Elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca negli organi di Facoltà e di Ateneo

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Il 14, 15 e 16 maggio si terranno le elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca negli organi di Facoltà e Ateneo.

Le elezioni della rappresentanza studentesca sono un momento di fondamentale importanza in cui lз studentз possono scegliere direttamente coloro che andranno a rappresentarlз per i due anni successivi.

Come lista Gulliver – Sinistra Universitaria, il nostro impegno è quello di continuare a lottare per permettere ad ogni singolə studentə di godere di un reale diritto allo studio sotto ogni punto di vista. Accessibilità e libertà di scelta del proprio percorso, didattica di qualità, spazi adeguati e sicuri su misura di studentə.

ALLE ELEZIONI DEL 14, 15 E 16 MAGGIO VOTA GULLIVER LISTA 1!

Programma per la Facoltà di Medicina e Chirurgia

Riduzione percentuale frequenza obbligatoriaalle lezioni:Nonostante il tema sia normato a livello nazionale, la percentuale della frequenza obbligatoriaalle lezioni viene decisa localmente dai singoli atenei: ne chiediamo, dunque, il costanteabbassamento. Proponiamo inoltre l’aumento delle motivazioni ritenute valide per le assenzegiustificate (quindi non conteggiate nel calcolo della frequenza)

Riteniamo che alla componente studentesca tirocinante debba essere garantita la possibilità dipotersi assentare, per motivi personali, dal tirocinio senza che ciò annulli le ore effettuate.Ci impegneremo ad aumentare le attività convalidabili come ore di tirocinio e porteremoproposte volte a garantire anche assenze per motivi personali.

Crediamo che le lezioni teoriche di AFP debbano essere più flessibili in termini di date ed orari.Chiediamo che, per ogni skill teorica, vengano pubblicate da subito le date delle lezioni e deirecuperi, al fine di permettere alla componente studentesca e docente di potersi organizzare inmodo ottimale.Inoltre, riteniamo importante ampliare le giustificazioni accettate per l’assenza da AFP.

Molte persone, per poter sostenere i costi relativi al proprio percorso di studi, sono costrette alavorare: per tale motivo crediamo che coloro che presentino un regolare contratto di lavorodebbano essere soggetti ad agevolazioni in merito alla frequenza obbligatoria e agli orari ditirocinio, in modo da permettere loro il proseguimento degli studi.

Crediamo sia importante permettere allɜ studentɜ di poter fruire delle lezioni tramite registrazioni, così da permettere a coloro che non sono riusciti a partecipare di recuperare in maniera agevole quanto spiegato. A nostro parere che lǝ docente sia tenutǝ a fornire il materiale didattico sulla piattaforma e-learning.  

Inoltre, riteniamo importante mantenere la quota già presente di lezioni in didattica asincrona, caricate in e-learning, ma chiediamo che queste vengano registrate in spazi appositi e con mezzi consoni per garantire una buona qualità audio video. Questo per permettere, anche allɜ studentɜ che debbano passare periodi all’estero, una partecipazione agevole.

Organizzazione presentazione esame

Alla luce del fatto che molto spesso gli esami orali sono distribuiti su più giorni a causa dell’elevato numero di iscrittɜ, proponiamo di definire in precedenza in quale data lɜ studentɜ dovranno sostenere la prova, così che lɜ studentɜ debbano presentarsi solo nel giorno assegnato e non anche nel primo giorno per effettuare l’appello. Riteniamo che ciò sia fondamentale anche per tutelare lɜ studentɜ pendolari e lavoratorɜ.

Al momento lɜ studentɜ di Medicine and Surgery svolgono un semestre all’anno nella Facoltà di Ingegneria e uno a Medicina. Essendo un corso di medicina riteniamo che tutte le lezioni debbano essere svolte nel polo di Medicina, sia per favorire una corretta integrazione dellɜ studentɜ stranierɜ in Facoltà sia per questioni di prossimità alla sede di studi.

Crediamo in un’università in cui lǝ studentǝ è ritenutǝ in grado di organizzare in autonomia il proprio percorso di studi, sostenendo gli esami nell’ordine che ritiene più opportuno. Sebbene riconosciamo che alcuni esami siano una prosecuzione logica l’uno dell’altro, chiediamo che lǝ studentǝ abbia autonomia decisionale su come affrontare il proprio percorso accademico.

A causa della poca disponibilità di aule, la programmazione delle lezioni non è sicuramente ottimale per la componente studentesca. Essa si trova a dover frequentare lezioni con orari estremamente serrati in alcuni periodi dell’anno. Chiediamo quindi una migliore distribuzione delle lezioni e una migliore organizzazione tra periodi dedicati alla didattica frontale e al tirocinio

Chiediamo che, come in tutte le altre Facoltà del nostro Ateneo, sia data alla componente studentesca la possibilità di modificare il piano di studio dopo la scadenza, anche per quanto riguarda corsi monografici e tirocini, se sono rimasti posti vacanti. 

L’Erasmus è un’esperienza di mobilità per lo studio all’estero che consente di fare esperienze attraverso le quali estendere la propria visione del mondo. Tale esperienza, all’interno della Facoltà, è disponibile solamente per i corsi di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria e Protesi Dentaria. 

Riteniamo che anche lɜ studentɜ iscrittɜ a Professioni Sanitarie debbano avere l’opportunità di andare in Erasmus, sostenere esami e svolgere tirocini in un ateneo straniero così come è garantito alle magistrali a ciclo unico.

L’università ha, tra i suoi obiettivi, quello di formare lɜ nuovɜ professionistiɜ della salute. L’orientamento in uscita è importante per indirizzare lɜ studentɜ di Medicina e Chirurgia verso la specializzazione e per formarlɜ adeguatamente per il test di accesso alle Scuole di Specializzazione. Riteniamo che ogni iniziativa che vada in questa direzione sia da promuovere e potenziare: chiediamo quindi che venga istituito un corso gratuito di preparazione al test SSM.

La possibilità di partizionare gli esami favorisce la componente studentesca. Riteniamo che le prove parziali possano essere estremamente utili per coloro che, per motivi familiari, personali o di salute, hanno più difficoltà nel superamento degli esami. Le prove in itinere inoltre consentirebbero ai moltɜ studentɜ con i requisiti economici per la borsa di studio ERDIS di ottenere i crediti necessari per conseguire la borsa. 

STRUTTURE E SERVIZI

Riteniamo fondamentale aumentare gli spazi dedicati allo studio e all’aggregazione. Chiediamo l’installazione di panchine e tavoli esterni, fruibili dalla componente studentesca, per poter studiare o pranzare all’aperto negli spazi attualmente non utilizzati della nostra facoltà.

Chiediamo che all’interno della Facoltà vengano installati macchinette per la vendita di biglietti dell’autobus, analoghi a quelli presenti in ospedale, al fine di permettere alla componente studentesca di poter acquistare il biglietto in contanti senza il sovrapprezzo applicato a bordo. 

Chiediamo che all’interno dell’atelier informatico sia data alla componente studentesca la possibilità di effettuare stampe a colori utilizzando i crediti mensili gratuiti forniti dall’Ateneo.

Coerentemente con la battaglia che portiamo avanti da anni, chiediamo che le biblioteche di Ateneo vadano verso una sempre maggiore digitalizzazione, aumentando il numero di libri disponibili in pdf.

L’Ateneo sta già provvedendo all’installazione di prese elettriche per ricaricare i dispositivi elettronici: chiediamo che questo processo includa anche tutti i tavoli dedicati allo studio individuale. 

In una Facoltà costantemente in crescita è necessario aumentare i tavoli e le postazioni per lo studio individuale e di gruppo. In accordo con tutti i protocolli di sicurezza dell’Ateneo, abbiamo proposto l’aumento del numero di tavoli e la sostituzione di quelli presenti con postazioni più funzionali. Monitoreremo la situazione e richiederemo ulteriori miglioramenti, al fine di consentire a tuttɜ lɜ studentɜ che lo desiderino di studiare in università.

Per far sì che l’università sia veramente uno spazio a misura di studentǝ, riteniamo fondamentale che venga messo a disposizione della componente studentesca uno spazio adibito a punto ristoro, fornito di microonde e condimenti di base, nonché ovviamente di tavoli.

Il servizio copisteria viene molto utilizzato dala componente studentesca, di consegunza gli attuali prezzi, di fatto equiparabili a quelli di una copisteria esterna all’ambito universitario, risulatano troppo elevaiti. Come Gulliver – Sinistra Universitaria riteniamo che i servizi forniti dall’università debbano avere condizioni di vantaggio rispetto a quelle di mercato, così da venire incontro alla componente studentesca e da limitare i costi dovuti alla stampa dei materiali di studio.

Chiediamo la costruzione di un passaggio coperto tra i Poli Murri e Eustachio per permettere alla componente studentesca di spostarsi agevolmente tra i due edifici anche in caso di pioggia. 

TIROCINI

Moltɜ studentɜ si ritrovano a dover percorrere a spese proprie lunghi tratti per spostarsi dalla loro abitazione alla sede del tirocinio. Riteniamo, quindi, che l’università debba farsi carico delle spese attraverso un rimborso e che, come già avviene in diversi atenei, debba fornire gratuitamente il biglietto dell’autobus. Spingeremo, in Facoltà, nel Consiglio studentesco e nei tavoli di confronto con l’azienda Conerobus, per il passaggio a un sistema  in cui la possibilità di spostarsi per i tirocini sia agevole e accessibili a tuttɜ.

Riteniamo che lɜ studentɜ debbano poter mangiare anche alla mensa ospedaliera alle stesse condizioni dellɜ lavoratorɜ, soprattutto quando stanno svolgendo tirocinio. 

Al momento l’offerta formativa riguardante gli internati non è adeguata alle esigenze della componente studentesca. Chiediamo pertanto che la scelta venga ampliata ed l’aumento del numero di posti disponibili per gli internati più richiesti. 

Lɜ studentɜ dovrebbero avere la possibilità di poter fare pratica negli skill lab anche al di fuori dell’orario di lezione, per questo chiediamo che vengano stabiliti delle fasce orarie in cui sia possibile esercitarsi autonomamente. In quest’ottica, in Consiglio di Facoltà, abbiamo proposto uno skill lab liberamente accessibile dalla componente studentesca, eventualmente presidiato da unǝ studentǝ con contratto part-time. 

Chiediamo venga garantita per le diverse attività di tirocinio la possibilità di fare cambi di turno autonomi tra studentɜ, opportunamente comunicati, per permettere di ridurre il numero di assenze e la necessità di recupero in caso di impegni improrogabili. 

Spesso, a causa del ritmo serrato con cui vengono programmate lezioni, tirocini e laboratori, si presentano due principali problematiche: 

  • la sovrapposizione nello stesso giorno di esame e tirocinio  
  • l’impossibilità di partecipare al lezioni programmate nella stessa giornata di tirocinio per la distanza tra la sede del tirocinio.

Riteniamo necessaria una migliore organizzazione e programmazione delle attività e che dovrebbero essere previste delle giustificazioni per ovviare a questa problematica.

Crediamo che la ripartizione delle ore di tirocinio nei diversi reparti vada continuamente rivalutata secondo le esigenze dellɜ studentɜ, al fine di permettere la miglior formazione possibile allɜ  futurɜ professionistɜ  sanitariɜ .

Al momento il numero di appelli per gli esami di tirocinio risulta essere minore di quello degli esami di profitto. Considerando che in diversi corsi delle Professioni Sanitarie ci sono solamente due appelli e che il superamento dell’esame è necessario per iscriversi all’anno successivo, riteniamo necessario l’aumento del numero di appelli per gli esami di tirocinio. 

Ci batteremo per aumentare il numero di appelli e togliere le propedeuticità dell’esame di tirocinio per iscriversi all’anno successivo.

TORRETTE QUARTIERE UNIVERSITARIO

Per rendere Torrette un quartiero adatto ad ospitare lɜ studentɜ della Facoltà, è necessario che  questɜ possano spostarsi agevolmente da e verso il centro città con l’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale, non solo in orario diurno ma anche serale e notturno.

Come Gulliver – Sinistra Universitaria, continueremo il nostro lavoro di costante confronto con la Conerobus, segnalando carenze, come abbiamo fatto in Consiglio Studentesco, e spingendo per ottenere un aumento delle corse notturne, nel fine settimana e nel periodo estivo.

Il quartiere di Torrette si affaccia sul lungomare, offrendo a moltɜ studentɜ un luogo per passeggiare o correre. La spiaggia, però, appare vittima dell’incuria e del disinteresse, infatti la banchina è in cattivo stato e l’illuminazione non consente di camminare in sicurezza nelle ore serali e notturne. Pertanto, ne chiediamo la riqualificazione..

Il Parco del gabbiano presenta già numerose attrezzature per lo sport, panchine e un lungo percorso per camminare. Tuttavia, come studentɜ, abbiamo necessità di un maggior numero di tavoli, anche ombreggiati, per poter studiare e consumare il pranzo. 

Come Gulliver organizziamo da sempre eventi ludici e musicali come il Gulliver – Sinister Party e il Gulliver Indie all’interno della Facoltà di Economia. Chiediamo la possibilità di organizzare eventi simili anche nel polo di Torrette, per poter valorizzare un quartiere abitato da un elevato numero di studentɜ, che tuttavia non propone molte alternative per l’aggregazione e l’arricchimento culturale. 

È importante che la Facoltà rimanga aperta alla componente studentesca anche durante le ore serali, come già accade, grazie ad una nostra proposta, nella Facoltà di Economia, per rendere l’università uno spazio adatto alle esigenze di studio e aggregazione della componente studentesca. 

Programma per la Facoltà di Ingegneria

DIDATTICA

Come rappresentanti della componente studentesca ci siamo battutɜ per fissare un numero minimo di appelli per ogni esame di ogni corso di laurea presente nella nostra Facoltà. Tuttavia si rende noto come gli appelli siano distribuiti durante l’anno solare in maniera non del tutto uniforme e coesa. 

Riteniamo fondamentale che la distribuzione degli appelli venga effettivamente regolamentata,  in modo tale che la componente studentesca possa scegliere di sostenere gli esami senza essere sovraccarica. 

Chiediamo che:

  • non vengano inseriti nella stessa giornata più appelli di materie diverse anche se appartenenti a cicli differenti;
  • gli appelli delle materie, anziché essere concentrati nei periodi di sessione,  vengano distribuiti equilibratamente in tutto l’anno, in modo da permettere allɜ studentɜ di sostenere esami anche durante il periodo di lezioni.
  • venga regolamentato dalla Facoltà il periodo di pubblicazione degli esiti degli esami scritti. In particolare, chiediamo che la pubblicazione degli esiti delle prove scritte avvenga entro dieci giorni dallo svolgimento e che la data dell’esame orale, dove prevista, venga comunicata il giorno stesso della prova scritta. Inoltre, richiediamo che fra comunicazione della data della prova orale ed effettivo svolgimento di essa vi siano almeno 5 giorni di preavviso
  • per esami che prevedono sia la prova scritta che quella orale, la validità della prova scritta,nel caso in cui venga superata, venga estesa ad un anno. Ciò in modo da poter lasciare allɜ studentɜ la facoltà di scegliere in quale appello sostenere la prova orale entro l’anno. In più chiediamo che, in caso di superamento della prova scritta e di bocciatura della prova orale della medesima materia, la validità della prova scritta non venga annullata, così da non doverla sostenere di nuovo.

Chiediamo che venga data la possibilità alla componente studentesca di potersi iscrivere o di annullare l’iscrizione agli appelli fino al giorno prima della data dell’esame. Ciò permetterebbe allɜ studentɜ di aver più tempo a disposizione per decidere se sostenere o meno la prova, e non creerebbe disagio nell’eventualità in cui, per svariate motivazioni, fossero impossibilitatɜ a svolgere la prova.

Riteniamo utile la regolamentazione di prove in itinere durante il periodo di lezioni. La valutazione continua consente una migliore gestione e distribuzione del carico di studio, oltre alla possibilità di verificare comprensione e conoscenza degli argomenti di una prima parte del programma didattico.

Tali prove sono già presenti in molte Università italiane ed estere ed è attualmente utilizzato anche in alcune Facoltà del nostro Ateneo, nonché in alcuni corsi della facoltà di Ingegneria.

Chiediamo che questa modalità possa essere implementata, a discrezione dellɜ singolɜ docenti, ed estesa a tutti i corsi di laurea triennale e magistrale così da rendere possibile studiare e assimilare i contenuti in piccole porzioni più gestibili, contribuendo ad una maggiore efficacia nell’apprendimento a lungo termine.

Le prove parziali consentono allɜ insegnanti di identificare tempestivamente le aree in cui lɜ studentɜ potrebbero avere difficoltà o lacune nel loro apprendimento. Questo permette loro di adattare il proprio insegnamento e fornire interventi mirati per aiutare lɜ studentɜ a migliorare nelle aree critiche.

Riteniamo indispensabile un significativo miglioramento del servizio di tutorato al fine di renderlo più efficiente per tuttɜ lɜ studentɜ. Attualmente, il servizio si concentra principalmente sulla proiezione degli esercizi e sulla correzione, tuttavia crediamo che sarebbe estremamente utile integrare spiegazioni più approfondite durante le sessioni di tutoraggio. Questo approccio consentirebbe allɜ studentɜ di comprendere meglio i concetti di base e di sviluppare una conoscenza più solida delle materie trattate.

Richiediamo inoltre una migliore collaborazione tra docenti e tutor, ovvero che il docente informi il tutor sugli argomenti trattati durante le lezioni e che questi vengano coordinati con le sessioni di tutorato.

Chiediamo che il servizio di tutorato venga esteso anche ad altre materie, al fine di offrire supporto a una gamma più ampia di studentɜ che potrebbero beneficiare di questo servizio. Riteniamo che ampliare l’accesso al tutorato potrebbe contribuire significativamente a semplificare il percorso dello studente e a migliorare il suo benessere accademico. 

In aggiunta, auspichiamo  una migliore sponsorizzazione del servizio di tutorato allɜ studentɜ.

Chiediamo  che la Facoltà di Ingegneria organizzi delle giornate di orientamento in vista delle attività di tirocinio, obbligatorie nei percorsi di laurea triennali e magistrali.

Risulta, infatti, ancora confusionario il processo per accedere a tali attività, in particolare se svolte in azienda. 

