in contanti senza il sovrapprezzo applicato a bordo. 

Chiediamo che all’interno dell’atelier informatico sia data alla componente studentesca la possibilità di effettuare stampe a colori utilizzando i crediti mensili gratuiti forniti dall’Ateneo.

Coerentemente con la battaglia che portiamo avanti da anni, chiediamo che le biblioteche di Ateneo vadano verso una sempre maggiore digitalizzazione, aumentando il numero di libri disponibili in pdf.

L’Ateneo sta già provvedendo all’installazione di prese elettriche per ricaricare i dispositivi elettronici: chiediamo che questo processo includa anche tutti i tavoli dedicati allo studio individuale. 

In una Facoltà costantemente in crescita è necessario aumentare i tavoli e le postazioni per lo studio individuale e di gruppo. In accordo con tutti i protocolli di sicurezza dell’Ateneo, abbiamo proposto l’aumento del numero di tavoli e la sostituzione di quelli presenti con postazioni più funzionali. Monitoreremo la situazione e richiederemo ulteriori miglioramenti, al fine di consentire a tuttɜ lɜ studentɜ che lo desiderino di studiare in università.

Per far sì che l’università sia veramente uno spazio a misura di studentǝ, riteniamo fondamentale che venga messo a disposizione della componente studentesca uno spazio adibito a punto ristoro, fornito di microonde e condimenti di base, nonché ovviamente di tavoli.

Il servizio copisteria viene molto utilizzato dala componente studentesca, di consegunza gli attuali prezzi, di fatto equiparabili a quelli di una copisteria esterna all’ambito universitario, risulatano troppo elevaiti. Come Gulliver – Sinistra Universitaria riteniamo che i servizi forniti dall’università debbano avere condizioni di vantaggio rispetto a quelle di mercato, così da venire incontro alla componente studentesca e da limitare i costi dovuti alla stampa dei materiali di studio.

Chiediamo la costruzione di un passaggio coperto tra i Poli Murri e Eustachio per permettere alla componente studentesca di spostarsi agevolmente tra i due edifici anche in caso di pioggia. 

TIROCINI

Moltɜ studentɜ si ritrovano a dover percorrere a spese proprie lunghi tratti per spostarsi dalla loro abitazione alla sede del tirocinio. Riteniamo, quindi, che l’università debba farsi carico delle spese attraverso un rimborso e che, come già avviene in diversi atenei, debba fornire gratuitamente il biglietto dell’autobus. Spingeremo, in Facoltà, nel Consiglio studentesco e nei tavoli di confronto con l’azienda Conerobus, per il passaggio a un sistema  in cui la possibilità di spostarsi per i tirocini sia agevole e accessibili a tuttɜ.

Riteniamo che lɜ studentɜ debbano poter mangiare anche alla mensa ospedaliera alle stesse condizioni dellɜ lavoratorɜ, soprattutto quando stanno svolgendo tirocinio. 

Al momento l’offerta formativa riguardante gli internati non è adeguata alle esigenze della componente studentesca. Chiediamo pertanto che la scelta venga ampliata ed l’aumento del numero di posti disponibili per gli internati più richiesti. 

Lɜ studentɜ dovrebbero avere la possibilità di poter fare pratica negli skill lab anche al di fuori dell’orario di lezione, per questo chiediamo che vengano stabiliti delle fasce orarie in cui sia possibile esercitarsi autonomamente. In quest’ottica, in Consiglio di Facoltà, abbiamo proposto uno skill lab liberamente accessibile dalla componente studentesca, eventualmente presidiato da unǝ studentǝ con contratto part-time. 

Chiediamo venga garantita per le diverse attività di tirocinio la possibilità di fare cambi di turno autonomi tra studentɜ, opportunamente comunicati, per permettere di ridurre il numero di assenze e la necessità di recupero in caso di impegni improrogabili. 

Spesso, a causa del ritmo serrato con cui vengono programmate lezioni, tirocini e laboratori, si presentano due principali problematiche: 

  • la sovrapposizione nello stesso giorno di esame e tirocinio  
  • l’impossibilità di partecipare al lezioni programmate nella stessa giornata di tirocinio per la distanza tra la sede del tirocinio.

Riteniamo necessaria una migliore organizzazione e programmazione delle attività e che dovrebbero essere previste delle giustificazioni per ovviare a questa problematica.

Crediamo che la ripartizione delle ore di tirocinio nei diversi reparti vada continuamente rivalutata secondo le esigenze dellɜ studentɜ, al fine di permettere la miglior formazione possibile allɜ  futurɜ professionistɜ  sanitariɜ .