Proponiamo che vengano organizzati dei momenti di presentazione delle pratiche da svolgere, aperti a tutta la componente studentesca, ma in particolar modo a quella degli ultimi anni di triennale e magistrale. Si propone la partecipazione degli organi di Facoltà che si occupano di tali procedure, e che questi momenti vengano formalizzati e programmati all’inizio del secondo semestre, di questo anno accademico e di quelli a venire.

Riteniamo necessario che venga istituita una giornata di orientamento e presentazione dei progetti di tirocinio dell’intero corso di laurea e per tutti i corsi presenti nella facoltà.

Infine chiediamo che tutta la parte burocratica e di iscrizione al tirocinio venga implementata nella piattaforma Esse3 al più presto.

Inoltre, reputiamo inaccettabile l’esistenza di lacune normative che consentono  l’assenza di retribuzione dei tirocini, anche curriculari. Su questa scia, crediamo sia fondamentale, per lo meno, che lɜ stundentɜ che svolgono tirocinio lontano dalla sede della propria facoltà, abbiano diritto ad un rimborso spese per i trasporti.

Alcuni insegnamenti, presenti nell’offerta formativa proposta dalla nostra Facoltà, prevedono l’impiego di software che richiedono, per il loro utilizzo, il pagamento di una tariffa, spesso anche molto onerosa. 

Pur ritenendo fondamentale formare la componente studentesca all’uso degli applicativi essenziali per la propria preparazione e per il mondo del lavoro, crediamo sia inaccettabile che i costi di acquisto delle relative licenze ricadano su coloro che ne fruiscono durante e per il percorso di studio.

Chiediamo che la licenza dei programmi strettamente necessari alla componente studentesca venga fornita gratuitamente, così come, ad esempio, già accade con MatLab, in modo da permettere indistintamente di svolgere agevolmente i lavori assegnati durante gli insegnamenti.

Parallelamente si propone l’introduzione negli insegnamenti di software open source, in quanto questi andrebbero ad abbattere le spese, consentendo una più estesa fruibilità e funzionalità.

Visto il sempre più frequente uso, crediamo debbano essere introdotti corsi ad accesso libero in cui vengano mostrate le funzionalità di programmi come Excel, in ottica ingegneristica, e le basi su linguaggi di programmazione come Python e Matlab.

Auspichiamo che la Facoltà di Ingegneria organizzi delle giornate di orientamento in uscita per informare la componente studentesca sullo svolgimento degli esami di stato per l’abilitazione alla professione.

Riteniamo fondamentale l’istituzione di una giornata di orientamento relativa agli esami di stato e chiediamo l’aggiornamento della relativa pagina web in quanto le informazioni presenti sul sito della facoltà non risultano esaustive. 

Ciò permetterà alla componente studentesca di comprendere appieno le pratiche da svolgere e le prassi da seguire, in particolare si chiedono chiare informazioni in merito ai costi, ai programmi trattati, alla struttura dell’esame, all’iscrizione all’albo, all’utilità in ambito lavorativo. La giornata formativa andrà organizzata all’inizio o a metà dell’ultimo anno di magistrale e triennale in modo da dare un quadro esaustivo delle possibilità che lɜ studentɜ hanno nel periodo post-laurea.

Risulta necessario infatti, soprattutto dopo che le modalità di svolgimento dell’esame di stato sono state cambiate per via della pandemia e poi ripristinate secondo il classico metodo, organizzare questi momenti di orientamento e informazione per la componente studentesca iscritta all’ultimo anno dei corsi di laurea triennale e magistrale sui percorsi da seguire per svolgere l’esame di stato per la professione di ingegnere junior o senior. 

Per quanto riguarda le attività di orientamento sulla scelta del corso di laurea magistrale, chiediamo un maggiore coinvolgimento della componente studentesca e il confronto diretto con lɜ studentɜ già iscritti ai corsi di laurea magistrali. Ciò permetterebbe di comprendere e conoscere più approfonditamente i percorsi, e compiere decisioni sicuramente più consapevoli.

Crediamo che la didattica debba sempre più innovarsi, soprattutto all’interno delle mura di una facoltà come Ingegneria. Desideriamo, perciò, sollevare la questione della necessità di migliorare e rendere più accessibili i supporti digitali all’interno dell’Ateneo, soprattutto per lɜ studentɜ al primo anno. Riteniamo che sia fondamentale avere a disposizione risorse digitali comuni e facilmente fruibili per tutti i corsi, ad esempio attraverso l’accesso a materiale di analisi o videolezioni tenute da alcuni docenti, a propria discrezione, e che siano disponibili per tuttɜ lɜ studentɜ.

Risulta fondamentale sviluppare l’e-learning in ottica di accompagnamento allo studio, in maniera asincrona, per tutti gli insegnamenti. Richiediamo il caricamento in piattaforma di brevi video esplicativi di argomenti cardine del corso, skill pills, quiz autovalutativi non vincolanti, ulteriore materiale per le esercitazioni e slide commentate dal docente. Sottolineiamo che ciò non andrebbe a sostituire totalmente le lezioni in aula , bensì si proporrebbe come ulteriore strumento di approfondimento che lɜ studentɜ hanno per poter affrontare al meglio le prove di esame, e conoscere a fondo le materie, andando ad introdurre metodi di insegnamento più innovativi e meno nozionistici.

Questo approccio uniforme e condiviso potrebbe facilitare l’apprendimento e ridurre le difficoltà legate all’orientamento e all’accesso ai materiali didattici. Inoltre, garantirebbe una maggiore coerenza e coesione nella distribuzione delle informazioni, aiutando lɜ studentɜ a sviluppare una comprensione più approfondita e unificata delle materie trattate.

Proponiamo l’inserimento di uscite didattiche regolari nel percorso accademico come obbligo formativo e la promozione dell’apertura dei laboratori all’interno dell’Ateneo a scopo didattico. Riteniamo che queste esperienze siano fondamentali per arricchire e consolidare l’apprendimento dellɜ studentɜ e favorire una comprensione pratica dei concetti teorici appresi in aula.

Sia le uscite didattiche che i laboratori offrono allɜ studentɜ l’opportunità di applicare le conoscenze acquisite in contesti reali, consentendo loro di osservare da vicino i concetti trattati durante le lezioni e di sviluppare competenze pratiche e interattive. Queste esperienze sono in grado di stimolare la curiosità, promuovere la collaborazione e migliorare l’apprendimento in modo significativo, consentendo allɜ studentɜ di acquisire competenze specifiche nel loro campo di studio.

SERVIZI E STRUTTURE

Grazie all’istituzione del Centro Servizi Informatici (CSI), abbiamo notato un lieve miglioramento del servizio della rete Wi-Fi, rendendo ora la connessione più stabile e veloce, ma ancora non ad un livello soddisfacente.

In aggiunta agli interventi dell’amministrazione per risolvere la problematica, reputiamo necessario un piano di investimento significativo per il potenziamento del servizio Wi-Fi, così da permettere a tuttɜ lɜ studentɜ, alla docenza e al personale d’Ateneo di usufruire dei servizi informatici, sempre più necessari per garantire un percorso accademico, didattico e lavorativo completo.

Sollecitiamo l’eliminazione del blocco dei siti in quanto, spesso, ad essere colpite sono pagine utilizzate a scopo didattico dalla componente studentesca.

Chiediamo inoltre che all’interno di tutta la Facoltà venga installato un numero maggiore di prese elettriche, non sono nelle aule studio e tavoli, ma anche nelle aule in cui viene svolta attività didattica, in quanto il tasso di utilizzo di dispositivi informatici da parte della popolazione studentesca è nettamente aumentato, senza trovare un conseguente e adeguato supporto infrastrutturale negli edifici di Facoltà. Come lista, abbiamo già ottenuto l’inserimento di una voce in bilancio per l’aumento del numero di prese elettriche, tuttavia continueremo a monitorare e ad assicurarci che tale previsione trovi effettivamente riscontro fisico.

Come studentɜ attivɜ e membri della comunità universitaria, abbiamo riscontrato un crescente disagio relativo alla quantità ridotta di distributori automatici di cibo nel blocco aule sud e alla loro scarsa accessibilità durante l’orario di pranzo.

Il BAS da anni presenta non pochi problemi strutturali e di servizi, che sono sempre più sentiti ed evidenti.

Gli innumerevoli problemi di infiltrazioni, e il conseguente malfunzionamento degli ascensori, creano forti disagi in tutta la popolazione accademica che attraversa quegli spazi. Grazie alla continua comunicazione con l’Ateneo, sappiamo che sono in corso lavori per il rifacimento del tetto. Chiediamo che vi sia un continuo monitoraggio dello stato di salute della struttura, per potere intervenire prontamente in caso di comparsa di nuovi problemi.

A livello di struttura un’altra sentita problematica è legata alla temperatura interna alla palazzina e al problema di condizionamento. Comprendendo il problema di progettazione alle spalle, riteniamo fondamentale che la Facoltà trovi al più presto delle soluzioni ulteriori, come muri di calore e tubi radianti.

All’interno del Blocco si riscontrano da anni malfunzionamenti della rete WiFi, una questione che causa differenti disagi a coloro che, per motivi didattici, svolgono la propria vita universitaria al suo interno. Come nel resto dell’Ateneo, è impellente che vengano intrapresi dei lavori di potenziamento della rete. 

È evidente che il numero attuale di distributori automatici non è più sufficiente per soddisfare le esigenze di tuttɜ lɜ studentɜ e questo porta spesso a lunghe code e disagi significativi per coloro che cercano di acquistare cibo o bevande in maniera rapida ed efficiente, soprattutto considerata la chiusura del bar in suddetta struttura. 

Queste lunghe attese influiscono negativamente sulla qualità del tempo di pausa dellɜ studentɜ. Inoltre, possono causare stress e frustrazione aggiuntive, specialmente considerando il limitato tempo a disposizione per il pranzo.

Per affrontare questa problematica e migliorare le condizioni per tuttɜ lɜ studentɜ, proponiamo un aumento del numero di distributori automatici disponibili all’interno della struttura. Un aumento di tali risorse sarebbe vantaggioso per la nostra comunità studentesca, consentendo una distribuzione più uniforme e rapida di cibo e bevande durante la pausa. Crediamo che un investimento in questa direzione possa favorire il benessere dellɜ studentɜ e contribuisca a migliorare il clima di classe complessivo.

Riteniamo che l’implementazione di più spazi verdi e aree ristoro e ricreative sia essenziale per migliorare il benessere dellɜ studentɜ e promuovere un ambiente accogliente e inclusivo all’interno della nostra università.

L’introduzione di più spazi verdi potrebbe anche contribuire alla promozione della sostenibilità ambientale e alla creazione di un contesto più vivibile e accogliente. 

Proponiamo la creazione di aree verdi attrezzate con postazioni per lo studio, in cui sia possibile anche usufruire di una connessione wi-fi e di prese elettriche, al fine di permettere di studiare all’aperto quando le condizioni metereologiche lo permettono.

Suggeriamo l’implementazione di aree fornite di tavoli e sedute, apparecchi quali forni a microonde, distributori di posate compostabili, distributori d’acqua e bevande calde e distributori di condimenti vari.

Inoltre, l’aggiunta di aree ristoro e ricreative offrirebbe allɜ studentɜ luoghi confortevoli e stimolanti dove poter trascorrere il loro tempo libero, promuovendo l’interazione sociale e il senso di appartenenza alla comunità universitaria.

Attualmente, persiste l’obbligo di prenotare un posto tramite un’applicazione per accedere alla biblioteca, misura necessaria durante il periodo di contingenza dovuto alla pandemia di COVID-19 che ora, però, risulta superflua.

Riteniamo che, a seguito dell’attenuazione delle restrizioni legate al COVID-19 e all’aumento della vaccinazione della popolazione, l’obbligo di prenotazione sia diventato eccessivo e poco pratico per lɜ utenti della biblioteca oltre che per lɜ dipendenti della biblioteca stessa, che devono puntualmente verificare l’avvenuta prenotazione.

Proponiamo, pertanto, di valutare l’eliminazione della prenotazione obbligatoria per l’accesso alla biblioteca, consentendo allɜ studentɜ di usufruire degli spazi studio in modo più flessibile e senza vincoli temporali. Questo incentiverebbe nuovi utenti che, per via della prenotazione, si sentono scoraggiati a voler usufruire di tale spazio, consentendo dunque un accesso più diretto e immediato alle risorse bibliografiche e agli ambienti di studio dell’ateneo.

Considerando le diverse esigenze della componente studentesca e le varie situazioni personali che possono rendere difficile lo studio a casa, chiederemo l’apertura serale e nei fine settimana di spazi dedicati come l’aula polifunzionale, forniti di servizi essenziali come connessione Wi-Fi e prese elettriche.

La possibilità di accedere agli spazi universitari anche al di fuori degli orari tradizionali consentirebbe allɜ studentɜ che lavorano o che hanno altri impegni durante il giorno di dedicare del tempo allo studio in un ambiente propizio e attrezzato. Inoltre, alcunɜ studentɜ potrebbero non avere le condizioni ideali a casa per concentrarsi, e quindi un’aula universitaria aperta e attrezzata rappresenterebbe un’opportunità preziosa per migliorare le proprie prestazioni accademiche.

L’apertura serale e nei fine settimana della Facoltà, in particolare dell’aula polifunzionale con i relativi servizi, potrebbe essere organizzata in modo da garantire la sicurezza degli spazi e consentire un uso efficiente delle risorse dell’ateneo. Riteniamo che l’apertura serale debba essere estesa fino a mezzanotte in giornate infrasettimanali, in modo da consentire alla componente studentesca di cenare o recarsi a mensa, mentre nel fine settimana proponiamo di prolungare l’apertura fino alle 18.

Chiediamo alla Facoltà di migliorare l’interfaccia del sito web rendendo più facilmente accessibili le informazioni di rilevanza come orari e comunicazioni allɜ studentɜ.

Una migliore interfaccia grafica permette allɜ studentɜ di organizzare più facilmente la loro vita universitaria oltre che a permettere loro di cogliere con più facilità le opportunità comunicate dall’ateneo su questo stesso sito.

Lo stato attuale della divulgazione delle informazioni da parte dell’ateneo è a nostro parere ad un livello inaccettabile, infatti è necessario spendere decine di minuti per trovare informazioni che dovrebbero essere facilmente accessibili e ricercabili in pochi passaggi (orari, planimetrie, tirocini).

È necessaria anche una modernizzazione della grafica, che risulta essere antiquata e poco “web responsive” (reattiva ai cambi di dimensione dello schermo dal quale lo si visualizza), rendendo ancora più difficile la navigazione da dispositivi mobili ed in alcuni casi completamente illeggibile, e ottimizzare la mappa del sito, dato che la navigazione tra i link risulta essere molto intrecciata e spesso poco conclusiva.

Vogliamo migliorare l’orientamento all’interno della nostra facoltà. Spesso lɜ studentɜ, specialmente i nuovi arrivati e lɜ visitatorɜ stranierɜ, si trovano in difficoltà nel navigare efficacemente negli spazi dell’ateneo a causa della mancanza di una segnaletica chiara e comprensibile.

Riteniamo che l’introduzione di una segnaletica appropriata, sia in italiano che in inglese, sia fondamentale per migliorare l’esperienza all’interno dell’ambiente accademico. La segnaletica dovrebbe indicare le direzioni per le varie aule, uffici dellɜ docenti, laboratori, servizi amministrativi, nonché i principali punti di interesse e di servizio dell’ateneo.

L’implementazione di una segnaletica bilingue sarebbe particolarmente vantaggiosa per favorire l’integrazione dellɜ studentɜ internazionali e dellɜ visitatoɜ stranierɜ, consentendo loro di muoversi con maggiore facilità e sicurezza all’interno della nostra facoltà.+

Inoltre, una segnaletica chiara e ben visibile contribuisce a ridurre il rischio di ritardi agli appuntamenti, conferenze o lezioni, migliorando così la puntualità e l’efficienza complessiva delle attività svolte all’interno dell’ateneo.

Ancona presenta un problema con il Trasporto Pubblico Locale e Regionale non indifferente che costringe, inevitabilmente, lɜ studentɜ dotatɜ di mezzi privati, a preferirli rispetto ai mezzi di trasporto pubblico.
Lɜ studentɜ che utilizzano i propri mezzi per raggiungere la facoltà, però, incontrano la problematica della carenza dei posti auto del polo di Montedago.
Si chiede quindi che il polo venga collegato, attraverso servizi di trasporto pubblico, a tutte le zone della città di Ancona e paesi limitrofi, in modo da creare una rete di mobilità adeguata che possa essere realmente fruibile a tutta la comunità studentesca, così da disincentivare l’utilizzo di mezzi privati.
Ciò è fondamentale sia in ottica di una città a misura di studentɜ, sia in ottica ambientale e risolverebbe il problema dei posti auto, in modo da lasciarne a chi ne ha effettivamente bisogno.

FACOLTÀ SOSTENIBILE

Riteniamo fondamentale che la Facoltà si adoperi per la lotta al cambiamento climatico e che sia in prima linea per favorire un corretto uso per la raccolta differenziata. A tal proposito proponiamo che vengano installati dei bidoni per la raccolta del vetro e dei metalli così da poter differenziare correttamente anche gli oggetti venduti dal bar e/o portati da casa quali bibite in lattine o bottiglie di vetro. Inoltre, al fine di far maturare un’adeguata consapevolezza a tutta la componente studentesca, si auspica che la Facoltà provveda ad installare dei pannelli informativi sul corretto smaltimento di oggetti di uso comune nella raccolta differenziata. Chiediamo che inoltre la facoltà istituisca un punto di riciclo per lo smaltimento di componenti tecnologiche e informatiche che sia accessibile a tutta la componente studentesca al fine non solo di promuovere il corretto smaltimento di questi materiali ma anche un loro probabile riutilizzo.
Inoltre, si invita la Facoltà a considerare l’urgenza di ampliare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. 

Nell’anno precedente la pandemia da COVID 19 era stato installato un erogatore d’acqua a quota 150 al fine di disincentivare l’utilizzo delle bottiglie di plastica; l’erogatore d’acqua è stato successivamente tolto in conformità alle misure di igiene introdotte durante la pandemia e ad oggi non è stato ancora re-installato. Nonostante sia considerevole, l’impegno profuso dalla Facoltà risulta insufficiente, per cui proponiamo l’installazione di erogatori in tutta la struttura universitarie ed in tutte le sedi decentrate per un minor utilizzo di bottiglie di plastica acquistate nei distributori automatici e al bar. 

Chiediamo che la Facoltà si impegni a proporre attività green e/o progetti per incentivare la componente studentesca ad informarsi su questo tema e renderla particolarmente attiva al riguardo. Crediamo che l’organizzazione di convegni e attività culturali sulla sostenibilità ambientale debbano essere organizzati e sponsorizzati dall’università in primis, in quanto dovrebbe farsi prima promotrice di una corretta e innovativa cultura scientifica.
Allo stesso modo chiediamo che l’offerta formativa si arricchisca con nuovi corsi in linea con le tematiche ambientali,  promuovendo il progresso nell’ingegneria anche in chiave green. L’attenzione verso la tematica ecologica passa anche attraverso la creazione di corsi e momenti didattici utili a spiegare le scoperte che vengono costantemente fatte in questo ambito.

Nell’ottica di un’università sostenibile non solo nella sua facciata, si chiede che vengano interrotti tutti i rapporti, di qualsiasi genere, che essa ha con aziende responsabili di crimini ambientali. Per contrastare le attività distruttive delle aziende fossili riteniamo fondamentale che gli spazi culturali vengano liberati da questo tipo di aziende. Ciò anche in ottica di una didattica e ricerca libere e non finanziate da privati che impattano dal punto di vista ambientale e sociale.
Chiediamo che la nostra facoltà non faccia parte del grande meccanismo del “GreenWashing” intrattenendo questo tipo di rapporti mentre si fa superficialmente promotrice di tematiche ambientaliste.

Crediamo sia necessario lavorare al fine di rendere la facoltà accessibile a tutta la componente studentesca favorendo le misure necessarie ad agevolare la fruizione dei servizi da parte dellɜ studentɜ con disabilità. La nostra facoltà non è sempre adatta alle loro esigenze provocando disagi e difficoltà nell’utilizzo degli spazi e dei servizi offerti.

Chiediamo che le strutture della Facoltà di Ingegneria vengano dotate della segnaletica necessaria per il corretto orientamento delle persone con disabilità; è necessaria quindi l’installazione di canaline di guida sui pavimenti e la traduzione di tutte le indicazioni anche in lingua braille. Per favorire l’accessibilità chiediamo, inoltre, che vengano eliminate tutte le barriere architettoniche presenti favorendo l’inserimento di rampe dove sono presenti scale e di tutti i mezzi necessari al fine di assicurare una mobilità sicura a coloro che utilizzano sedie a rotelle o dispositivi deambulatori ortopedici. Al fine di rendere più agevoli e inclusive le comunicazioni fatte all’interno dei locali di Facoltà chiediamo che gli avvisi dell’interfono vengano proiettati anche su monitor posizionati in ogni piano della Facoltà.

I collegamenti tra i diversi blocchi che compongono la Facoltà di Ingegneria non risultano sempre lineari e privi di complessità plano-altimetriche: questo potrebbe rappresentare un grande impedimento negli spostamenti durante il corso della giornata. Per questo motivo chiediamo che vengano resi più fruibili tenendo conto delle necessità di ogni singolo.

Infine, per creare una facoltà che sia realmente accessibile, chiediamo la creazione di corsi gratuiti sulla LIS, sul linguaggio braille e in generale su tutti gli strumenti che possono favorire l’integrazione di studentɜ con disabilità.
Crediamo che sia necessario un grande impegno per rendere la nostra facoltà accessibile a tutti e tutte e ci impegneremo per risolvere i problemi presenti nel più breve tempo possibile.

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Il processo di internazionalizzazione della nostra Facoltà ha fatto sì che moltɜ studentɜ potessero partecipare a progetti di mobilità e attività all’estero. 

L’ampliamento di queste possibilità risulta fondamentale nell’ottica della costruzione di un’Università che formi lɜ studentɜ a tutto tondo, superando la visione “esamificio”.

Nonostante il lavoro degli ultimi anni, restano però molte le difficoltà che lɜ studentɜ devono affrontare per reperire informazione relative ai bandi e alla presentazione delle domande, così come nell’organizzazione della proprio soggiorno all’estero.

Chiediamo che venga previsto uno sportello fisico di assistenza allɜ studentɜ, in modo da ridurre i tempi di risposta alle email e poter ottenere informazioni più attendibili, direttamente da chi se ne occupa.

Riteniamo inoltre fondamentale che venga implementato un sistema di supporto peer to peer, all’interno delle collaborazioni studentesche retribuite, che al fine di mettere in contatto studentɜ che già hanno svolto periodi di mobilità con coloro che si stanno affacciando a queste esperienze. In particolare risulta fondamentale mettere in contatto studentɜ che hanno già vissuto attività all’estero con chi si recherà nella stessa sede.

Particolare attenzione è richiesta per quanto riguarda le possibilità di tirocinio all’estero, per cui è ancora difficile reperire informazioni. Richiediamo, dunque, che la Facoltà organizzi delle giornate di orientamento in cui vengano presentati tutti i progetti e le possibilità che i nostri corsi di studio propongono.

La nostra facoltà inoltre, pur essendo la più numerosa, presenta solamente tre Corsi di Laurea Magistrali, erogati in lingua inglese. Crediamo che l’erogazione di corsi anche, e non solo, in lingua inglese possa risultare un’opportunità ottimale all’interno di un percorso di studi vario e con diverse applicazioni.

Chiediamo che venga ampliata l’offerta formativa e didattica anche in quest’ottica, introducendo insegnamenti erogati in lingua inglese all’interno dei percorsi di laurea.

Risulta fondamentale che la nostra Facoltà si impegni ad intraprendere collaborazioni e partnership internazionali con Università, Enti e strutture che si impegnino nell’abbattimento di ogni divario economico e sociale tra i paesi, che promuovano la collaborazione internazionale e l’autodeterminazione dei popoli. 

Riteniamo che la cultura debba essere strumento di equità, e ci impegniamo affinché il nostro Ateneo sia strumento di unione, e non delle politiche belliche che ogni giorno campeggiano nel dialogo pubblico.

Programma del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali

DIDATTICA

Come lista di rappresentanza, abbiamo sempre sostenuto l’importanza di garantire un accesso libero agli studi universitari, stabilendo come unico requisito per i corsi di laurea triennale il possesso del diploma di scuola superiore. Di conseguenza, riteniamo che i test di accesso attualmente in vigore dovrebbero servire esclusivamente come strumento di valutazione personale, eliminando l’imposizione degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) per coloro che non li superano. Attualmente, gli OFA ostacolano la possibilità di affrontare esami.

Al fine di creare percorsi di studio più flessibili, con una maggiore interdisciplinarità, aumentando le possibilità per la componente studentesca di personalizzare il piano di studi individuale, comprendente anche attività formative diverse da quelle previste dal regolamento didattico, riteniamo fondamentale aggiornare costantemente i programmi dei corsi di studio, per stare al passo con innovazioni e tendenze dei settori di afferenza.

Per questo continueremo il lavoro già avviato, visto anche un miglioramento dell’offerta formativa di alcuni corsi di studio, in modo da rendere il percorso di studi più interessante per la componente studentesca.

Attualmente, la componente studentesca può presentare domanda per il tirocinio in sole tre finestre temporali nel corso dell’anno accademico. Tuttavia, riteniamo opportuno eliminare del tutto queste finestre temporali, consentendo la presentazione delle domande per l’intero anno accademico, in quanto ciò agevolerebbe il corpo studentesco nell’organizzazione del proprio percorso di studi. Inoltre, per semplificare ulteriormente la procedura di richiesta e la consegna della relativa documentazione, ribadiamo la necessità di digitalizzare completamente tutte le pratiche relative ai tirocini. Questo non solo renderebbe il processo più agevole per lɜ studentɜ, ma anche per le segreterie accademiche, accelerando le tempistiche di approvazione delle domande e permettendo concretamente la presentazione delle domande nell’intero arco dell’anno. Il progetto di digitalizzazione è stato già avviato dal Dipartimento lo scorso anno, ma non è stato ancora concretizzato. Il nostro impegno è quello di continuare a collaborare per la buona riuscita dello stesso.

È impellente ampliare l’offerta delle strutture convenzionate proposte dall’UNIVPM per gli stage, includendo un maggior numero di studi di dottori Agronomi e Forestali e/o dottori Tecnologi Alimentari, oltre a una più consistente presenza di piccole imprese locali. 

Riteniamo opportuno individuare aziende, associazioni e realtà che mettano al primo posto la sostenibilità e l’innovazione tecnologica, per rendere realmente formativo il periodo di stage. Per questo intendiamo collaborare con il Dipartimento per la ricerca di tali strutture nel territorio marchigiano e non solo.

Inoltre, riteniamo fondamentale istituire corsi o seminari preparatori al periodo di tirocinio, in quanto la comunicazione e il coinvolgimento della componente studentesca in preparazione del periodo di tirocinio risulta attualmente carente e insufficiente, soprattutto per quanto riguarda i corsi di laurea triennale. Questi corsi dovrebbero offrire indicazioni su come selezionare la struttura più adatta per lo stage e fornire linee guida sulla stesura della relazione, un compito che talvolta risulta problematico per la componente studentesca.

Nonostante sia prevista l’inclusione di attività di laboratorio in diversi insegnamenti del nostro Dipartimento, queste attività attualmente occupano uno spazio limitato nelle ore di lezione complessive. Pertanto, riteniamo necessario incentivare ulteriormente l’utilizzo dei laboratori didattici da parte della componente docente. Inoltre, riteniamo essenziale migliorare continuamente le opportunità offerte dai laboratori didattici attraverso un’espansione dell’equipaggiamento disponibile. Riteniamo che i laboratori didattici siano strumento essenziale per far comprendere appieno quanto viene spiegato anche nel corso delle lezioni frontali/teoriche. Inoltre, questo consentirebbe alla componente studentesca di acquisire una maggiore familiarità con le attrezzature utilizzate nei laboratori, preparandola al meglio per i futuri ambiti lavorativi.

Nonostante i tentativi di abolire l’esame di Stato per le professioni di Agronomo, Agronomo Forestale e di Tecnologo Alimentare, le rispettive lauree magistrali necessarie per accedervi non sono ancora considerate lauree abilitanti. Nonostante la nostra opposizione a questa situazione, riteniamo essenziale istituire corsi specifici all’interno del Dipartimento per preparare la componente studentesca al superamento di tali esami di Stato. Questo non solo agevolerebbe il superamento degli esami, ma faciliterebbe anche l’ingresso nell’esercizio delle professioni di Agronomo, Agronomo Forestale o Tecnologo Alimentare. Nell’ultimo anno il tentativo di organizzare un incontro formativo è stato ostacolato dalla mancanza di informazioni in merito all’Esame a livello nazionale, pertanto il Dipartimento stesso con la componente docente non ha potuto organizzare incontri in merito.

SPAZI E STRUTTURE

Nell’ultimo anno, durante le sessioni di esame, è stata aperta un’aula come aula studio per la componente studentesca. Nonostante ciò, chiediamo che le aule adibite all’erogazione della didattica, se non utilizzate, vengano messe a disposizione dellɜ studentɜ sia durante il periodo delle lezioni che durante le sessioni d’esame. Tale servizio risulta fondamentale soprattutto per coloro che non hanno la possibilità di studiare presso la propria abitazione oppure per altri motivi ha necessità di permanere all’interno delle strutture del Dipartimento. Inoltre, un luogo silenzioso favorisce non solo lo studio quotidiano ma anche la concentrazione per chi è in attesa di sostenere un esame.

Prima della Pandemia da COVID-19, alcune aule studio all’interno del Dipartimento fungevano da sala rinfresco durante le sessioni di laurea. Considerata la fine dell’emergenza pandemica, intendiamo ripristinare questa pratica nel rispetto delle normative vigenti.

Il  Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2023-2025 dell’UNIVPM include i lavori di elettrificazione delle aule nei diversi spazi dell’Ateneo. Allo stato attuale, solo il 45% delle postazioni all’interno delle aule dell’ateneo sono dotate di prese elettriche. L’obiettivo primario è quello di raggiungere il 75% entro la fine del 2025, dando priorità alle Facoltà e Dipartimenti in cui la copertura è più bassa. Il nostro Dipartimento risulta attualmente quello con maggiore copertura, pertanto sarà necessario attendere per l’elettrificazione delle aule esterne (“bunker”) e quelle interne ancora scoperte. Consci della necessità di elettrificare anche le aule mancanti, continueremo a sostenere la nostra richiesta.

Vista la scarsa presenza di punti di aggregazione negli spazi esterni, proponiamo di collocare tavoli e panchine all’interno del “giardino” esterno al Dipartimento per favorire l’incontro e la possibilità di aggregazione tra lɜ studentɜ, dando inoltre la possibilità di usufruire dello spazio anche in pausa pranzo dato che in questa fascia oraria i tavolini interni risultano particolarmente affollati e di conseguenza insufficienti.

Vista la difficoltà percepita dalla componente studentesca nell’orientamento all’interno dell’Edificio Orsini, dove sono attualmente collocati gli uffici dellɜ docenti e i relativi laboratori, chiediamo che venga implementata una planimetria digitale dell’Edificio Orsini facilmente accessibile alla componente studentesca, che permetta di poter accedere senza difficoltà alle varie strutture dell’edificio.

Riteniamo opportuno valorizzare la presenza dell’ Azienda Agraria del Dipartimento in quanto potrebbe rappresentare un potente strumento didattico per la componente studentesca nonostante, in alcuni corsi, ne siano già ampiamente sfruttate le potenzialità.

Siamo a conoscenza della possibilità di svolgere il periodo di tirocinio presso tale struttura, ma proponiamo che vengano ampliate visite didattiche per tutti i corsi di studio presso l’Azienda, in modo tale da avvicinare la componente studentesca a quello che è il mondo della produzione agricola, e di conoscere quelli che sono i prodotti che l’Azienda offre, potendo effettivamente riconoscerne la qualità. Auspichiamo una collaborazione sempre più forte tra l’Azienda e le attuali associazioni studentesche attive coinvolgendo anche i dottorandi del Dipartimento del settore.

Nell’ambito scolastico è tornata al centro del dibattito pubblico la figura dell’infermiere all’interno delle scuole. Pensiamo che tale figura debba essere introdotta anche all’interno degli Atenei e quindi del nostro. L’infermierə

 riveste non solo il ruolo di persona preparata professionalmente per la cura dell’utenza, ma ha anche un ruolo di promotore della salute e del benessere psico-sociale della componente studentesca all’interno dell’ambiente universitario. Riteniamo che la promozione della salute e la presenza di personale in grado di intervenire in caso di problemi sanitari debbano essere garantiti all’interno dell’Ateneo. Contestualmente alla presenza di personale sanitario, è necessario che siano individuate delle vere e proprie infermerie all’interno degli spazi di Ateneo, che siano attrezzate con tutto l’occorrente necessario in caso di emergenza.

La possibilità di utilizzare l’app per usufruire dei distributori automatici permette all’utenza di acquistare cibi e bevande anche se sprovvista di denaro contante. Tuttavia, le modalità di ricarica del borsellino potrebbero risultare complesse per chi non utilizza servizi di pagamento elettronico, pertanto sarebbe opportuno inserire la possibilità di pagamento direttamente con carta di credito tramite apposito lettore. In merito alla qualità dei prodotti offerti, si ritiene necessario ampliare la possibilità di scelta inserendo prodotti con un migliore valore nutrizionale e provenienti da aziende di produzione locali.

DIPARTIMENTO SOSTENIBILE 

L’università ha un ruolo educativo cruciale nella sensibilizzazione e nella costruzione di una comunità orientata a un modello di vita più sostenibile, a partire dall’ambiente accademico e culturale. Ha inoltre il dovere di vivere concretamente gli impegni ambientali e sociali implementando scelte coerenti nei luoghi dell’ateneo. Il nostro impegno per rendere gli spazi universitari responsabili verso questi temi è costante e fondamentale. Chiediamo che l’Ateneo rivesta un ruolo primario nella transizione verso uno sviluppo sostenibile per la comunità di riferimento, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e impegnarsi attraverso le azioni di mitigazione e adattamento praticabili.

L’ateneo, come luogo del sapere, ha la responsabilità di integrare, ove possibile, sempre più la tematica della sostenibilità all’interno della didattica dei vari corsi di laurea e sensibilizzare con attività ed eventi aperti anche la cittadinanza su tale tema. Suggeriamo di monitorare tale obiettivo tracciando il numero di corsi di studio che trattano tali tematiche e quello degli eventi organizzati.

Negli ultimi anni, in qualità di rappresentanti dellɜ studentɜ, abbiamo sottolineato l’importanza di poter fruire di erogatori d’acqua che offrano gratuitamente acqua pulita a tutta la popolazione accademica, riducendo così l’uso eccessivo di bottiglie di plastica. Abbiamo anche sollecitato l’Università a distribuire borracce, come già avvenuto in passato. Da oltre un anno, ci stiamo impegnando per riportare le fontanelle all’interno dei nostri spazi l’obiettivo è quello di rendere permanente la presenza degli erogatori d’acqua in ogni sede dell’Ateneo.

Allo stato attuale, non è prevista la raccolta differenziata per i rifiuti organici. Per questo motivo riteniamo che possa essere prevista la presenza di una compostiera nello spazio esterno del Dipartimento, all’interno della quale si possano riporre rifiuti organici. Il compost ottenuto si potrebbe poi impiegare per i lavori che riguardano l’Azienda Agraria, in ottica di sostenibilità e riutilizzo.

DIPARTIMENTO ACCESSIBILE 

Per essere davvero a misura di studentɜ, l’Ateneo deve concentrare tutti i suoi sforzi affinché il principio di accessibilità sia concretamente garantito a tuttɜ. Come lista di rappresentanza, in questi anni ci siamo battuti per far sì che tutte le esigenze venissero ascoltate. Mantenendo fede a questo spirito, ci impegniamo a metterci al servizio della componente studentesca con disabilità al fine di fare da cassa di risonanza per le istanze che essa esprime.