Al momento il numero di appelli per gli esami di tirocinio risulta essere minore di quello degli esami di profitto. Considerando che in diversi corsi delle Professioni Sanitarie ci sono solamente due appelli e che il superamento dell’esame è necessario per iscriversi all’anno successivo, riteniamo necessario l’aumento del numero di appelli per gli esami di tirocinio. 

Ci batteremo per aumentare il numero di appelli e togliere le propedeuticità dell’esame di tirocinio per iscriversi all’anno successivo.

TORRETTE QUARTIERE UNIVERSITARIO

Per rendere Torrette un quartiero adatto ad ospitare lɜ studentɜ della Facoltà, è necessario che  questɜ possano spostarsi agevolmente da e verso il centro città con l’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale, non solo in orario diurno ma anche serale e notturno.

Come Gulliver – Sinistra Universitaria, continueremo il nostro lavoro di costante confronto con la Conerobus, segnalando carenze, come abbiamo fatto in Consiglio Studentesco, e spingendo per ottenere un aumento delle corse notturne, nel fine settimana e nel periodo estivo.

Il quartiere di Torrette si affaccia sul lungomare, offrendo a moltɜ studentɜ un luogo per passeggiare o correre. La spiaggia, però, appare vittima dell’incuria e del disinteresse, infatti la banchina è in cattivo stato e l’illuminazione non consente di camminare in sicurezza nelle ore serali e notturne. Pertanto, ne chiediamo la riqualificazione.

Il Parco del gabbiano presenta già numerose attrezzature per lo sport, panchine e un lungo percorso per camminare. Tuttavia, come studentɜ, abbiamo necessità di un maggior numero di tavoli, anche ombreggiati, per poter studiare e consumare il pranzo. 

Come Gulliver organizziamo da sempre eventi ludici e musicali come il Gulliver – Sinister Party e il Gulliver Indie all’interno della Facoltà di Economia. Chiediamo la possibilità di organizzare eventi simili anche nel polo di Torrette, per poter valorizzare un quartiere abitato da un elevato numero di studentɜ, che tuttavia non propone molte alternative per l’aggregazione e l’arricchimento culturale. 

È importante che la Facoltà rimanga aperta alla componente studentesca anche durante le ore serali, come già accade, grazie ad una nostra proposta, nella Facoltà di Economia, per rendere l’università uno spazio adatto alle esigenze di studio e aggregazione della componente studentesca. 

Programma per la Facoltà di Ingegneria

DIDATTICA

Come rappresentanti della componente studentesca ci siamo battutɜ per fissare un numero minimo di appelli per ogni esame di ogni corso di laurea presente nella nostra Facoltà. Tuttavia si rende noto come gli appelli siano distribuiti durante l’anno solare in maniera non del tutto uniforme e coesa. 

Riteniamo fondamentale che la distribuzione degli appelli venga effettivamente regolamentata,  in modo tale che la componente studentesca possa scegliere di sostenere gli esami senza essere sovraccarica. 

Chiediamo che:

  • non vengano inseriti nella stessa giornata più appelli di materie diverse anche se appartenenti a cicli differenti;
  • gli appelli delle materie, anziché essere concentrati nei periodi di sessione,  vengano distribuiti equilibratamente in tutto l’anno, in modo da permettere allɜ studentɜ di sostenere esami anche durante il periodo di lezioni.
  • venga regolamentato dalla Facoltà il periodo di pubblicazione degli esiti degli esami scritti. In particolare, chiediamo che la pubblicazione degli esiti delle prove scritte avvenga entro dieci giorni dallo svolgimento e che la data dell’esame orale, dove prevista, venga comunicata il giorno stesso della prova scritta. Inoltre, richiediamo che fra comunicazione della data della prova orale ed effettivo svolgimento di essa vi siano almeno 5 giorni di preavviso
  • per esami che prevedono sia la prova scritta che quella orale, la validità della prova scritta,nel caso in cui venga superata, venga estesa ad un anno. Ciò in modo da poter lasciare allɜ studentɜ la facoltà di scegliere in quale appello sostenere la prova orale entro l’anno. In più chiediamo che, in caso di superamento della prova scritta e di bocciatura della prova orale della medesima materia, la validità della prova scritta non venga annullata, così da non doverla sostenere di nuovo.

Chiediamo che venga data la possibilità alla componente studentesca di potersi iscrivere o di annullare l’iscrizione agli appelli fino al giorno prima della data dell’esame. Ciò permetterebbe allɜ studentɜ di aver più tempo a disposizione per decidere se sostenere o meno la prova, e non creerebbe disagio nell’eventualità in cui, per svariate motivazioni, fossero impossibilitatɜ a svolgere la prova.