La fruibilità delle strutture universitarie non può in alcun modo essere trascurata, pertanto proponiamo l’istituzione di un monitoraggio sulle condizioni di accessibilità che si concretizzi nella produzione di una documentazione accessibile a tuttɜ. Inoltre, sarebbe auspicabile creare strumenti attraverso i quali la popolazione studentesca con disabilità possa restituire feedback sul grado di accessibilità. 

Chiediamo che, allo scopo di garantire strutture confortevoli e accessibili, vengano effettuati interventi mirati all’abbattimento di tutte quelle barriere che limitano l’esperienza universitaria dellɜ studentɜ con disabilità. In particolare risulta fondamentale prevedere rampe, percorsi tattili, targhe Braille per permettere uno spostamento agevole all’interno degli spazi universitari, e una maggiore attenzione all’effettiva accessibilità dei servizi igienici e delle postazioni presenti nelle aule e negli spazi studio.

Programma per il Dipartimento di Scienze, della Vita e dell’Ambiente

DIDATTICA

In qualità di rappresentantɜ, abbiamo costantemente sostenuto l’importanza di garantire un accesso libero agli studi universitari, stabilendo come unico requisito per l’ammissione ai corsi di laurea triennale il possesso di un diploma di scuola superiore. Di conseguenza, crediamo che i test di ammissione attualmente in vigore dovrebbero servire esclusivamente a scopo di autovalutazione. Proponiamo quindi di abolire l’assegnazione degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) per coloro che non li superano, i quali attualmente impediscono di sostenere l’esame di matematica e gli esami del secondo e terzo anno dei corsi di laurea triennale.

Durante gli ultimi due anni, abbiamo notato una distribuzione poco equilibrata degli orari delle lezioni lungo la settimana. Ci impegniamo ad evitare un’eccessiva concentrazione di lezioni in singole giornate, che potrebbe causare orari estenuanti, soprattutto negli anni successivi al primo. Abbiamo osservato una distribuzione sproporzionata degli insegnamenti durante l’anno accademico, con sovrabbondanza di corsi in uno dei due semestri, soprattutto per quanto riguarda gli insegnamenti del ciclo finale dei corsi di laurea e laurea magistrale. Questa situazione rende difficile completare con successo il percorso di studi in corso. 
A partire dal secondo anno le giornate sono densamente occupate da lezioni per l’intera settimana. Sarebbe opportuno sensibilizzare lɜ professorɜ, sul considerare l’eventualità che frequentare le sette/otto ore di insegnamento al giorno impatti in maniera importante sulla qualità della didattica. Esiste un modo per rendere le lezioni più produttive e tollerabili: l’adozione di pause regolari, oltre ad una corretta distribuzione delle materie durante la giornata e durante la settimana. Queste pause non dovrebbero essere limitate solo ad un intervallo tra una lezione e l’altra, ma dovrebbero essere integrate all’interno delle lezioni stesse. Un buon obiettivo potrebbe essere quello di inserire pause di 5/10 minuti ogni 50 minuti di lezione.

Ogni anno viene elaborato un calendario didattico che non sempre va incontro alle esigenze della componente studentesca. Delle proposte che ci impegneremo ad estendere a tutta la componente studentesca nei prossimi anni, indipendentemente dalla carriera accademica, saranno: il miglioramento della distribuzione degli esami nel corso delle sessioni e l’ottenimento di un ottavo appello che consenta una migliore organizzazione dello studio durante il percorso di studi, evitando la sovrapposizione di più esami nello stesso giorno (come imposto da regolamento). Per una migliore distribuzione delle sessioni di esami, la nostra proposta è quella di aggiungerne una straordinaria a Novembre (durante la settimana dedicata ai parziali), per garantire un’appropriata organizzazione degli appelli d’esame.

Inoltre, per lɜ studentɜ del primo e secondo anno del corso di laurea magistrale, chiediamo l’apertura di una sessione dedicata agli esami nel mese di Maggio. Questa iniziativa consentirebbe allɜ studentɜ di completare gli esami e la tesi entro i tempi stabiliti, agevolando il progresso nel loro percorso di studi.

Riteniamo essenziale organizzare delle giornate di orientamento dedicate ai corsi a scelta, al fine di permettere alla componente studentesca di effettuare scelte più consapevoli riguardo alle materie da includere nel proprio percorso accademico.

Considerando la possibilità di svolgere tirocini nei laboratori interni dell’università, chiediamo un aumento dei posti disponibili nella graduatoria, al fine di garantire a tutti lɜ studentɜ interessatɜ la possibilità di partecipare. Ci impegneremo per istituire una commissione incaricata a valutare l’offerta attuale delle aziende convenzionate con il dipartimento e di monitorare la qualità dei tirocini offerti.
Riteniamo importante che il dipartimento organizzi giornate di orientamento specifiche sui tirocini, al fine di fornire allɜ studentɜ le informazioni necessarie per fare scelte consapevoli e per agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Per rendere la procedura di richiesta e consegna della documentazione ancora più semplice, ribadiamo l’importanza di digitalizzare completamente tutte le pratiche relative ai tirocini. Questo, non solo agevolerebbe lɜ studentɜ, ma anche le segreterie accademiche, accelerando i tempi di approvazione delle domande e permettendo la presentazione delle stesse in qualsiasi momento durante l’anno. Il Dipartimento ha avviato il progetto di digitalizzazione l’anno scorso, ma finora non è stato completato. Ci impegniamo a continuare la collaborazione per garantire il successo di questo progetto.

È urgente ampliare l’offerta delle strutture convenzionate proposte dall’UNIVPM per gli stage, oltre a una più consistente presenza di piccole imprese locali. Riteniamo cruciale individuare aziende, associazioni ed entità che pongano al centro la sostenibilità e l’innovazione tecnologica, al fine di rendere autenticamente formativo il periodo di stage. Per raggiungere questo obiettivo, intendiamo collaborare con il Dipartimento per identificare tali strutture nel territorio marchigiano e oltre. Inoltre, riteniamo essenziale istituire corsi o seminari preparatori al periodo di tirocinio. Attualmente, la comunicazione e il coinvolgimento degli studenti in preparazione al tirocinio sono carenti e insufficienti, specialmente per i corsi di laurea triennale. Tali corsi dovrebbero fornire indicazioni su come selezionare la struttura più adatta per lo stage e offrire linee guida sulla stesura della relazione, un compito che spesso risulta problematico per lɜ studentɜ.

Riteniamo che il sito web, grazie al nostro lavoro di rappresentanza, sia stato aggiornato in modo significativo, soprattutto per quanto riguarda la sezione dedicata ai tirocini, agevolando lɜ studentɜ nel reperire i documenti necessari per l’avvio del tirocinio.
Chiediamo, che il sito debba comunque essere migliorato e aggiornato al fine di agevolare la componente studentesca nel reperire le informazioni contenute in esso.

Considerata la scelta del dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, di continuare ad erogare la didattica in modalità mista, si ritiene doveroso un perfezionamento delle pagine e-learning.

L’implemento della didattica online, infatti, ha indotto il corpo docente a riconsiderare le modalità di erogazione dei propri insegnamenti, con conseguente aumento della fruizione delle pagine e-learning dei diversi insegnamenti da parte della componente studentesca. 

Tale circostanza è ideale per cogliere occasioni di miglioramento, implementazione e incremento del materiale didattico disponibile online.

Si ritiene dunque necessario, che il materiale fruibile sulla piattaforma learn, vada ad arricchire l’offerta formativa erogata alla componente studentesca.

Si crede, pertanto, che il dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, debba incentivare il corpo docente ad un sempre maggiore utilizzo della piattaforma learn. 

Lɜ docenti sono tenutɜ a svolgere la propria attività didattica in presenza e contestualmente caricare materiale asincrono a cadenza giornaliera e/o settimanale.
In particolare, si chiede il caricamento di file audio o video con istruzioni per lo studio assistito; file contenente la lezione registrata sul canale learn e l’adozione della modalità Blended e-learning (video lezioni – skill pills) che risulta essere un metodo innovativo che permette di focalizzare i punti cardine dei contenuti.

Si ritiene infatti, che tali misure possano migliorare la qualità della didattica offerta dal nostro Dipartimento e contestualmente andare incontro alle esigenze di chi studia e contemporaneamente lavora, dellɜ non frequentanti e comunque di tuttɜ coloro che presentano per diversi motivi difficoltà a seguire le lezioni. La componente studentesca lavoratrice, fuori sede, affetta da malattie fisiche e/o mentali, in stato di gravidanza e/o in situazioni di disagio economico, sono tutte categorie che soffrirebbero di un ritorno alla didattica esclusivamente in presenza non accompagnata dalla possibilità di accedere ai contenuti delle attività didattiche.

Pertanto, è necessario che tutta la componente docente assolva l’obbligo di inserire il materiale precedentemente citato, in modo tale da non creare disparità tra i vari corsi di studio, che soffrono di discontinuità e differenze di opportunità a disposizione della componente studentesca.

Nonostante l’inclusione prevista di attività di laboratorio in diversi corsi offerti dal nostro Dipartimento, attualmente queste attività occupano solo una frazione limitata del totale delle ore di lezione. Pertanto, riteniamo necessario incentivare ulteriormente l’utilizzo dei laboratori didattici da parte del corpo docente. Inoltre, è essenziale continuare a migliorare le opportunità offerte dai laboratori didattici attraverso un costante potenziamento dell’equipaggiamento disponibile. I laboratori didattici sono strumenti fondamentali per garantire una piena comprensione dei concetti trattati durante le lezioni teoriche. Inoltre, ciò consentirebbe alla componente studentesca di familiarizzare maggiormente con le attrezzature utilizzate nei laboratori, preparandola in modo più completo per il loro futuro

SERVIZI E STRUTTURE

Nell’ultimo anno, durante le sessioni di esame, è stata resa disponibile un’aula come spazio studio per lɜ studentɜ. Nonostante ciò, chiediamo che le aule destinate alla didattica, se non utilizzate, vengano messe a disposizione dellɜ studentɜ sia durante il periodo delle lezioni che durante le sessioni d’esame. Questo servizio è essenziale soprattutto per coloro che non possono studiare a casa o che, per altre ragioni, necessitano di rimanere all’interno delle strutture del Dipartimento. Inoltre, un ambiente tranquillo favorisce non solo lo studio quotidiano ma anche la concentrazione per chi è in attesa di sostenere un esame.

Prima dell’epidemia da COVID-19, all’interno del Dipartimento erano disponibili alcune aule studio che, durante le sessioni di laurea, venivano utilizzate come spazio per rinfreschi post-laurea. Uscitɜ dall’emergenza pandemica, riteniamo opportuno reintrodurre questa pratica nel rispetto dei regolamenti vigenti. Infine, per quanto riguarda la sala ristoro, riteniamo importante creare spazi dedicati dotati di microonde, per consentire alla componente studentesca di poter consumare comodamente i propri pasti.

La mancanza di prese elettriche, fondamentali per l’utilizzo di dispositivi informatici, crea problemi nell’accesso alla didattica e nello studio. È necessario elettrificare non solo le aule, ma anche le zone studio e le postazioni utilizzate regolarmente dallɜ studentɜ. Come confermato dai questionari di tutte le Facoltà e Dipartimenti, uno degli aspetti che presenta una valutazione negativa è l’adeguatezza degli spazi dell’Ateneo. Questa valutazione negativa è spesso confermata dalla mancanza di prese nelle aule e negli spazi comuni, essenziali per collegare i propri dispositivi informatici necessari per la didattica.

Inoltre, con il crescente possesso di più dispositivi, diventa indispensabile aumentare e migliorare l’elettrificazione negli spazi universitari. La presenza di prese elettriche nelle aule consentirebbe non solo l’uso di PC e tablet per prendere appunti, ma anche lo svolgimento di laboratori e attività didattiche.

La struttura del Blocco Aule Sud presenta da diversi anni problematiche strutturali ma, con un continuo monitoraggio, stiamo portando avanti un lavoro volto alla risoluzione delle carenze strutturali. Tuttavia, è doveroso fare alcune osservazioni. Innanzitutto, sebbene il wi-fi sia stato potenziato, occorre ancora un miglioramento continuo in questo ambito. Per affrontare le sfide individuate, è imperativo lavorare per rendere il BAS una struttura autonoma, in grado di soddisfare appieno le esigenze dellɜ studentɜ. Un aspetto prioritario risulta l’accesso agevole ai servizi di ristorazione. Infine, riteniamo che il servizio dei distributori automatici debba essere incrementato, considerato il numero di aule presenti e il numero di studentɜ che vivono la struttura.

L’installazione di un passaggio coperto tra gli edifici di scienze rappresenterebbe un significativo miglioramento in termini di sicurezza, specialmente considerando l’attuale mancanza di coperture contro le intemperie e la presenza di scale non sempre dotate di velcro anti-scivolo.

La biblioteca è un punto di riferimento cruciale per lɜ studentɜ del Dipartimento. Proponiamo di migliorare la fruibilità dei servizi e dello spazio bibliotecario in diversi modi:

  1. Aumento degli spazi: La biblioteca spesso risulta troppo piccola per accogliere tuttɜ lɜ studentɜ che ne hanno bisogno. Proponiamo l’installazione di ulteriori postazioni dotate della strumentazione necessaria per lo studio individuale e di gruppo.
  2. abolizione della prenotazione: l’adozione della prenotazione del posto in biblioteca è stata adottata durante la crisi pandemica per contrastare il contagio da COVID-19. Terminata la crisi pandemica, riteniamo che il sistema di prenotazione debba essere abolito, così da poter consentire a tutta la componente studentesca di poter fruire degli spazi bibliotecari senza prenotazione. 

FACOLTÀ ACCESSIBILE

La componente studentesca con disabilità riscontra spesso difficoltà ad utilizzare in maniera ottimale le strutture del nostro Ateneo. 

Ad esempio, il parcheggio destinato alle persone disabili è spesso occupato da vetture non autorizzate. Questo andrebbe riservato a chi ne abbia realmente necessità, prevedendo dei dissuasori anti sosta provvisti di lucchetto.

Inoltre, dal punto di vista strutturale, chiediamo che gli spazi universitari siano agevolmente vivibili dalla componente studentesca con disabilità attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche. 

FACOLTÀ SOSTENIBILE

L’educazione ambientale è uno degli aspetti che influiscono maggiormente sul quanto una società sia o meno sostenibile, rendendo da una parte cittadinɜ consapevoli di quanto i problemi che stiamo affrontando come umanità siano complessi, dall’altra contribuendo ad instaurare la fiducia necessaria per affrontare insieme le sfide legate a questa transizione.

Poiché l’Università svolge un ruolo cruciale nel promuovere politiche volte a contrastare il cambiamento climatico e nel fornire alle future generazioni gli strumenti necessari, riteniamo che sia essenziale impegnarsi nell’attuazione di progetti mirati a mitigare l’impatto ambientale dell’ecosistema Università, ma anche negli aspetti quotidiani di coloro che non ne fanno parte. Questo impegno dovrebbe coinvolgere attivamente sia lɜ studentɜ che il corpo docente e  ricercatorɜ, creando così una collaborazione sinergica. L’urgente necessità di affrontare il cambiamento climatico richiede un approccio integrato e inclusivo, che veda coinvolti l’intera comunità universitaria e la società nel suo complesso, collaborando attivamente. È fondamentale trasformare gli spazi accademici in luoghi che non solo non contribuiscano al degrado ambientale, ma che promuovano attivamente pratiche sostenibili. Il nostro impegno nel promuovere una cultura universitaria orientata alla sostenibilità è costante e determinato. Continueremo a lavorare instancabilmente per garantire che l’Università sia un esempio di buone pratiche ambientali e un punto di riferimento per la costruzione di un futuro più sostenibile. 

Intendiamo chiedere l’introduzione di bidoni per la raccolta differenziata così da poter smaltire nel modo adeguato i rifiuti.

Come rappresentanti della componente studentesca, abbiamo costantemente sottolineato la necessità di installare erogatori d’acqua che consentano a tutti gli utenti dell’università di accedere gratuitamente a acqua pulita, riducendo drasticamente l’uso di bottiglie di plastica. Abbiamo inoltre sollecitato l’Università a distribuire borracce alla componente studentesca.

Dallo scorso anno, abbiamo intrapreso un percorso per reintrodurre le fontanelle all’interno dei locali dell’Ateneo, con l’obiettivo di installare permanentemente erogatori d’acqua in ogni sede, intendiamo portarlo avanti affinchè si raggiunga l’obiettivo.

Programmi delle Facoltà e Dipartimenti

Di seguito tutti i programmi delle Facoltà e Dipartimenti presenti nel nostro Ateneo:

Economia

Medicina

Scienze

Ingegneria

Agraria

Programma della Facoltà di Economia

Attualmente dato il regolamento di facoltà si sancisce un numero di appelli minimo pari a 7, con la possibilità di istituirli solo fuori dal periodo previsto per lo svolgimento delle lezioni. 

Per questo siamo intenzionati a proporre modifiche del regolamento affinché siano introdotte ulteriori date d’esame, anche nei periodi di lezione, tramite l’apposita modalità di prenotazione nell’area riservata Esse3web. Tale possibilità favorirebbe l’introduzione di pre-appelli o ulteriori appelli agevolando una più efficace organizzazione e gestione del proprio percorso accademico.

Riteniamo utile la presenza di prove in itinere durante il periodo di lezioni. Questa pratica consente una migliore gestione e distribuzione dello studio, oltre alla possibilità di verificare comprensione e conoscenza degli argomenti di una prima parte del programma didattico.

Tale approccio è già presente in molte Università italiane ed estere ed è attualmente utilizzato anche in alcune Facoltà del nostro Ateneo, nonché nel corso di laurea in Economia Aziendale, per le materie del primo anno.

Chiediamo che questa modalità possa essere estesa a tutti gli altri corsi di laurea triennale e magistrale della Facoltà di Economia.

Siamo convinti che lo studio non debba limitarsi esclusivamente alla memorizzazione, ma debba piuttosto concentrarsi sulla conoscenza, comprensione ed applicazione delle competenze e degli strumenti appresi durante il corso. 

Pertanto, ci impegniamo a garantire che, durante le prove d’esame open book, lɜ studentɜ possano utilizzare materiali didattici coerenti con il programma del corso, come ad esempio i formulari, forniti direttamente dalla docenza del corso di riferimento, al fine di favorire una valutazione che rifletta pienamente la comprensione e l’applicazione dei concetti studiati.

L’elevato numero di insegnamenti nella nostra Facoltà spesso comporta una distribuzione degli orari delle lezioni non sempre equa e calibrata, creando disagi per lɜ studentɜ residenti e non. Chiediamo che gli orari delle lezioni siano distribuiti in modo da renderle più accessibili per la componente studentesca, garantendo un consono svolgimento della didattica.

Proponiamo l’implementazione di una politica che consenta allɜ studentɜ di annullare la propria prenotazione agli esami fino a due giorni prima della data fissata. Questa maggior flessibilità permetterebbe alla componente studentesca di valutare attentamente il proprio livello di preparazione, consentendo una gestione più efficiente delle liste d’attesa e facilitando l’organizzazione degli spostamenti dellɜ studentɜ pendolare o non residente.

Dopo aver intercettato le difficoltà incontrate dallɜ studentɜ nel selezionare i numerosi corsi opzionali del terzo anno delle triennali di Economia e Commercio ed Economia Aziendale, come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria abbiamo ottenuto l’istituzione di momenti dedicati all’illustrazione delle varie materie. 

Questa iniziativa ha permesso di chiarire gli obiettivi formativi di ciascun corso opzionale e di far comprendere allɜ studentɜ la conformità dei corsi ai propri interessi didattici. Chiediamo che queste iniziative siano estese anche per le materie a scelta nei corsi magistrali.

Inoltre, suggeriamo di istituire, all’interno della pagina di Ateneo dedicata all’orientamento, all’interno del sito di Facoltà e dei Dipartimenti e all’interno delle pagine e-learning dei rispettivi corsi, una sezione dedicata nella quale la componente studentesca possa accedere ad una varietà di risorse digitali, come video illustrativi e documenti, finalizzati a una migliore comprensione dei contenuti trattati nel corso.

All’interno dei Corsi di Laurea della nostra Facoltà, sono presenti numerosi insegnamenti con contenuti tecnici che richiedono competenze informatiche. Proponiamo di dedicare una parte del tempo didattico all’integrazione di strumenti informatici nei laboratori e nell’insegnamento pratico. Questo permetterebbe allɜ studentɜ di acquisire competenze nell’uso di software rilevanti per il proprio ambito di studio. 

Per quanto riguarda i software a pagamento, suggeriamo che l’Università stipuli convenzioni per garantire l’accesso completo e gratuito allɜ studentɜ. Inoltre, proponiamo l’introduzione di corsi pratici che coprano l’utilizzo di programmi come Excel e linguaggi di programmazione come Python, in modo da integrare queste competenze nelle materie di studio.

Riteniamo fondamentale il valore delle uscite didattiche per arricchire le esperienze e le conoscenze dellɜ studentɜ. 

Ci impegniamo a organizzare regolarmente queste attività in tutti i corsi di studio, soprattutto a livello magistrale. Proponiamo di predisporre viaggi di istruzione che possano ampliare il bagaglio culturale della componente studentesca, consentendole di visitare strutture aziendali, eventi, convegni e fiere di rilevanza didattica. Questo permetterebbe un approfondimento ulteriore dei temi trattati e una declinazione più tangibile delle conoscenze acquisite nei vari insegnamenti. 

Per garantire un accesso agevole alle informazioni riguardanti le uscite didattiche, chiediamo di istituire una sezione dedicata nel sito di Facoltà e su MyApp Univpm, così da fornire istruzioni immediate e dettagliate sull’iscrizione e la partecipazione alle attività, seguendo l’esempio dei Dipartimenti del nostro Ateneo.  

Al fine di supportare lɜ studentɜ nel loro percorso universitario e nell’acquisizione delle conoscenze, è essenziale estendere il servizio di tutorato a tutti quei corsi in cui si riscontrino particolari difficoltà, sia a livello triennale (ove non presente) che a livello magistrale. Questa estensione del servizio consentirebbe di equiparare il livello di conoscenze dellɜ studentɜ in entrata, soprattutto in ambiti dove si riscontra una provenienza da background di studio diversi. 

Chiediamo, inoltre, che il servizio di tutorato preveda la possibilità di trasferte, nel caso in cui i tutor siano assegnati a svolgere il proprio incarico in sedi distaccate dell’Ateneo, come ad esempio la Facoltà di Economia a San Benedetto del Tronto. Per queste trasferte, proponiamo il riconoscimento di un ulteriore contributo a titolo di rimborso spese, in modo da non gravare sulla retribuzione dell’attività.

Ci impegniamo affinché tutto il materiale di supporto ai corsi, tutto il materiale proiettato o distribuito a lezione, le prove d’esame dell’anno corrente e degli anni passati con relative soluzioni, nonché i testi e il materiale delle esercitazioni sia reso obbligatoriamente disponibile online, tramite la piattaforma e-learning. 

Questo permetterebbe allɜ studentɜ di evitare ulteriori spese, che si andrebbero solo ad aggiungere alla già costosa vita universitaria, accedendo facilmente al materiale anche in caso di impossibilità a frequentare le lezioni, come nel caso dellɜ studentɜ lavoratori o in maternità. 

Riteniamo essenziale perfezionare e ampliare l’utilizzo della piattaforma e-learning, sfruttandone tutte le funzionalità.

Proponiamo di includere test di autoverifica, quiz interattivi, esercizi con commenti per lo svolgimento e forum, al fine di favorire un maggiore confronto tra lɜ studentɜ e la docenza. 

Chiediamo, inoltre, l’implementazione della didattica asincrona e la pubblicazione di materiale aggiuntivo non finalizzato al superamento dell’esame, ma che permetta una formazione e un approfondimento a 360° sugli argomenti trattati, come video di supporto, filmografia e libri consigliati. 

Proponiamo di svolgere l’attività didattica in presenza e di caricare, nei canali learn, materiale asincrono su base giornaliera o settimanale, sotto forma di file audio o video con istruzioni per lo studio assistito del materiale della lezione e/o commento delle slides, registrazioni delle lezioni e delle esercitazioni. Vogliamo proporre, inoltre, l’adozione della modalità Blended e-learning (video lezioni – skill pills) che consente di concentrare le nozioni fornite solitamente in due ore di lezione, in 4 video della durata totale non superiore ad un’ora.

Riteniamo che tali modalità non siano sostitutive della didattica in presenza, ma che permetta una migliore organizzazione dello studio, garantendo l’accesso a tutto il materiale anche a coloro che, per motivi lavorativi, di genitorialità o malattia non possono seguire con assiduità le attività didattiche.

Negli ultimi anni l’Ateneo ha stabilito linee guida per garantire una corretta compilazione della Guida agli Insegnamenti, portando a un notevole miglioramento delle informazioni fornite alla componente studentesca. Tuttavia, ci sono ancora delle aree che risultano non completamente esaustive, come ad esempio le modalità d’esame, la loro durata, il programma su cui vertono le domande e la tipologia di queste ultime; in alcuni casi, infatti, si possono riscontrare discrasie tra le informazioni fornite nella guida e quanto presentato a lezione o richiesto all’esame dal docente. 

Come Lista Gulliver – Sinistra Universitariaria riteniamo opportuno impegnarci affinché vengano segnalate tutte le eventuali differenze riscontrate, al fine di evitare situazioni simili in futuro e assicurare un’informazione accurata e coerente allɜ studentɜ.

STAGE: proponiamo una riforma completa del regolamento relativo agli stage, accompagnata dall’introduzione di una guida esaustiva che comprenda tutti i passaggi e le istruzioni necessarie per la presentazione delle domande, garantendo così un accesso completo e chiaro a tutte le informazioni essenziali. 

Riteniamo che lo stage rappresenti un’opportunità fondamentale per mettere in pratica le conoscenze acquisite durante gli studi. Pertanto, vogliamo sollecitare un aggiornamento costante della lista convenzioni, includendo quelle di nuova stipulazione e la rimozione di quelle non più attive, al fine di assicurare allɜ studentɜ opportunità di stage pertinenti e di qualità.

Inoltre vogliamo impegnarci affinché la durata dello stage possa essere più adeguata per la componente studentesca, cercando di evitare che si sovrapponga agli orari delle lezioni. 

Crediamo, altresì, opportuna una modifica di tutte le tempistiche inerenti per cercare di rendere tale esperienza in linea con le aspettative di conseguimento del titolo di laurea dellɜ studentɜ.

Il Centro Supporto Apprendimento Linguistico di Ateneo (CSAL) offre importanti servizi allɜ studentɜ, come corsi di lingua gratuiti, utili soprattutto in vista delle certificazioni linguistiche. Tuttavia, questi corsi spesso si sovrappongono con l’orario delle lezioni e non sono adeguatamente pubblicizzati, risultando in una partecipazione della componente studentesca molto limitata. 

Data l’importanza dell’internazionalizzazione e dei partenariati esteri dell’Ateneo, riteniamo cruciale incentivare lo studio delle lingue per colmare le lacune dellɜ studentɜ. Ci vogliamo impegnare al fine di ottenere una ridefinizione degli orari dei corsi dello CSAL e migliorare l’accessibilità del loro sito web. Inoltre, vogliamo promuovere attivamente le attività dello CSAL, assicurandoci che il reperimento di informazioni su periodi e orari sia facilmente accessibile allɜ studentɜ. 

Intendiamo adoperarci per  garantire un progressivo aumento dell’elettrificazione, al fine di consentire a tutti lɜ studentɜ l’utilizzo dei dispositivi informatici senza inconvenienti, né preoccupazioni. 

Grazie alle nostre costanti richieste, ispezioni e segnalazioni, è stato implementato un potenziamento della rete wi-fi.

Tuttavia, in alcuni settori della Facoltà, questa non soddisfa ancora appieno le esigenze dellɜ studentɜ. Data l’importanza crescente dell’utilizzo della rete nell’ambito didattico, con lezioni ed esami che si svolgono anche online, essa rappresenta un supporto essenziale per la componente studentesca. 

Vogliamo continuare a monitorare attentamente l’efficacia della rete wi-fi e a insistere affinché venga costantemente potenziata. Ci impegniamo, inoltre, a sollecitare la Facoltà affinché risolva qualsiasi problema legato alla connessione internet, aumentandone la copertura e la velocità.

Attualmente, presso la nostra Facoltà, manca un’area designata alla lettura e al ristoro. Come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria proponiamo, quindi, di adibire lo spazio vicino al bar a questo scopo, equipaggiandolo con microonde, distributori d’acqua, contenitori per la raccolta differenziata, televisori per seguire i notiziari, riviste e giornali. In tal modo, lɜ studentɜ potranno usufruire di tutte le comodità necessarie.

La proroga dell’orario di apertura serale della struttura rappresenta un’opportunità significativa per soddisfare le esigenze della nostra comunità studentesca. 

L’apprezzamento manifestato per l’attuale servizio di apertura serale delle aule lettura sottolinea la sua rilevanza. Tuttavia, vogliamo estendere ulteriormente tale orario di apertura così da permettere un utilizzo del servizio ancora maggiore. Gli orari attuali, infatti, non consentono alla componente studentesca di gestire al meglio la loro pausa cena e tale modifica porterebbe a un’organizzazione più conforme alle loro esigenze.

Estendere l’orario d’apertura del parcheggio universitario sarebbe estremamente vantaggioso per la componente  studentesca e il personale dell’Università. 

In primo luogo, consentire una sosta più prolungata offrirebbe una maggiore flessibilità allɜ studentɜ che potrebbero avere impegni di studio, lavoro o altre responsabilità che si estendono oltre l’orario regolare. 

In secondo luogo, un orario di parcheggio esteso favorirebbe una maggiore partecipazione alle attività extracurriculari, agli eventi universitari e alle iniziative accademiche che si svolgono anche al di fuori degli orari standard di lezione. Questo stimolerebbe l’interazione sociale, la partecipazione alla vita universitaria e il coinvolgimento dellɜ studentɜ in attività che arricchiscono la loro esperienza. 

Riteniamo che l’Università non debba limitarsi a essere solo un luogo per gli esami, ma debba offrire un’esperienza arricchente attraverso stimoli e interazioni. Vogliamo garantire a tuttɜ lɜ studentɜ la possibilità di vivere appieno questa esperienza, comprese attività culturali, seminari, incontri tematici e feste, per arricchirne il bagaglio culturale. 

Nonostante la scarsa partecipazione dellɜ studentɜ alle attività extracurriculari della Facoltà di Economia, crediamo ci siano opportunità inesplorate. Proponiamo, quindi, di sostenere le iniziative dellɜ studentɜ e di incoraggiare la realizzazione di idee innovative, chiedendo alla Facoltà di promuovere anche attività ludiche. 

Spesso, nella nostra Facoltà e in generale nell’intero Ateneo, vengono organizzate numerose attività culturali, webinar e seminari, anche trasmessi in streaming. Tuttavia, la promozione e la copertura mediatica di questi eventi risultano spesso insufficienti, impedendo a moltɜ studentɜ di esserne informati. 

Riteniamo urgente migliorare il sistema di comunicazione dell’Università, utilizzando appieno le tecnologie moderne come siti web, app e social media. Chiediamo un potenziamento dell’applicazione MyUnivpm per garantire una comunicazione efficiente riguardo gli orari delle lezioni, le attività culturali e tutti gli altri servizi utili allɜ studentɜ.

La biblioteca è un punto di riferimento cruciale per lɜ studentɜ della nostra Facoltà. Proponiamo di migliorare la fruibilità dei servizi e dello spazio bibliotecario in diversi modi:

  • AUMENTO SPAZI: la biblioteca risulta spesso troppo poco capiente per ospitare tuttɜ lɜ studentɜ che necessitano di questo spazio.

Vogliamo proporre l’installazione di ulteriori tavolini, ove possibile (ad esempio, nella sala ” libri antichi” o nella parte finale della biblioteca);

  • LIBRI ONLINE: la possibilità di accedere ai libri online tramite il portale del Centro di Documentazione d’Ateneo (C.A.D.) rappresenterebbe un notevole vantaggio per la componente studentesca. Vogliamo continuare a sollecitare l’implementazione di questo servizio, evidenziando la necessità di un numero adeguato di copie consultabili per i vari testi;
  • CONDIZIONAMENTO: Nel corso degli ultimi due anni non è stato introdotto un sistema di ricircolo dell’aria efficace che consenta allɜ studentɜ di frequentare la biblioteca durante i mesi estivi. 

Consideriamo questa situazione come una grave carenza e un disagio per la nostra Facoltà; vogliamo proseguire, quindi, nel nostro impegno affinché venga affrontata e risolta questa problematica;

Dato il rischio sismico del territorio marchigiano, rispetto ad altre Regioni italiane, ci impegniamo nel continuare a lavorare affinché sia istituito un Piano di Sicurezza facilmente accessibile anche allɜ studentɜ, garantendo che la segnaletica relativa sia visibile sia sul pavimento, che tramite l’affissione dei piani di evacuazione presso le diverse entrate delle aule. Riteniamo essenziale aumentare le esercitazioni di evacuazione per garantire una maggiore sicurezza a tuttɜ lɜ studentɜ e al personale all’interno della struttura universitaria.

Per agevolare l’orientamento dellɜ nuovɜ studentɜ e dellɜ studentɜ stranierɜ all’interno della nostra Facoltà, proponiamo di potenziare ulteriormente la segnaletica informativa, disponibile sia in italiano che in inglese. Questo intervento è motivato dalle difficoltà riscontrate nell’individuare la biblioteca, le sale studio, i bagni e i laboratori informatici, soprattutto per lɜ nuovɜ iscrittɜ e lɜ studentɜ Erasmus.

Spesso gli spazi destinati allo studio, oltre le aule studio stesse, mancano di prese elettriche. 

Come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria riteniamo opportuno non soltanto richiedere l’installazione di prese elettriche su tutti i tavoli studio, ma ci impegniamo a proporre anche un ammodernamento delle aule studio e delle sale lettura stesse. 

Inoltre, vogliamo suggerire anche di consentire l’utilizzo e la disponibilità di giochi da tavolo, offrendo così momenti di svago e socializzazione oltre allo studio.

Vogliamo impegnarci, infine, affinché i rinfreschi dei congressi non si tengano nelle aree destinate allo studio, così da non limitare ulteriormente gli spazi già ridotti a disposizione dellɜ studentɜ.

Ci impegniamo affinché i bagni siano sempre adatti all’igiene personale e chiedendo interventi di manutenzione affinché tutti i dispenser funzionino al meglio.


Nella sede distaccata della Facoltà di Economia, sita in San Benedetto del Tronto, lɜ studentɜ rischiano di vivere un’esperienza universitaria limitante e parziale rispetto lɜ colleghɜ delle sedi anconetane, a fronte delle stesse tasse universitarie corrisposte.

Pur essendo riuscitɜ a ribaltare una situazione statica, grazie a quanto ottenuto dallɜ nostrɜ Rappresentanti, come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria vogliamo vedere abbattute totalmente tutte le discriminazioni ancora esistenti, perché ogni studentɜ possa effettivamente usufruire in toto delle stesse opportunità e degli stessi servizi.

Diverse sono le aree su cui intendiamo ulteriormente intervenire. 

La sede, attualmente, dispone di spazi molto limitati dedicati alla componente studentesca. Chiediamo che questi vengano ridefiniti e aumentati, anche attraverso accordi con le strutture adiacenti, affinché lɜ studentɜ possano usufruire effettivamente degli spazi in modo più agevole. Ugualmente, potenziamenti della rete elettrica e della rete WIFI sono necessari per riuscire a far fronte alle esigenze studentesche e didattiche.

All’interno della struttura sono previsti spazi adibiti ad accogliere il Centro Linguistico (CSAL), il quale, tuttavia, non risulta attivato. Continuiamo a batterci affinché questo venga finalmente istituito in quanto, incrementare le proprie conoscenze linguistiche risulta, ad oggi, un requisito fondamentale nel mondo del lavoro e delle esperienze internazionali.

Siamo fermamente convintɜ che alla componente studentesca disabile debbano essere riconosciute le stesse opportunità e condizioni garantite alle persone abili. Per queste motivazioni ci impegniamo attivamente affinché vengano abbattute le barriere architettoniche che ancora persistono all’esterno e all’interno della sede.