Riteniamo utile la regolamentazione di prove in itinere durante il periodo di lezioni. La valutazione continua consente una migliore gestione e distribuzione del carico di studio, oltre alla possibilità di verificare comprensione e conoscenza degli argomenti di una prima parte del programma didattico.

Tali prove sono già presenti in molte Università italiane ed estere ed è attualmente utilizzato anche in alcune Facoltà del nostro Ateneo, nonché in alcuni corsi della facoltà di Ingegneria.

Chiediamo che questa modalità possa essere implementata, a discrezione dellɜ singolɜ docenti, ed estesa a tutti i corsi di laurea triennale e magistrale così da rendere possibile studiare e assimilare i contenuti in piccole porzioni più gestibili, contribuendo ad una maggiore efficacia nell’apprendimento a lungo termine.

Le prove parziali consentono allɜ insegnanti di identificare tempestivamente le aree in cui lɜ studentɜ potrebbero avere difficoltà o lacune nel loro apprendimento. Questo permette loro di adattare il proprio insegnamento e fornire interventi mirati per aiutare lɜ studentɜ a migliorare nelle aree critiche.

Riteniamo indispensabile un significativo miglioramento del servizio di tutorato al fine di renderlo più efficiente per tuttɜ lɜ studentɜ. Attualmente, il servizio si concentra principalmente sulla proiezione degli esercizi e sulla correzione, tuttavia crediamo che sarebbe estremamente utile integrare spiegazioni più approfondite durante le sessioni di tutoraggio. Questo approccio consentirebbe allɜ studentɜ di comprendere meglio i concetti di base e di sviluppare una conoscenza più solida delle materie trattate.

Richiediamo inoltre una migliore collaborazione tra docenti e tutor, ovvero che il docente informi il tutor sugli argomenti trattati durante le lezioni e che questi vengano coordinati con le sessioni di tutorato.

Chiediamo che il servizio di tutorato venga esteso anche ad altre materie, al fine di offrire supporto a una gamma più ampia di studentɜ che potrebbero beneficiare di questo servizio. Riteniamo che ampliare l’accesso al tutorato potrebbe contribuire significativamente a semplificare il percorso dello studente e a migliorare il suo benessere accademico. 

In aggiunta, auspichiamo  una migliore sponsorizzazione del servizio di tutorato allɜ studentɜ.

Chiediamo  che la Facoltà di Ingegneria organizzi delle giornate di orientamento in vista delle attività di tirocinio, obbligatorie nei percorsi di laurea triennali e magistrali.

Risulta, infatti, ancora confusionario il processo per accedere a tali attività, in particolare se svolte in azienda. 

Proponiamo che vengano organizzati dei momenti di presentazione delle pratiche da svolgere, aperti a tutta la componente studentesca, ma in particolar modo a quella degli ultimi anni di triennale e magistrale. Si propone la partecipazione degli organi di Facoltà che si occupano di tali procedure, e che questi momenti vengano formalizzati e programmati all’inizio del secondo semestre, di questo anno accademico e di quelli a venire.

Riteniamo necessario che venga istituita una giornata di orientamento e presentazione dei progetti di tirocinio dell’intero corso di laurea e per tutti i corsi presenti nella facoltà.

Infine chiediamo che tutta la parte burocratica e di iscrizione al tirocinio venga implementata nella piattaforma Esse3 al più presto.

Inoltre, reputiamo inaccettabile l’esistenza di lacune normative che consentono  l’assenza di retribuzione dei tirocini, anche curriculari. Su questa scia, crediamo sia fondamentale, per lo meno, che lɜ stundentɜ che svolgono tirocinio lontano dalla sede della propria facoltà, abbiano diritto ad un rimborso spese per i trasporti.

Alcuni insegnamenti, presenti nell’offerta formativa proposta dalla nostra Facoltà, prevedono l’impiego di software che richiedono, per il loro utilizzo, il pagamento di una tariffa, spesso anche molto onerosa. 

Pur ritenendo fondamentale formare la componente studentesca all’uso degli applicativi essenziali per la propria preparazione e per il mondo del lavoro, crediamo sia inaccettabile che i costi di acquisto delle relative licenze ricadano su coloro che ne fruiscono durante e per il percorso di studio.

Chiediamo che la licenza dei programmi strettamente necessari alla componente studentesca venga fornita gratuitamente, così come, ad esempio, già accade con MatLab, in modo da permettere indistintamente di svolgere agevolmente i lavori assegnati durante gli insegnamenti.

Parallelamente si propone l’introduzione negli insegnamenti di software open source, in quanto questi andrebbero ad abbattere le spese, consentendo una più estesa fruibilità e funzionalità.