Riteniamo inaccettabile che un luogo di cultura come una sede universitaria presenti un servizio biblioteca ancora troppo limitato; chiediamo un ulteriore miglioramento del servizio, oltre ad impegnarci al fine di ampliare l’assortimento disponibile. 

Lo stesso iter burocratico e le pratiche associate allo stage richiedono, oramai, un intervento non più rinviabile. Pensiamo sia imprescindibile, innanzitutto, snellire e velocizzare le procedure richieste, nonché informatizzare completamente, tramite portale, l’intero processo, compresa la consegna di tutti i documenti. Ci impegniamo, inoltre, a richiedere sia una revisione complessiva del regolamento stage, sia l’introduzione di un’unica guida contenente tutte le istruzioni e i vari passaggi necessari per la compilazione dei diversi step della domanda.

Il sistema di raccolta differenziata all’interno della Facoltà risulta frammentario e inefficiente. Ci impegniamo, in proposito, affinché le nostre proposte rispetto la creazione di “isole uniche di raccolta” in cui poter differenziare ogni tipologia di rifiuto e il punto di raccolta pile vengano effettivamente implementate.

Crediamo, inoltre, sia indispensabile prevedere l’installazione in prossimità dei cestini, a livello di Ateneo, di cartelli informativi in lingua italiana ed inglese, su pratiche di corretta raccolta differenziata e su casi particolari di corretto smaltimento (es. scontrini, bicchieri per il caffè), al fine di sensibilizzare lɜ studentɜ, anche internazionali, rispetto la tematica.

Riteniamo utile l’istituzione di un punto di bike sharing presso la Facoltà; questo rappresenterebbe un grande passo in avanti verso la mobilità sostenibile urbana, delineando un servizio particolarmente adeguato ai ritmi e alle esigenze di vita della componente studentesca.

Come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria crediamo che l’introduzione nella nostra realtà di modelli di sharing economy possa essere un efficiente modo per abbattere le emissioni legate al trasporto dellɜ studentɜ.

Data l’attuale frammentazione dei cestini presenti all’interno della Facoltà, con segnaletica rovinata e la mancanza di isole per la raccolta differenziata in loco, ci impegniamo affinché il cortile della nostra Facoltà venga mantenuto pulito, promuovendo la consapevolezza e l’attenzione della componente studentesca, attraverso l’apposizione di adeguata segnaletica e l’installazione di opportuni punti di raccolta.

Riteniamo sia imperativo promuovere uno stile di vita più sostenibile e crediamo che questo compito debba essere, in primis, assunto dall’Ateneo, in quanto luogo di cultura e istruzione. Chiediamo, quindi, che lo stesso si impegni nell’organizzazione e nella promozione di seminari, eventi e corsi integrativi dedicati.

ALTRI SERVIZI

A seguito di una nostra proposta come Lista Gulliver – Sinistra Universitaria sono state installate le Tampon Box presso i bagni femminili. Ci impegniamo affinché possano rimanere attive e offrire prodotti gratuiti e idonei. 

Chiediamo, inoltre, che l’installazione di tali dispositivi avvenga anche nelle sedi decentrate della nostra Facoltà.

Nel 1996 il nostro è stato il primo Ateneo in Italia ad installare distributori di profilattici. Questa iniziativa per la prevenzione è stata promossa dalla nostra lista, che ha finanziato l’acquisto di due distributori attraverso il ricavato di due eventi. Tuttavia, nel corso del tempo, tali distributori sono caduti in disuso. 

Riteniamo fondamentale poter reintrodurre distributori di dispositivi contraccettivi per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, considerata l’importanza di tali strumenti e la necessità di sensibilizzare lɜ studentɜ su queste tematiche. Proponiamo che questa iniziativa venga accompagnata da attività di sensibilizzazione e educazione su argomenti quali educazione sessuale e affettiva, consenso, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, contraccezione e interruzione volontaria di gravidanza. Tali attività potrebbero essere condotte attraverso incontri guidati da professionisti qualificati ed esperti nel settore.

Programma per Ancona Città Universitaria

PREMESSA

Come Gulliver – Sinistra Universitaria, associazione e lista di rappresentanza che da 37 anni si batte per i diritti dellɜ studentɜ, da sempre reclamiamo il nostro spazio all’interno del contesto cittadino, come parte integrante di esso e non marginale.
Da ormai più di dieci anni portiamo all’attenzione delle amministrazioni comunali le proposte riassunte nel progetto “Ancona Città Universitaria”, che è diventato un nostro cavallo di battaglia quotidiano.
Un’università a misura di studentə si può creare solo con una città a misura di studentə, ed Ancona ancora non lo è.

La piena integrazione tra mondo universitario e realtà cittadina appare tutt’oggi ancora distante: lɜ studentɜ del nostro Ateneo continuano a percepire ostacoli e difficoltà nel partecipare attivamente alla vita sociale e culturale di Ancona. Una compagine studentesca composta da più di 16.000 individui non può e non deve rappresentare, per il nostro Capoluogo, soltanto una remunerativa risorsa economica. Lɜ studentɜ che animano i luoghi cittadini sono un patrimonio inestimabile su cui investire, per un Comune ed un’Università che vogliano fare della ricchezza socio culturale il punto di partenza per una crescita responsabile del benessere della città stessa e dei suoi abitanti. 

Un’effettiva trasformazione del contesto cittadino passa necessariamente per un’Università che assume un ruolo da protagonista, impiegando sforzi e risorse per ridisegnare il volto della città, modellandola sulle esigenze dellɜ studentɜ che la vivono. Forte della sua funzione aggregativa, ha il dovere, anzi l’imperativo, di favorire la creazione di spazi di socializzazione e di assicurare l’estensione di tutti quei servizi che permettono alla componente studentesca di sentirsi effettivamente inclusa nel tessuto sociale e realmente valorizzata.

Crediamo, pertanto, che l’Università non possa sottrarsi a questa responsabilità, in quanto parte integrante del contesto in cui è calata, e che debba influenzare il tessuto cittadino facendosi promotrice di cultura e aggregazione. Per fare ciò è necessaria una fitta collaborazione con il Comune, altro soggetto protagonista, improntata su azioni coordinate e mirate la cui finalità deve essere la creazione di una vera città universitaria.

Di fronte alla richiesta di una città viva, aperta e in fermento, la risposta delle amministrazioni locali che si sono susseguite in questi anni è consistita in un totale appiattimento su un modello repressivo, conservatore e anacronistico, che, cavalcando la retorica securitaria della tutela del “decoro pubblico”, ha, di fatto, compresso ogni possibilità di far fiorire nel Capoluogo iniziative culturali e ricreative.

E’ necessario sottolineare che tutte le amministrazioni, di tutti i colori, hanno attivamente contribuito allo smantellamento delle realtà locali promotrici di eventi, disincentivando l’espansione di queste ultime e provocando, di fatto, l’accentramento della maggior parte della vita notturna in Piazza del Plebiscito. 

Una politica miope, fatta a colpi di ordinanze dalla forte natura restrittiva, ha ridotto ai minimi termini le occasioni di svago e aggregazione, favorendo l’atomizzazione di una cittadinanza ormai rassegnata alla desolazione che tristemente caratterizza la città. In piena continuità con l’amministrazione precedente, anche quella attuale, guidata dal centrodestra, che si proponeva come fresca alternativa al centro, ha inaugurato il suo nuovo corso con un’ordinanza “per contrastare l’abuso di alcol”, che, tra l’altro, come evidenziato dagli esercenti, ricalca in tutto e per tutto quelle della giunta uscente. 

Anziché prendere spunto da realtà come Jesi, in cui festival, eventi e spazi per la musica alternativa creano un ambiente dinamico ed esuberante, si preferisce chiudere i locali che si affacciano su piazza del Plebiscito e nelle vie che vi accedono (ossia Pizzecolli, Bonda, Aranci, Gramsci, Orefici, Beccheria, Matteotti nel tratto compreso tra via Bernabei e via Zappata) già dalle ore 02.00, stroncando sul nascere una vita notturna che, per forza di cose, attualmente è Piazza del Plebiscito-centrica. A tutto ciò si aggiunge il divieto di somministrazione di bevande alcoliche nelle giornate prefestive, dopo le ore 24:00, per gli esercizi pubblici che si affacciano direttamente su piazza del Plebiscito e su via Gramsci, fatta eccezione per quegli esercizi che, fino ad un’ora successiva alla chiusura, sono dotati di personale addetto ai servizi di controllo.

Riteniamo queste misure gravemente controproducenti. La sicurezza si garantisce creando un contesto vivo, frequentato ed accessibile a tuttɜ e non incentivando lo svuotamento della città con vie buie, locali chiusi e militarizzazione delle strade.

Vogliamo una città diversa; una città aperta, animata, fluida nella capacità di intercettare le differenti necessità di coloro che la vivono e proattiva nel tramutarle in servizi, spazi o eventi.

SPAZI, TANTISSIMI SPAZI PER…

Allo stato attuale, nel centro della città di Ancona, non è possibile organizzare eventi di pubblico spettacolo che finiscano oltre mezzanotte nei giorni feriali e festivi, e oltre l’una nei giorni prefestivi. Questo limite ostacola fortemente lo sviluppo di un contesto cittadino vivace, costringendo gli organizzatori di eventi a spingersi nelle periferie o a doversi adattare ad orari improponibili. Pensiamo che il sano divertimento sia una componente fondamentale per garantire alla componente studentesca che abita il capoluogo di vivere una piacevole esperienza universitaria ricca di stimoli, che non si limiti esclusivamente allo studio e a qualche passeggiata notturna o a qualche serata in discoteca. 

Oltre agli orari fortemente limitanti, anche gli spazi messi a disposizione della cittadinanza per l’organizzazione di eventi risultano insufficienti. In particolare, scarsa se non inesistente è la disponibilità di posti al chiuso per organizzare eventi nei periodi più freddi dell’anno nel centro cittadino, costringendo inevitabilmente a spostarsi in periferia o in altri comuni limitrofi. Una città universitaria come Ancona dovrebbe dare la possibilità allɜ giovani di partecipare a eventi culturali e ricreativi durante tutto il corso dell’anno, in quanto grande parte della componente studentesca che vive la città non dispone di un mezzo di trasporto individuale e, di conseguenza, non può spostarsi agevolmente fuori dalle mura cittadine. Inoltre, anche il collegamento interno alla città risulta carente e disomogeneo, relegando interi quartieri ad una condizione di isolamento e marginalizzazione. Il capoluogo dorico ha tutte le potenzialità per essere una città accogliente per giovani, ma la forte dislocazione degli spazi di interesse per lɜ studentɜ universitarɜ rende impossibile la fruizione dei pochi presenti.

Chiediamo all’amministrazione comunale un deciso cambio di rotta, vogliamo più spazi e più eventi che diano voce a tutte le anime della città e chiediamo la fine della crociata contro la cosiddetta “movida notturna”, che altro non è se non l’ennesima manifestazione di una politica che penalizza lɜ giovanɜ e li considera un capro espiatorio per ogni problema.  

Attualmente sono presenti alcuni spazi all’interno della città di Ancona pensati per permettere alla componente studentesca di studiare individualmente o in compagnia. Tuttavia, questi non sono sufficientemente spaziosi per accogliere un numero rilevante di studentɜ e sono aperti in orari che combaciano con quelli dell’Università, pertanto poco fruiti. 

Riteniamo opportuno che vengano predisposti spazi dedicati allo studio nei diversi quartieri abitati da studentɜ universitarɜ, quindi in centro, a Torrette, a Tavernelle e nel quartiere del Piano. Questo permette infatti di far sentire partecipi e protagonistɜ della vita universitaria e cittadina tuttɜ lɜ studentɜ. Inoltre, reputiamo necessario rimodulare gli orari di apertura attualmente previsti per i pochi spazi studio presenti, garantendo la possibilità di studiare anche in orario notturno, quindi dalle 20:00 alle 8:00, offrendo un servizio attualmente non garantito dall’Università che è completamente chiusa dopo un certo orario.

Per permettere uno studio agevole anche in orario serale e notturno, è opportuno garantire un’efficiente connessione Wi-fi, alcune postazioni informatiche che consentano di usufruire di pc e stampanti in maniera gratuita (incluse nel servizio già offerto dall’UNIVPM), accedendo con le proprie credenziali di Ateneo. Anche la presenza di distributori di cibo e bevande è essenziale soprattutto in orario notturno, in quanto la maggior parte dei locali sono chiusi e quindi si negherebbe di fatto la possibilità di mangiare e bere in tale fascia oraria.

La città di Ancona risulta fortemente carente di spazi a disposizione delle associazioni culturali che la vivono. Prima di tutto, è completamente assente uno spazio polifunzionale totalmente gestito dalle associazioni all’interno del quale si possano organizzare eventi culturali, presentazioni di libri, eventi musicali, spettacoli teatrali e di danza, o qualsiasi forma di arte che si possa esprimere liberamente. Gli spazi attualmente presenti, infatti, sono spesso inaccessibili alle piccole associazioni cittadine, o l’iter burocratico per accedervi è troppo lungo e contorto.

È forte la mancanza di uno spazio grande ed informale, in cui giovani e non possano incontrarsi, confrontarsi e conoscersi. Risulta necessaria la creazione di uno spazio il cui accesso sia completamente gratuito, in cui le idee e i sogni possano realizzarsi.

All’interno di uno spazio polifunzionale non può mancare l’attrezzatura necessaria per l’organizzazione di eventi, quindi un piccolo service che permetta anche a chi non ha disponibilità economica di esibirsi in pubblico con uno spettacolo di diverso genere. 

La presenza di spazi dedicati strettamente alle associazioni del territorio, che allo stato attuale talvolta si ritrovano anche senza una vera e propria sede in cui riunirsi e raccogliere il materiale necessario alla propria attività.

Vogliamo un’Ancona viva, in cui le associazioni che operano senza scopo di lucro possano essere il motore di una città ricca di cultura e scambi.

Ancona è naturalmente ricca di spazi verdi e parchi, apprezzati particolarmente non solo dalla comunità locale, ma anche dalla componente studentesca che ne vive gli spazi durante il proprio percorso di studi, oltre che da visitatorɜ e turistɜ. 

Pensiamo che sia necessario promuovere ulteriormente l’utilizzo di questi spazi da parte della cittadinanza tutta, attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di sensibilizzazione al loro interno. In particolare, iniziative che promuovano il rispetto per l’ambiente, per l’ecosistema e in generale per gli spazi pubblici dovrebbero essere organizzate con maggiore frequenza e coinvolgendo direttamente lɜ giovani.

Per consentire un maggiore utilizzo degli spazi da parte dellɜ studentɜ, proponiamo la creazione di aree attrezzate con postazioni per lo studio, in cui sia possibile anche usufruire di una connessione wi-fi e di prese elettriche, al fine di permettere di studiare all’aperto quando le condizioni metereologiche lo permettono. In particolare si citano spazi accessibili alla componente studentesca quali il Parco della Cittadella, il Parco del Cardeto, il Parco di Posatora, il Parco del Pincio e il Parco del Passetto.

AFFITTI E SITUAZIONE ABITATIVA

Ad Ancona, il numero dei posti letto gestiti dall’Ente Regionale per il Diritto allo Studio non copre l’intera domanda proveniente dagli iscritti all’UNIVPM in qualità di “fuorisede”.
Infatti, gli alloggi messi a disposizione dall’ERDIS non sono sufficienti nemmeno per garantire la copertura del totale dellɜ studentɜ borsistɜ che, per ovviare al problema, sono costrettɜ a stipulare contratti di affitto privati.

Tenuto conto di questo contesto, pur rimanendo fermamente convinti del fatto che tuttɜ abbiano diritto ad un alloggio gratuito fornito dall’ente, riteniamo necessaria una regolamentazione più stringente del mercato privato degli affitti, dato che rappresenta la principale alternativa per la componente studentesca.

La situazione degli affitti privati è sempre più critica, infatti ad una quantità sempre più esigua di alloggi disponibili corrispondono tariffe esorbitanti che rappresentano un vero e proprio ostacolo al diritto all’abitare dellɜ studentɜ.
Inoltre, sono sempre più frequenti affitti non dichiarati e contratti dalle clausole ambigue. La componente studentesca, quindi, si trova in una posizione di estrema vulnerabilità che la espone a ricatti e manovre speculative.

Crediamo che un monitoraggio puntuale, delle misure di calmierazione e degli interventi risoluti e tempestivi sulle situazioni di irregolarità rappresentino strumenti imprescindibili per contrastare la crisi abitativa.

La normativa sui canoni concordati è il principale strumento per la calmierazione dei prezzi degli affitti sul territorio comunale e limitrofo. Questo prevede regole precise in merito alla stipula del contratto, e dei diritti e doveri di locatore e conduttore. 

In particolare vi è normata la durata del contratto, l’importo del canone di locazione, l’indicazione analitica dei dati dell’immobile e le possibilità di locatore e conduttore.

Il comune di Ancona prevede un apposito accordo, pattuito tra enti e associazioni di categoria, che regola il contratto di affitto a canone concordato, anche per la componente studentesca. 

Chiediamo, e crediamo che sia di fondamentale importanza, la diffusione dei contratti a canone concordato, e una sempre maggiore implementazione dello strumento degli sgravi fiscali per incentivare lɜ proprietriɜ ad optare per tale tipo di contratto. 

In egual modo chiediamo che sia migliorata l’informazione verso la componente studentesca stessa, in modo da incentivarne la richiesta, al fine di disincentivare la stipula di contratti in nero e tutelare i diritti dellɜ inquilinɜ.

“Cerco Alloggio” è un portale per l’affitto a studentɜ e giovani fuori sede, che collabora con la nostra Università per agevolare coloro che sono alla ricerca di una casa nella sede universitaria di Ancona.
Nonostante il servizio risulti abbastanza utile a tutta la componente studentesca, inclusa quella internazionale, questo necessita di essere potenziato ulteriormente. Infatti, il numero complessivo di stanze e appartamenti messi a disposizione sulla piattaforma è ancora troppo basso e coloro che, per motivi personali, si ritrovano a cercare casa dopo settembre sono costretti ad affidarsi ad altri portali e ad annunci sui social network, spesso incompleti e inaffidabili.