Visto il sempre più frequente uso, crediamo debbano essere introdotti corsi ad accesso libero in cui vengano mostrate le funzionalità di programmi come Excel, in ottica ingegneristica, e le basi su linguaggi di programmazione come Python e Matlab.

Auspichiamo che la Facoltà di Ingegneria organizzi delle giornate di orientamento in uscita per informare la componente studentesca sullo svolgimento degli esami di stato per l’abilitazione alla professione.

Riteniamo fondamentale l’istituzione di una giornata di orientamento relativa agli esami di stato e chiediamo l’aggiornamento della relativa pagina web in quanto le informazioni presenti sul sito della facoltà non risultano esaustive. 

Ciò permetterà alla componente studentesca di comprendere appieno le pratiche da svolgere e le prassi da seguire, in particolare si chiedono chiare informazioni in merito ai costi, ai programmi trattati, alla struttura dell’esame, all’iscrizione all’albo, all’utilità in ambito lavorativo. La giornata formativa andrà organizzata all’inizio o a metà dell’ultimo anno di magistrale e triennale in modo da dare un quadro esaustivo delle possibilità che lɜ studentɜ hanno nel periodo post-laurea.

Risulta necessario infatti, soprattutto dopo che le modalità di svolgimento dell’esame di stato sono state cambiate per via della pandemia e poi ripristinate secondo il classico metodo, organizzare questi momenti di orientamento e informazione per la componente studentesca iscritta all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e magistrale sui percorsi da seguire per svolgere l’esame di stato per la professione di ingegnere junior o senior. 

Per quanto riguarda le attività di orientamento sulla scelta del corso di laurea magistrale, chiediamo un maggiore coinvolgimento della componente studentesca e il confronto diretto con lɜ studentɜ già iscritti ai corsi di laurea magistrali. Ciò permetterebbe di comprendere e conoscere più approfonditamente i percorsi, e compiere decisioni sicuramente più consapevoli.

Crediamo che la didattica debba sempre più innovarsi, soprattutto all’interno delle mura di una facoltà come Ingegneria. Desideriamo, perciò, sollevare la questione della necessità di migliorare e rendere più accessibili i supporti digitali all’interno dell’Ateneo, soprattutto per lɜ studentɜ al primo anno. Riteniamo che sia fondamentale avere a disposizione risorse digitali comuni e facilmente fruibili per tutti i corsi, ad esempio attraverso l’accesso a materiale di analisi o videolezioni tenute da alcuni docenti, a propria discrezione, e che siano disponibili per tuttɜ lɜ studentɜ.

Risulta fondamentale sviluppare l’e-learning in ottica di accompagnamento allo studio, in maniera asincrona, per tutti gli insegnamenti. Richiediamo il caricamento in piattaforma di brevi video esplicativi di argomenti cardine del corso, skill pills, quiz autovalutativi non vincolanti, ulteriore materiale per le esercitazioni e slide commentate dal docente. Sottolineiamo che ciò non andrebbe a sostituire totalmente le lezioni in aula , bensì si proporrebbe come ulteriore strumento di approfondimento che lɜ studentɜ hanno per poter affrontare al meglio le prove di esame, e conoscere a fondo le materie, andando ad introdurre metodi di insegnamento più innovativi e meno nozionistici.

Questo approccio uniforme e condiviso potrebbe facilitare l’apprendimento e ridurre le difficoltà legate all’orientamento e all’accesso ai materiali didattici. Inoltre, garantirebbe una maggiore coerenza e coesione nella distribuzione delle informazioni, aiutando lɜ studentɜ a sviluppare una comprensione più approfondita e unificata delle materie trattate.

Proponiamo l’inserimento di uscite didattiche regolari nel percorso accademico come obbligo formativo e la promozione dell’apertura dei laboratori all’interno dell’Ateneo a scopo didattico. Riteniamo che queste esperienze siano fondamentali per arricchire e consolidare l’apprendimento dellɜ studentɜ e favorire una comprensione pratica dei concetti teorici appresi in aula.

Sia le uscite didattiche che i laboratori offrono allɜ studentɜ l’opportunità di applicare le conoscenze acquisite in contesti reali, consentendo loro di osservare da vicino i concetti trattati durante le lezioni e di sviluppare competenze pratiche e interattive. Queste esperienze sono in grado di stimolare la curiosità, promuovere la collaborazione e migliorare l’apprendimento in modo significativo, consentendo allɜ studentɜ di acquisire competenze specifiche nel loro campo di studio.