Chiediamo che lɜ proprietariɜ che pubblicano annunci sul portale garantiscano la disponibilità di appartamenti accoglienti, con strutture in piena sicurezza e mobilio adeguato, a prezzi accessibili. 

Chiediamo l’istituzione di un monitoraggio permanente del mercato degli affitti destinati allɜ studentɜ. Questo monitoraggio avrà il compito di sorvegliare da vicino il fenomeno degli affitti non dichiarati, identificare le proprietà inutilizzate che possono essere ricollocate sul mercato, e, più in generale, di monitorare attentamente il settore immobiliare.

Chiediamo, inoltre, che, una volta raccolti i dati, venga prodotto un report annuale accessibile a tutta la cittadinanza, a partire dal quale il Comune dovrà definire linee di azione chiare con le quali intervenire sulle problematiche. Garantire condizioni di vita dignitose e un vero diritto all’abitare per tuttɜ lɜ studentɜ deve essere l’obiettivo principale di questo strumento.

L’esplosione della crisi abitativa e le manifestazioni sul tema che abbiamo lanciato in tutta Italia come Udu hanno ottenuto, per un lungo periodo, un ampio risalto sulle cronache nazionali, confermando la caratura di un’emergenza che assume sempre di più tinte drammatiche.

Anni di disinteresse e scarsa progettualità delle istituzioni locali hanno acuito lo scollamento di queste ultime dalle esigenze della componente studentesca, che, nella sostanza, è stata travolta dal prodotto di un sistema fatto di iniquità e speculazione. Rivendicando il nostro ruolo di interlocutori credibili e attenti alle necessità dellɜ studentɜ, chiediamo l’istituzione di un tavolo permanente tra Regione, Comune, Università e rappresentanze studentesche per tenere sotto controllo l’evoluzione della crisi abitativa,nell’ottica di individuare soluzioni rapide ed efficaci. 

TRASPORTI

La dislocazione dei Poli Universitari all’interno della città, fa sì che il Trasporto Pubblico Locale (TPL) sia un servizio fondamentale per tutta la componente studentesca universitaria: fuori sede, pendolare e in sede.

Con l’aggravarsi della crisi abitativa, inoltre, lɜ studentɜ si sono vistɜ costrettɜ a trovare alloggio in diverse parti della città, spesso in zone periferiche e poco collegate con le zone di interesse.

È necessario ripensare al trasporto pubblico locale in ottica studentesca e universitaria, andando a sopperire a quelle mancanze strutturali che inficiano la quotidianità dellɜ studentɜ, come ad esempio il mancato collegamento diretto tra il polo di Torrette e il centro città, la scarsità e limitatezza delle corse che collegano i poli alle strutture sportive del CUS di Posatora o la difficoltà nel raggiungere le periferie del capoluogo, specialmente in orari non centrali.

Crediamo che il miglioramento del servizio di Trasporto Pubblico Locale possa giovare all’intera cittadinanza e che un investimento strutturale su questo, nonché il miglioramento del servizio sotto il punto di vista del numero di corse e di linee, con ampliamento degli orari, sia un tassello fondamentale in ottica di “mobilità sostenibile”.

I collegamenti tra le varie zone della città e i diversi poli universitari presentano diverse problematiche di sovraffollamento e insufficienza delle corse garantite.
In particolare chiediamo il miglioramento delle seguenti tratte:  

Tratta centro – Polo Montedago (46): sia dal capolinea (piazza Cavour), nella fascia oraria 8:30-11:20, che dal Polo Montedago nella fascia oraria 13:00-14:00, 16:30-17:00 e 18:30-19:00, gli autobus sono decisamente sovraffollati e risulta impossibile allɜ studentɜ usufruire del servizio di trasporto pubblico, causando spesso ritardi che ostacolano la piena partecipazione delle attività didattiche.

Tratta centro – Polo Torrette: è evidente la mancanza di corse che arrivano al polo di Torrette partendo dal centro. E’ fondamentale intensificare le corse (per quanto riguarda il 30 e il 30/) e aumentare le navette che collegano la stazione di Torrette al polo universitario.

Lɜ studentɜ che non abitano nelle zone centrali della città sono totalmente isolatɜ dal contesto cittadino in orari serali e notturni.

Difatti, lɜ studentɜ che vivono nella zona di Brecce Bianche, Q2 e Q3, dove sono presenti anche degli studentati, hanno come ultimo collegamento possibile dal centro la corsa della linea 46 delle 20:35, che è comunque limitata alla fermata del Parcheggio Scambiatore di Brecce Bianche. Nel fine settimana le corse sono ancora più rare, e nulle la domenica.

Per coloro che vivono nella zona di Tavernelle l’ultima corsa disponibile, nei giorni feriali, è all’1:10 in partenza dal Centro, anche in questo caso la frequenza diminuisce o si annulla nel fine settimana.

I collegamenti con il quartiere di Torrette sono egualmente scarsi e poco frequenti in orari notturni, in cui l’ultima corsa della linea 30 in partenza dal Centro è alle ore 1:15, con ulteriori riduzioni nel weekend.

Le problematicità della linea 30 sono, non solo legate alla partecipazione alla vita notturna della città, bensì si estendono alla difficoltà del raggiungimento del Pronto Soccorso in caso di necessità e al raggiungimento delle sedi di tirocinio per chi svolge turni notturni o mattutini nelle strutture ospedaliere.

Un ulteriore disagio per lɜ studentɜ del capoluogo, è dato dal sovraffollamento degli autobus che coincidono con l’arrivo di treni regionali, che dalla stazione raggiungono le varie parti della città. Soprattutto la domenica sera, quando lɜ studentɜ usufruiscono dei treni per ritornare ad Ancona, gli autobus risultano inagibili a causa della troppa richiesta. Chiediamo che negli orari di arrivo dei treni regionali siano potenziate le corse degli autobus che permettono di raggiungere le proprie abitazioni.

Esigiamo l’aumento delle corse nel fine settimana, e soprattutto la continuità del servizio in tutte le fasce orarie notturne, in modo da collegare anche le zone più periferiche, ma comunque densamente abitate da studentɜ universitarɜ. Ciò permetterebbe di poter vivere la città liberamente, soprattutto se non si ha a disposizione un mezzo di trasporto privato. 

Al fine di contenere le ingenti spese che la componente studentesca è portata a sostenere, esigiamo che gli abbonamenti per lɜ immatricolatɜ all’Università Politecnica delle Marche siano gratuiti. Chiediamo che la quota a carico dell’Ateneo rimanga invariata e che la restante quota sia ripartita tra le varie aziende affidatarie del servizio di trasporto pubblico locale.
Crediamo, inoltre, indispensabile dare la possibilità di richiedere l’abbonamento anche in forma digitale per semplificare le procedure di richiesta dell’abbonamento.
In ultima istanza, riteniamo che tutte le tipologie di abbonamento debbano essere estese anche durante tutti i mesi estivi, in quanto le facoltà vengono ancora frequentate per studiare e per sostenere gli esami.

Così come per il contesto cittadino, è fondamentale permettere alla componente studentesca di viaggiare liberamente in tutta la regione, con tariffe convenzionate ed un trasporto ad hoc, sia per esigenze didattiche che personali.

Chiediamo che vengano previste delle agevolazioni specifiche per la componente studentesca per muoversi con facilità su tutto il territorio regionale. 

Ciò risulta fondamentale nel momento in cui lɜ studentɜ si vede costrettɜ a svolgere il tirocinio curriculare in un comune diverso da quello della propria sede universitaria, così come per raggiungere le proprie città di residenza o le altre sedi dell’Ateneo.

In egual modo, la vita dellɜ studentɜ deve andare al di là delle semplici corse casa-  università, per questo deve essere facilitato il coinvolgimento in tutte le occasioni culturali che la Regione offre. Riteniamo che non sia da sottovalutare, per la crescita culturale dellɜ studentɜ, la riscoperta del territorio in cui si vive, e questo può avvenire introducendo la calmierazione dei prezzi per il trasporto pubblico regionale.

Riteniamo utile l’istituzione di uno o più punti di bike sharing presso il centro cittadino; tale servizio rappresenterebbe un grande passo in avanti verso la mobilità sostenibile urbana, delineando un servizio flessibile particolarmente adeguato ai ritmi e alle esigenze di vita della componente studentesca. Tale modello di micromobilità segue i principi della sharing economy e potrebbe rappresentare un efficiente modo per abbattere le emissioni legate al trasporto dellɜ studentɜ.

Chiediamo che la convenzione stipulata fra Trenitalia e L’Università Politecnica delle Marche “Welfare Plus”, con la quale la componente studentesca può accedere a delle scontistiche per viaggi in treno, venga riconfermata ogni anno e soprattutto ampliata. Ad ora, infatti, permette di risparmiare soltanto per treni del servizio nazionale Frecce. Riteniamo opportuno che le agevolazioni vengano applicate anche alle altre tipologie di treno come Intercity e treni regionali, in quanto maggiormente utilizzati dallɜ studentɜ.

Come ben descritto, Ancona presenta un problema con il Trasporto Pubblico Locale e Regionale non indifferente. 

Questo costringe, inevitabilmente, lɜ studentɜ dotatɜ di mezzi privati, a preferirli rispetto ai mezzi di trasporto pubblico, andando a creare un’ulteriore difficoltà.

Soprattutto per quanto concerne la facoltà di Economia e le zone centrali, spesso il costo del parcheggio risulta oneroso, e va a gravare direttamente nelle tasche dellǝ studentǝ.

Chiediamo ulteriori agevolazioni per quanto riguarda le tariffe per le soste su parcheggi a raso (strisce blu), sugli abbonamenti di lungo periodo per li diversi settori cittadini e scontistiche nei parcheggi coperti multipiano presenti in città (Torrioni, Cialdini, Scosciacavalli, Scambiatore – Archi, Stamira, Umberto I, Traiano).

FISCHIA IL VENTO DELLA CULTURA

Nell’ottica dell’implementazione di un Badge Unico dei Servizi Universitari e Cittadini, chiediamo che vengano attivate agevolazioni e convenzioni nell’ambito della cultura e dei servizi erogati dalle varie realtà cittadine, nonché con gli esercenti privati. 

Al momento è presente una University Card, uno strumento fornito da InformaGiovani, che si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso degli studenti universitari a prodotti e servizi utili alla loro vita all’interno della città. Le convenzioni ad essa legate sono però molto limiatete e, soprattutto, poco conosciute. 

Ci poniamo l’obiettivo del raggiungimento di un Badge Unico, nell’ottica di aumentare la comunicazione tra il nostro Ateneo, il Comune e tutti gli enti ed esercenti della città. 

Ad esso, infatti, devono essere collegate scontistiche e convenzioni, soprattutto nei settori alimentari, supermercati, esercizi paralleli al servizio sanitario, come farmacie e ottici, così come a tutto il settore culturale, quindi librerie, negozi di musica, arte e cinema. 

Infine crediamo che tale carta debba garantire la gratuità per alcuni servizi, quali il Trasporto Pubblico Locale, musei, teatri e  festival e rassegne culturali ospitati dalla città.

Il cinema è una forma espressiva che permette di gettare uno sguardo sul mondo da mille prospettive differenti. Ci consente di immergerci in storie che altrimenti potremmo solo immaginare, di viaggiare attraverso il tempo riflettendo su chi siamo e chi siamo stati, e, infine, di provare a leggere la realtà attraverso le lenti di un’altra cultura. Per questo riteniamo che vada incentivata l’organizzazione di festival cinematografici, corsi di cinema e rassegne che consentano di riflettere su tematiche di attualità prendendo spunto da documentari o lungometraggi. 

Riteniamo, inoltre, d’obbligo valorizzare realtà locali che ormai hanno acquisito una valore storico, come il Corto Dorico, e, allo stesso tempo, supportare quelle realtà in continua evoluzione che offrono esperienze variegate ed innovative, come colazioni al cinema, serate in cui seguire premiazioni e feste post proiezione.

In aggiunta, alle agevolazioni precedentemente suggerite per la University card, sollecitiamo la trasmissione di film che offrano uno sguardo su diverse culture, promuovendo così la diversità e l’inclusione. 

Proponiamo, infine, che vengano promosse proiezioni nelle Facoltà, negli alloggi dell’Ente e, soprattutto, in spazi all’aperto accessibili agli studenti, ampliando così l’accesso alla fruizione di opere cinematografiche culturalmente significative.

Proponiamo l’estensione degli orari di apertura dei musei anche al periodo serale, consentendo così a un pubblico più ampio di accedervi e di apprezzare le collezioni esposte.

Inoltre, durante i mesi estivi, quando le giornate sono più lunghe e il clima invita a trascorrere più tempo all’aperto, proponiamo di istituire spazi museali temporanei in luoghi all’aperto e accessibili a tutti, soprattutto alla componente studentesca. Questi spazi potrebbero essere allestiti in parchi, piazze o altri luoghi pubblici di interesse storico o culturale, offrendo agli studenti l’opportunità di arricchire la propria formazione accademica attraverso esperienze dirette e stimolanti.

Ci impegniamo a migliorare l’accesso alla conoscenza e alla cultura per lɜ studentɜ attraverso una serie di iniziative volte a ottimizzare l’utilizzo delle risorse bibliotecarie. Una delle proposte principali è quella di consentire allɜ studentɜ di prolungare il periodo di prestito dei libri dalle biblioteche oltre il normale periodo di locazione. Questo permetterebbe allɜ studentɜ di avere più tempo per esplorare approfonditamente il materiale di studio, di svolgere ricerche più dettagliate e di elaborare progetti accademici di qualità superiore.

Sollecitiamo agevolazioni riguardanti i diritti SIAE e LEA per i festival organizzati dall’ateneo e dalle associazioni studentesche, al fine di promuovere e incentivare attivamente la vita universitaria attraverso eventi culturali e artistici. Riconosciamo il ruolo significativo della musica nell’arricchire la vita sociale e culturale dellɜ studentɜ, pertanto chiediamo che vengano promossi festival musicali e concerti live durante le serate universitarie, in particolare durante il “mercoledì universitario”, in luoghi frequentati dalla comunità studentesca.

In aggiunta, riteniamo essenziale garantire spazi dedicati alla pratica e all’espressione artistica degli studenti nell’ambito musicale. Proponiamo quindi la creazione di appositi luoghi attrezzati dove lɜ studentɜ possano esercitare e sviluppare le proprie abilità musicali, favorendo così la partecipazione attiva e il coinvolgimento della comunità studentesca nel mondo della musica e delle arti performative.

Il nostro Ateneo prevede la possibilità, per lɜ studentɜ che abbiano intrapreso un percorso di transizione di genere, di richiedere l’attivazione della cosiddetta “carriera alias”. 

Questa prevede, infatti, che lɜ studentɜ richiedente possa utilizzare il proprio nome di elezione, andando a sostituire quello anagrafico nelle procedure interne all’Ateneo, così come in sede di attività didattiche. Questo resterà valido per tutta la durata degli studi oppure fino alla sentenza di cambio di genere, se avvenuta nell’arco del periodo di studi.

L’iter, tuttavia, richiede la presentazione di “adeguata documentazione attestante il percorso psicologico e/o medico finalizzato all’eventuale rettifica di attribuzione di genere”, il cui ottenimento risulta ancora lungo e macchinoso, nonché oneroso e spesso doloroso e traumatico per chi lo intraprende.

Riteniamo che la componente studentesca vada tutelata non solo all’interno degli spazi dell’Ateneo, ma anche nelle città che questa vive.

Chiediamo che a livello cittadino sia attivato un Registro Alias, che garantisca la privacy e che permetta l’utilizzo del nome di elezione per determinate pratiche nei servizi pubblici, ad esempio la biblioteca, l’abbonamento al TPL o l’accesso agli impianti sportivi.

Sulla scia di quanto richiesto all’interno dell’Ateneo, richiediamo che ciò possa avvenire con la sola presentazione di autocertificazione.

Crediamo che la possibilità di essere indicati sui documenti ufficiali con il nome di elezione, dovrebbe ottenere un assoluto via libera da parte delle istituzioni, in conseguenza della funzione di garanzia incarnata dal riconoscimento della carriera alias da parte dell’università, facilitando così la strada all’effettiva applicazione del principio di autodeterminazione delle persone transgender.

La componente studentesca deve essere parte integrante della vita della città, e deve poter fruire liberamente di tutte le possibilità che la città offre, come ogni cittadinɜ.

La pratica sportiva rappresenta senza dubbio un’opportunità di incontro tra popolazione studentesca e popolazione anconetana; a tal proposito, crediamo si renda necessaria una gestione organica degli impianti sportivi tra Comune e Centro Universitario Sportivo (CUS), con l’obiettivo di rendere accessibili alla cittadinanza gli spazi gestiti da quest’ultimo e, in concomitanza, rendere accessibili i centri sportivi comunali alla compagine studentesca, chiedendo che questa possa fruirne in maniera totalmente gratuita.

Un rilevante problema risulta ancora essere la scarsità e la limitatezza delle corse delle linee 1/3 e 3, specialmente in fascia notturna e nel fine settimana.

Chiediamo un miglioramento di queste, anche al fine di rendere fruibile al corpo studentesco anche quella zona della città.

Programma per il Diritto allo Studio Universitario

PREMESSA

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale […] E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (Art. 3)

“La scuola è aperta a tutti [..] I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi” (Art. 34).

L’accesso all’istruzione, fino ai suoi massimi livelli, deve essere garantito, costituzionalmente, a tuttɜ lɜ cittadinɜ, anche se privɜ di mezzi. Quelle per la gratuità dell’università, una didattica di qualità e un sistema DSU efficace ed efficiente sono battaglie che, come Gulliver – Sinistra Universitaria e Unione degli Universitari, portiamo avanti quotidianamente e capillarmente a livello nazionale e locale.

I sistematici tagli e il sottofinanziamento del diritto allo studio reso strutturale, sottintesi all’introduzione del concetto classista e fittizio del merito, hanno però reso quello “allo studio” un privilegio e un lusso, anziché un diritto. 

Come Lista Gulliver – SInistra Universitaria continueremo a lottare per un sistema di diritto allo studio reale che sostenga l’accesso all’istruzione universitaria e la prosecuzione degli studi, affinché tuttɜ abbiano la possibilità di studiare. Vogliamo un’università pubblica accessibile, gratuita ed inclusiva e un sistema di diritto allo studio reale in grado di rispondere alle esigenze, in continua evoluzione, della popolazione studentesca.