SERVIZI E STRUTTURE

Grazie all’istituzione del Centro Servizi Informatici (CSI), abbiamo notato un lieve miglioramento del servizio della rete Wi-Fi, rendendo ora la connessione più stabile e veloce, ma ancora non ad un livello soddisfacente.

In aggiunta agli interventi dell’amministrazione per risolvere la problematica, reputiamo necessario un piano di investimento significativo per il potenziamento del servizio Wi-Fi, così da permettere a tuttɜ lɜ studentɜ, alla docenza e al personale d’Ateneo di usufruire dei servizi informatici, sempre più necessari per garantire un percorso accademico, didattico e lavorativo completo.

Sollecitiamo l’eliminazione del blocco dei siti in quanto, spesso, ad essere colpite sono pagine utilizzate a scopo didattico dalla componente studentesca.

Chiediamo inoltre che all’interno di tutta la Facoltà venga installato un numero maggiore di prese elettriche, non sono nelle aule studio e tavoli, ma anche nelle aule in cui viene svolta attività didattica, in quanto il tasso di utilizzo di dispositivi informatici da parte della popolazione studentesca è nettamente aumentato, senza trovare un conseguente e adeguato supporto infrastrutturale negli edifici di Facoltà. Come lista, abbiamo già ottenuto l’inserimento di una voce in bilancio per l’aumento del numero di prese elettriche, tuttavia continueremo a monitorare e ad assicurarci che tale previsione trovi effettivamente riscontro fisico.

Come studentɜ attivɜ e membri della comunità universitaria, abbiamo riscontrato un crescente disagio relativo alla quantità ridotta di distributori automatici di cibo nel blocco aule sud e alla loro scarsa accessibilità durante l’orario di pranzo.

Il BAS da anni presenta non pochi problemi strutturali e di servizi, che sono sempre più sentiti ed evidenti.

Gli innumerevoli problemi di infiltrazioni, e il conseguente malfunzionamento degli ascensori, creano forti disagi in tutta la popolazione accademica che attraversa quegli spazi. Grazie alla continua comunicazione con l’Ateneo, sappiamo che sono in corso lavori per il rifacimento del tetto. Chiediamo che vi sia un continuo monitoraggio dello stato di salute della struttura, per potere intervenire prontamente in caso di comparsa di nuovi problemi.

A livello di struttura un’altra sentita problematica è legata alla temperatura interna alla palazzina e al problema di condizionamento. Comprendendo il problema di progettazione alle spalle, riteniamo fondamentale che la Facoltà trovi al più presto delle soluzioni ulteriori, come muri di calore e tubi radianti.

All’interno del Blocco si riscontrano da anni malfunzionamenti della rete WiFi, una questione che causa differenti disagi a coloro che, per motivi didattici, svolgono la propria vita universitaria al suo interno. Come nel resto dell’Ateneo, è impellente che vengano intrapresi dei lavori di potenziamento della rete. 

È evidente che il numero attuale di distributori automatici non è più sufficiente per soddisfare le esigenze di tuttɜ lɜ studentɜ e questo porta spesso a lunghe code e disagi significativi per coloro che cercano di acquistare cibo o bevande in maniera rapida ed efficiente, soprattutto considerata la chiusura del bar in suddetta struttura. 

Queste lunghe attese influiscono negativamente sulla qualità del tempo di pausa dellɜ studentɜ. Inoltre, possono causare stress e frustrazione aggiuntive, specialmente considerando il limitato tempo a disposizione per il pranzo.

Per affrontare questa problematica e migliorare le condizioni per tuttɜ lɜ studentɜ, proponiamo un aumento del numero di distributori automatici disponibili all’interno della struttura. Un aumento di tali risorse sarebbe vantaggioso per la nostra comunità studentesca, consentendo una distribuzione più uniforme e rapida di cibo e bevande durante la pausa. Crediamo che un investimento in questa direzione possa favorire il benessere dellɜ studentɜ e contribuisca a migliorare il clima di classe complessivo.

Riteniamo che l’implementazione di più spazi verdi e aree ristoro e ricreative sia essenziale per migliorare il benessere dellɜ studentɜ e promuovere un ambiente accogliente e inclusivo all’interno della nostra università.

L’introduzione di più spazi verdi potrebbe anche contribuire alla promozione della sostenibilità ambientale e alla creazione di un contesto più vivibile e accogliente. 

Proponiamo la creazione di aree verdi attrezzate con postazioni per lo studio, in cui sia possibile anche usufruire di una connessione wi-fi e di prese elettriche, al fine di permettere di studiare all’aperto quando le condizioni metereologiche lo permettono.

Suggeriamo l’implementazione di aree fornite di tavoli e sedute, apparecchi quali forni a microonde, distributori di posate compostabili, distributori d’acqua e bevande calde e distributori di condimenti vari.

Inoltre, l’aggiunta di aree ristoro e ricreative offrirebbe allɜ studentɜ luoghi confortevoli e stimolanti dove poter trascorrere il loro tempo libero, promuovendo l’interazione sociale e il senso di appartenenza alla comunità universitaria.

Attualmente, persiste l’obbligo di prenotare un posto tramite un’applicazione per accedere alla biblioteca, misura necessaria durante il periodo di contingenza dovuto alla pandemia di COVID-19 che ora, però, risulta superflua.

Riteniamo che, a seguito dell’attenuazione delle restrizioni legate al COVID-19 e all’aumento della vaccinazione della popolazione, l’obbligo di prenotazione sia diventato eccessivo e poco pratico per lɜ utenti della biblioteca oltre che per lɜ dipendenti della biblioteca stessa, che devono puntualmente verificare l’avvenuta prenotazione.

Proponiamo, pertanto, di valutare l’eliminazione della prenotazione obbligatoria per l’accesso alla biblioteca, consentendo allɜ studentɜ di usufruire degli spazi studio in modo più flessibile e senza vincoli temporali. Questo incentiverebbe nuovi utenti che, per via della prenotazione, si sentono scoraggiati a voler usufruire di tale spazio, consentendo dunque un accesso più diretto e immediato alle risorse bibliografiche e agli ambienti di studio dell’ateneo.

Considerando le diverse esigenze della componente studentesca e le varie situazioni personali che possono rendere difficile lo studio a casa, chiederemo l’apertura serale e nei fine settimana di spazi dedicati come l’aula polifunzionale, forniti di servizi essenziali come connessione Wi-Fi e prese elettriche.

La possibilità di accedere agli spazi universitari anche al di fuori degli orari tradizionali consentirebbe allɜ studentɜ che lavorano o che hanno altri impegni durante il giorno di dedicare del tempo allo studio in un ambiente propizio e attrezzato. Inoltre, alcunɜ studentɜ potrebbero non avere le condizioni ideali a casa per concentrarsi, e quindi un’aula universitaria aperta e attrezzata rappresenterebbe un’opportunità preziosa per migliorare le proprie prestazioni accademiche.

L’apertura serale e nei fine settimana della Facoltà, in particolare dell’aula polifunzionale con i relativi servizi, potrebbe essere organizzata in modo da garantire la sicurezza degli spazi e consentire un uso efficiente delle risorse dell’ateneo. Riteniamo che l’apertura serale debba essere estesa fino a mezzanotte in giornate infrasettimanali, in modo da consentire alla componente studentesca di cenare o recarsi a mensa, mentre nel fine settimana proponiamo di prolungare l’apertura fino alle 18.

Chiediamo alla Facoltà di migliorare l’interfaccia del sito web rendendo più facilmente accessibili le informazioni di rilevanza come orari e comunicazioni allɜ studentɜ.

Una migliore interfaccia grafica permette allɜ studentɜ di organizzare più facilmente la loro vita universitaria oltre che a permettere loro di cogliere con più facilità le opportunità comunicate dall’ateneo su questo stesso sito.

Lo stato attuale della divulgazione delle informazioni da parte dell’ateneo è a nostro parere ad un livello inaccettabile, infatti è necessario spendere decine di minuti per trovare informazioni che dovrebbero essere facilmente accessibili e ricercabili in pochi passaggi (orari, planimetrie, tirocini).

È necessaria anche una modernizzazione della grafica, che risulta essere antiquata e poco “web responsive” (reattiva ai cambi di dimensione dello schermo dal quale lo si visualizza), rendendo ancora più difficile la navigazione da dispositivi mobili ed in alcuni casi completamente illeggibile, e ottimizzare la mappa del sito, dato che la navigazione tra i link risulta essere molto intrecciata e spesso poco conclusiva.

Vogliamo migliorare l’orientamento all’interno della nostra facoltà. Spesso lɜ studentɜ, specialmente i nuovi arrivati e lɜ visitatorɜ stranierɜ, si trovano in difficoltà nel navigare efficacemente negli spazi dell’ateneo a causa della mancanza di una segnaletica chiara e comprensibile.

Riteniamo che l’introduzione di una segnaletica appropriata, sia in italiano che in inglese, sia fondamentale per migliorare l’esperienza all’interno dell’ambiente accademico. La segnaletica dovrebbe indicare le direzioni per le varie aule, uffici dellɜ docenti, laboratori, servizi amministrativi, nonché i principali punti di interesse e di servizio dell’ateneo.

L’implementazione di una segnaletica bilingue sarebbe particolarmente vantaggiosa per favorire l’integrazione dellɜ studentɜ internazionali e dellɜ visitatoɜ stranierɜ, consentendo loro di muoversi con maggiore facilità e sicurezza all’interno della nostra facoltà.+

Inoltre, una segnaletica chiara e ben visibile contribuisce a ridurre il rischio di ritardi agli appuntamenti, conferenze o lezioni, migliorando così la puntualità e l’efficienza complessiva delle attività svolte all’interno dell’ateneo.

Ancona presenta un problema con il Trasporto Pubblico Locale e Regionale non indifferente che costringe, inevitabilmente, lɜ studentɜ dotatɜ di mezzi privati, a preferirli rispetto ai mezzi di trasporto pubblico.
Lɜ studentɜ che utilizzano i propri mezzi per raggiungere la facoltà, però, incontrano la problematica della carenza dei posti auto del polo di Montedago.
Si chiede quindi che il polo venga collegato, attraverso servizi di trasporto pubblico, a tutte le zone della città di Ancona e paesi limitrofi, in modo da creare una rete di mobilità adeguata che possa essere realmente fruibile a tutta la comunità studentesca, così da disincentivare l’utilizzo di mezzi privati.
Ciò è fondamentale sia in ottica di una città a misura di studentɜ, sia in ottica ambientale e risolverebbe il problema dei posti auto, in modo da lasciarne a chi ne ha effettivamente bisogno.

FACOLTÀ SOSTENIBILE

Riteniamo fondamentale che la Facoltà si adoperi per la lotta al cambiamento climatico e che sia in prima linea per favorire un corretto uso per la raccolta differenziata. A tal proposito proponiamo che vengano installati dei bidoni per la raccolta del vetro e dei metalli così da poter differenziare correttamente anche gli oggetti venduti dal bar e/o portati da casa quali bibite in lattine o bottiglie di vetro. Inoltre, al fine di far maturare un’adeguata consapevolezza a tutta la componente studentesca, si auspica che la Facoltà provveda ad installare dei pannelli informativi sul corretto smaltimento di oggetti di uso comune nella raccolta differenziata. Chiediamo che inoltre la facoltà istituisca un punto di riciclo per lo smaltimento di componenti tecnologiche e informatiche che sia accessibile a tutta la componente studentesca al fine non solo di promuovere il corretto smaltimento di questi materiali ma anche un loro probabile riutilizzo.
Inoltre, si invita la Facoltà a considerare l’urgenza di ampliare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. 

Nell’anno precedente la pandemia da COVID 19 era stato installato un erogatore d’acqua a quota 150 al fine di disincentivare l’utilizzo delle bottiglie di plastica; l’erogatore d’acqua è stato successivamente tolto in conformità alle misure di igiene introdotte durante la pandemia e ad oggi non è stato ancora re-installato. Nonostante sia considerevole, l’impegno profuso dalla Facoltà risulta insufficiente, per cui proponiamo l’installazione di erogatori in tutta la struttura universitarie ed in tutte le sedi decentrate per un minor utilizzo di bottiglie di plastica acquistate nei distributori automatici e al bar. 

Chiediamo che la Facoltà si impegni a proporre attività green e/o progetti per incentivare la componente studentesca ad informarsi su questo tema e renderla particolarmente attiva al riguardo. Crediamo che l’organizzazione di convegni e attività culturali sulla sostenibilità ambientale debbano essere organizzati e sponsorizzati dall’università in primis, in quanto dovrebbe farsi prima promotrice di una corretta e innovativa cultura scientifica.
Allo stesso modo chiediamo che l’offerta formativa si arricchisca con nuovi corsi in linea con le tematiche ambientali,  promuovendo il progresso nell’ingegneria anche in chiave green. L’attenzione verso la tematica ecologica passa anche attraverso la creazione di corsi e momenti didattici utili a spiegare le scoperte che vengono costantemente fatte in questo ambito.

Nell’ottica di un’università sostenibile non solo nella sua facciata, si chiede che vengano interrotti tutti i rapporti, di qualsiasi genere, che essa ha con aziende responsabili di crimini ambientali. Per contrastare le attività distruttive delle aziende fossili riteniamo fondamentale che gli spazi culturali vengano liberati da questo tipo di aziende. Ciò anche in ottica di una didattica e ricerca libere e non finanziate da privati che impattano dal punto di vista ambientale e sociale.
Chiediamo che la nostra facoltà non faccia parte del grande meccanismo del “GreenWashing” intrattenendo questo tipo di rapporti mentre si fa superficialmente promotrice di tematiche ambientaliste.

Crediamo sia necessario lavorare al fine di rendere la facoltà accessibile a tutta la componente studentesca favorendo le misure necessarie ad agevolare la fruizione dei servizi da parte dellɜ studentɜ con disabilità. La nostra facoltà non è sempre adatta alle loro esigenze provocando disagi e difficoltà nell’utilizzo degli spazi e dei servizi offerti.

Chiediamo che le strutture della Facoltà di Ingegneria vengano dotate della segnaletica necessaria per il corretto orientamento delle persone con disabilità; è necessaria quindi l’installazione di canaline di guida sui pavimenti e la traduzione di tutte le indicazioni anche in lingua braille. Per favorire l’accessibilità chiediamo, inoltre, che vengano eliminate tutte le barriere architettoniche presenti favorendo l’inserimento di rampe dove sono presenti scale e di tutti i mezzi necessari al fine di assicurare una mobilità sicura a coloro che utilizzano sedie a rotelle o dispositivi deambulatori ortopedici. Al fine di rendere più agevoli e inclusive le comunicazioni fatte all’interno dei locali di Facoltà chiediamo che gli avvisi dell’interfono vengano proiettati anche su monitor posizionati in ogni piano della Facoltà.

I collegamenti tra i diversi blocchi che compongono la Facoltà di Ingegneria non risultano sempre lineari e privi di complessità plano-altimetriche: questo potrebbe rappresentare un grande impedimento negli spostamenti durante il corso della giornata. Per questo motivo chiediamo che vengano resi più fruibili tenendo conto delle necessità di ogni singolo.

Infine, per creare una facoltà che sia realmente accessibile, chiediamo la creazione di corsi gratuiti sulla LIS, sul linguaggio braille e in generale su tutti gli strumenti che possono favorire l’integrazione di studentɜ con disabilità.
Crediamo che sia necessario un grande impegno per rendere la nostra facoltà accessibile a tutti e tutte e ci impegneremo per risolvere i problemi presenti nel più breve tempo possibile.

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Il processo di internazionalizzazione della nostra Facoltà ha fatto sì che moltɜ studentɜ potessero partecipare a progetti di mobilità e attività all’estero. 

L’ampliamento di queste possibilità risulta fondamentale nell’ottica della costruzione di un’Università che formi lɜ studentɜ a tutto tondo, superando la visione “esamificio”.

Nonostante il lavoro degli ultimi anni, restano però molte le difficoltà che lɜ studentɜ devono affrontare per reperire informazione relative ai bandi e alla presentazione delle domande, così come nell’organizzazione della proprio soggiorno all’estero.

Chiediamo che venga previsto uno sportello fisico di assistenza allɜ studentɜ, in modo da ridurre i tempi di risposta alle email e poter ottenere informazioni più attendibili, direttamente da chi se ne occupa.

Riteniamo inoltre fondamentale che venga implementato un sistema di supporto peer to peer, all’interno delle collaborazioni studentesche retribuite, che al fine di mettere in contatto studentɜ che già hanno svolto periodi di mobilità con coloro che si stanno affacciando a queste esperienze. In particolare risulta fondamentale mettere in contatto studentɜ che hanno già vissuto attività all’estero con chi si recherà nella stessa sede.

Particolare attenzione è richiesta per quanto riguarda le possibilità di tirocinio all’estero, per cui è ancora difficile reperire informazioni. Richiediamo, dunque, che la Facoltà organizzi delle giornate di orientamento in cui vengano presentati tutti i progetti e le possibilità che i nostri corsi di studio propongono.

La nostra facoltà inoltre, pur essendo la più numerosa, presenta solamente tre Corsi di Laurea Magistrali, erogati in lingua inglese. Crediamo che l’erogazione di corsi anche, e non solo, in lingua inglese possa risultare un’opportunità ottimale all’interno di un percorso di studi vario e con diverse applicazioni.

Chiediamo che venga ampliata l’offerta formativa e didattica anche in quest’ottica, introducendo insegnamenti erogati in lingua inglese all’interno dei percorsi di laurea.

Risulta fondamentale che la nostra Facoltà si impegni ad intraprendere collaborazioni e partnership internazionali con Università, Enti e strutture che si impegnino nell’abbattimento di ogni divario economico e sociale tra i paesi, che promuovano la collaborazione internazionale e l’autodeterminazione dei popoli. 

Riteniamo che la cultura debba essere strumento di equità, e ci impegniamo affinché il nostro Ateneo sia strumento di unione, e non delle politiche belliche che ogni giorno campeggiano nel dialogo pubblico.

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