Lǝ studentǝ universitariǝ non è solo utente dei servizi offerti dall’università e dalla città in cui vive, bensì partecipa attivamente all’arricchimento culturale e allo sviluppo di queste ultime. 

Non può esistere Università senza studentɜ.

Pertanto, il compito della Regione e dell’Ente per il Diritto allo studio dell’istituzione universitaria deve essere quello di rimuovere ogni ostacolo economico e/o sociale e mettere chiunque nella condizione di beneficiare appieno del diritto allo studio.

Riteniamo che la Regione, l’ERDIS e l’Ateneo abbiano la responsabilità di riportare al centro del dibattito pubblico il tema del diritto allo studio ascoltando le nostre istanze e affinché nessunǝ venga lasciatǝ indietro.

La crisi abitativa è un’urgenza concreta che ha mobilitato lɜ studentɜ di tutta Italia. 

Anche noi, come Gulliver – Sinistra Universitaria, siamo scesɜ in piazza con le tende, portando alla luce i dati della situazione abitativa di Ancona, per chiedere affitti calmierati, la fine delle speculazioni e un deciso intervento della Regione, dell’Università, dell’ERDIS e del Comune per il diritto allo studio. 

Da un lato c’è stato un incremento della domanda di posti letto privati per studentз universitariз, anche internazionali, con conseguente aumento dei prezzi degli stessi, e, dall’altro, si è riconfermata la carenza strutturale di residenze universitarie pubbliche, sulla quale, negli anni, non si è intervenuto, consolidando una situazione odierna in cui regione, città e università risultano inadatte ad una consona accoglienza. 

Questo le rende ovviamente poco attrattive. 

Le residenze universitarie non devono essere dei vuoti contenitori di appartamenti: dovrebbero essere luogo anche di aggregazione e valore aggiunto per la loro rilevanza sociale, in quanto tantɜ studentз si trovano a vivere insieme all’interno di esse, rappresentando il potenziale cuore pulsante della città. 

Servono affitti a canoni accessibili e contratti che tutelino davvero la componente studentesca, soprattutto nelle città universitarie. Serve, inoltre, investire nella riqualificazione del patrimonio edilizio e nella creazione di spazi cittadini per l’aggregazione e la socialità.

Durante il Consiglio Regionale del 21 e 22 dicembre 2023, in sede di approvazione del Bilancio di Previsione per il triennio 2024-2026, sono stati tagliati 4.5 milioni di euro di finanziamenti per il Diritto allo Studio per l’anno 2024, rispetto a quanto precedentemente stanziato. 

Nella Regione Marche il Diritto allo Studio è sotto attacco e, come Gulliver – Sinistra Universitaria intendiamo lottare per far sì che vengano stanziati fondi in misura adeguata al fabbisogno regionale. Il Diritto allo Studio deve essere una priorità. 

Quattro milioni di tagli significano meno servizi essenziali, calo della qualità dei servizi, peggioramento di mense e alloggi e, di conseguenza, studentɜ a cui viene, di fatto, negato il diritto allo studio.

Nella Regione Marche mancano fondi sufficienti per coprire le Borse di studio: per la prima volta dopo cinque anni torna la figura dell’idoneo non beneficiario. Lɜ studentɜ che avrebbero diritto, secondo requisiti di merito e reddito, al sussidio erogato dall’Ente Regionale per il Diritto (ERDIS), lo scorso anno, hanno rischiato di non poterne beneficiare.

Si tratta di una situazione drammatica ed inaccettabile, che scaturisce da un cronico sottofinanziamento dell’Istruzione Pubblica Italiana, sempre tra gli ultimi posti nella scala di priorità delle istituzioni. La tutela del Diritto allo Studio, garantita dall’articolo 34 della costituzione italiana, è messa in seria discussione dalla mancanza di investimenti e politiche volte a rendere l’istruzione universitaria sempre più inaccessibile, con peraltro gravi conseguenze: sono tantɜ lɜ persone cui la Borsa di Studio rappresenta l’unica possibilità per proseguire gli studi, spesso anche in una regione diversa rispetto a quella di origine. 

Nelle graduatorie definitive, pubblicate in data 31 Ottobre 2023, la figura dellɜ studentɜ idoneɜ non beneficiariɜ non si è presentata a causa di fortuiti disguidi burocratici e grazie alla nostra attenzione e al nostro lavoro.

Nonostante ciò, non ci possiamo ritenere soddisfattɜ e ci muoveremo in ogni sede per garantire che la figura dellɜ idoneɜ non beneficiarɜ non si presenti come accaduto negli anni passati grazie al nostro lavoro di rappresentanza.

Vogliamo un finanziamento strutturale e continuativo delle borse di studio che consenta a tuttɜ lɜ studentɜ di poter intraprendere un percorso universitario, indipendentemente dall’estrazione sociale.

GRADUATORIE

Da troppi anni ormai, sussiste il problema delle tempistiche legate alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie e di conseguenza l’accesso alle strutture abitative messe a disposizione dall’ente regionale per il diritto allo studio. Non è accettabile che la componente studentesca risultata idonea alla borsa di studio non possa usufruire del servizio mensa e del servizio alloggio quando l’attività didattica è già iniziata, costringendo lɜ studentɜ a pagare una stanza in attesa della consegna delle chiavi.

In quest’ultimo anno, nonostante il termine ultimo per la presentazione delle domande per le borse di studio sia stato anticipato e non sia stata fatta alcuna proroga per le domande, si è presentata, ancora una volta, la stessa situazione che da sempre caratterizza la pubblicazione delle graduatorie, ovvero la presenza di ritardi nella consegna delle chiavi. Faremo in modo che venga prevista un’ulteriore rateizzazione della borsa di studio anche per la componente studentesca borsista iscritta agli anni successivi al primo e ci assicureremo che sia in grado di rispondere alle esigenze espresse.

Chiediamo che le graduatorie definitive escano almeno due settimane prima dell’inizio delle lezioni e che la componente studentesca possa iniziare le lezioni con mensa e alloggio già garantiti. In particolare, si richiede che sia presa come riferimento la data di inizio delle attività didattiche. Al momento la quota monetaria è garantita a partire da Novembre in una tranche del 20% solo alla componente studentesca al primo anno, riteniamo, invece, che ciò debba essere garantito a tuttɜ lɜ studentɜ iscrittɜ anche agli anni successivi al primo in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche. 

Dal punto di vista della trasparenza, chiediamo che nelle graduatorie pubbliche venga indicata la fonte dei finanziamenti da cui si ricavano le risorse destinate alle borse di studio.

STUDENTATI

L’alloggio gratuito è un servizio fondamentale che, per gran parte della componente studentesca, traccia una linea netta tra la possibilità di intraprendere effettivamente il percorso universitario e la scelta obbligata di abbandonarlo o di farsi carico di enormi sforzi economici conditi da una condizione di stress permanente. 

Poter abitare nella sede universitaria nella quale si studia è un diritto che deve essere garantito.

Nonostante gli sforzi degli ultimi anni, è chiaro che le attuali strutture non riescano a soddisfare la sempre più crescente domanda di posti letto da parte della componente studentesca. Pur apprezzando l’apertura di nuove strutture abitative, risulta comunque insufficiente il numero di posti letto che l’ente mette a disposizione della componente studentesca che fa richiesta del posto alloggio.

Serve considerare che lɜ borsistɜ che frequentano la Facoltà di Medicina e Chirurgia non dispongono di uno studentato nei pressi della Facoltà a cui sono iscrittɜ. Risulta, quindi, fondamentale riaprire uno studentato nel quartiere di Torrette e consentire alla componente studentesca della Facoltà di Medicina di alloggiare nei pressi dell’università senza costringerla a risiedere in studentati distanti dalla propria sede.

Aprire strutture senza che al loro interno vengano garantiti tutti i servizi significa semplicemente aprire dormitori. Come Gulliver – Sinistra Universitaria crediamo che, insieme all’apertura di nuove strutture, debbano essere garantiti servizi che soddisfino le esigenze della componente studentesca. Riteniamo imprescindibile che vengano rispettati tutti gli standard minimi e che l’Ente intervenga proattivamente per sopperire a tutte le eventuali mancanze. La struttura tuttavia, non deve essere intesa come luogo in cui dormire e basta ma occorre che il mobilio sia adeguato al numero di persone che l’appartamento ospita; anche gli utensili basilari della casa come scope, palette, mocio e spazzoloni devono essere garantiti all’interno di ogni struttura abitativa.

Infine, crediamo che non debbano esserci differenze tra i servizi offerti all’interno di ciascuna struttura abitativa. Tuttɜ lɜ studentɜ hanno diritto a godere degli stessi servizi.

Il diritto ad un abitare sicuro e confortevole deve essere garantito dall’Ente in ogni sede, investendo tempo, energie, sforzi e fondi con forte determinazione, andando a garantire sempre di più un servizio adeguato 

La situazione attuale di spazi, dotazione stanze e mobilio è problematica.

Fra i problemi riportati si possono individuare mobili danneggiati, soprattutto sedie e coprilampade, scarsità di fornelli per poter cucinare, malfunzionamenti di elettrodomestici, carenza di cestini per lo smaltimento dei rifiuti e l’assenza parziale di kit di primo soccorso e l’assenza di defibrillatori. Le cucine, di fatto, risultano molto datate e poco sicure, in alcuni casi non funzionanti e causa di guasti elettrici.

Per quanto riguarda i bagni, spesso sono assenti serrature per poter chiudere la porta, bidet e finestre, condizione che favorisce il proliferare di muffa all’interno dei servizi igienici. In aggiunta, lo scarico delle docce è inefficiente e non permette un adeguato deflusso dell’acqua.

Riteniamo questo quadro complessivo non accettabile ed esigiamo che vengano effettuati interventi strutturali tempestivi che risolvano le svariate problematiche riscontrabili nelle differenti strutture.

Crediamo fortemente che l’esperienza universitaria non debba ridursi ad un alienante corsa ad ostacoli in cui a contare davvero è solo il traguardo. Pensiamo che gli spazi universitari e anche quelli garantiti dall’Ente debbano essere luoghi di aggregazione che promuovano la socialità, lo scambio e il divertimento. Tutta la componente studentesca, compresa quella borsista, ha il  diritto di rivendicare gli spazi che abita, riappropriandosene per esprimere sé stessa nelle forme che più trova stimolanti.

Proponiamo che vengano incentivate serate, progetti culturali, feste e che vengano valorizzati il più possibile gli spazi comuni.

Vogliamo una meticolosa sanificazione degli spazi abitati dallɜ studentɜ, date le condizioni indecorose degli stessi, con frequenti casi di muffa o sporcizia diffusa, come nel caso dello spazio destinato al servizio di lavanderia presente in alcuni studentati, che risulta sporco e non sanificato. Inoltre, chiediamo un potenziamento del servizio pulizie, prevedendo sopralluoghi per verificare le condizioni delle strutture abitative ed effettuare accertamenti sulla presenza di muffe, calcare e ruggine.

Attualmente il servizio lavanderia è totalmente assente nel plesso abitativo di Bartolo da Sassoferrato e carente nei plessi abitativi di Brecce Bianche e Buon Pastore. 

Vogliamo che il servizio venga implementato o istituito in quanto crediamo sia un servizio essenziale del quale la componente studentesca residente non può essere privata. Chiediamo, inoltre, un miglioramento del servizio di manutenzione, affinché, in caso di malfunzionamenti, il servizio possa essere tempestivamente ripristinato.

Inoltre, pretendiamo la rimozione del pagamento del servizio, il cui costo ammonta a 1.70€. Il servizio di lavanderia deve essere gratuito.

La mancanza di sicurezza è un problema che necessita di rapide soluzioni. 

Il plesso di Bartolo da Sassoferrato risulta non sicuro: si può entrare liberamente all’interno del plesso con libero accesso agli appartamenti, che presentano porte e/o finestre poco sicure. 


Inoltre, è assente un controllo adatto dell’area attraverso videocamere di sicurezza e cancelli. Proponiamo l’installazione di videocamere e l’introduzione di una chiave o carta di accesso agli spazi riservata unicamente allɜ studentɜ. 

Inoltre, in alcune strutture  risultano presenti citofoni non funzionanti, pertanto richiediamo che si provveda alle necessarie riparazioni.

Dal punto di vista dell’assistenza, riteniamo urgente l’istituzione di una portineria in tutti gli studentati per garantire un’interfaccia attiva, capace di sopperire alle difficoltà nel contattare l’ente e di raccogliere le segnalazioni che richiedono tempestività di intervento. 

Proponiamo, in un’ottica di contrasto alla crisi abitativa, di assegnare gli alloggi non occupati alla componente studentesca idonea per reddito, che non è però risultata vincitrice della borsa di studio per motivi di merito.

ULTERIORI SERVIZI

Il nostro obiettivo è e sarà sempre l’estensione dei servizi e una maggiore fruibilità di essi, pertanto riteniamo che sia necessario integrare altri strumenti con cui venire incontro alle necessità della componente studentesca borsista.

  • SERVIZIO STAMPE

Riteniamo debbano essere predisposti servizi stampe gratuite su carta riciclata all’interno dei locali dell’ente e, dove questo non risulti possibile, crediamo debba essere stipulata una convenzione con cartolerie o copisterie nei pressi di ogni polo universitario e sede decentrata. 

  • COMUNICAZIONE

Pur apprezzando molto il miglioramento a livello comunicativo nell’informare la componente studentesca, auspichiamo una comunicazione più agile e fruibile tra studentɜ borsisti ed Erdis, basata su un approccio più dinamico ed efficiente nell’utilizzo dei canali e account social ufficiali da parte dell’ente. 

  • PIÙ CULTURA  

La cultura è un potentissimo strumento di emancipazione e formazione personale che permette di acquisire libertà e nuove chiavi di lettura per interpretare il mondo circostante. Pertanto, chiediamo che, attraverso convenzioni o biglietti gratuiti erogati dall’ERDIS in convenzione con il Comune di Ancona, venga supportata ed incentivata la possibilità di prendere parte ad iniziative locali come concerti, spettacoli teatrali, musei, mostre ed altri eventi culturali.

  • TAMPON BOX 

Anche alla luce della recente campagna promossa ed attuata dall’ateneo, chiediamo che vengano installate delle tampon box in tutti gli studentati, insieme a distributori che eroghino preservativi, dental dams e contraccettivi barriera in maniera gratuita, nell’ottica di sensibilizzare sulla prevenzione delle MST e di sdoganare il tabù della sessualità.

BANDO

L’attuale concetto di merito è un contenitore creato ad hoc, plasmato in maniera strumentale in ottica classista per colpevolizzare chi non rientra in un aleatorio standard di perfezione tossico e svilente. 

Per questo, come Lista di rappresentanza studentesca che difende il Diritto allo Studio pensiamo che il bando per accedere alle borse di studio debba favorire i criteri di reddito rispetto ai criteri di merito. 

Riteniamo inaccettabile un sistema che, nella sostanza, elimina l’equità e, come abbiamo tristemente visto, uccide.

Quello del “merito” è un criterio che ancora pesa in maniera incisiva nell’assegnazione della borsa di studio, o nella conferma di questa per gli anni successivi al primo. Spesso il mancato conseguimento dei Crediti Formativi Universitari, per vari motivi, implica la restituzione della borsa, o l’esclusione dai benefici, inficiando pesantemente sulla prosecuzione degli studi.

Esigiamo pertanto un abbassamento dei criteri di merito, andando a garantire un ampliamento dell’accesso alla borsa di studio.

Chiediamo una maggiore chiarezza e pubblicizzazione del bando della borsa di studio nella convinzione che questo incentivi lɜ studentɜ ad intraprendere un percorso di studio, seppur partendo da condizioni economiche svantaggiate. Proprio per questo, chiediamo che il bando venga sponsorizzato maggiormente e che venga reso di facile comprensione. 

Con gli adeguamenti ministeriali alla variazione dell’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie sono stati definiti i nuovi limiti ISEE ed ISPE per l’accesso al bando di borsa di studio, aumentandoli rispettivamente a 26.306,25 € e 57.187,53 €.

Chiediamo, in prima istanza, che anche l’Ente Regionale (ERDIS) innalzi le rispettive soglie, adeguandole al massimale definito dal Decreto Direttoriale n. 318 del 14-03-2024, e che, successivamente, si impegni a garantire la progressiva estensione dell’accesso alle borse studio nell’ottica di ampliare in maniera sempre maggiore la platea di coloro che vengono tutelati da questo fondamentale strumento.

In aggiunta, chiederemo che venga eliminato il parametro ISPE come requisito di accesso alla borsa in quanto, anche in in presenza di un ISEE sotto la soglia prevista per l’accesso, porta troppo spesso all’esclusione dal beneficio. 

Chiediamo che il servizio di alloggio sia concesso anche ad Agosto e Settembre, mese in cui sono previste sessioni di esame, attività laboratoriali e di stesura di tesi, per le quali è imprescindibile la presenza nella sede universitaria.

La durata attuale del servizio a 10 mesi causa non pochi problemi all’utenza, che si trova costretta a pagare cifre esorbitanti per poter rimanere nella sede universitaria nei mesi esclusi dal periodo di concessione del servizio alloggio o per sostenere costi inerenti al trasporto per raggiungerla. 

In merito all’erogazione della quota relativa al “contributo alloggio” per la componente studentesca che ne risulta vincitrice, chiediamo che questa venga erogata entro pochi giorni dalla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate del contratto di locazione.

Questo permetterebbe di affrontare le prime spese necessarie all’avvio del contratto, quali anticipo della caparra e delle prime due mensilità.

Per la componente studentesca borsista iscritta al primo anno, invece, riteniamo che la quota debba essere erogata in due tranche: una alla presentazione del contratto e un’altra invece al raggiungimento dei 20 CFU necessari per non restituire la borsa di studio percepita.

Al momento il bando di borsa di studio prevede che, in caso di mancanza di posti liberi, i beneficiari di borsa di studio vincitori di posto alloggio, debbano presentare  un contratto di affitto non inferiore a 10 mesi entro il 15 Novembre affinchè venga erogato loro un contributo affitto spettante dalla borsa di studio di cui si è risultato vincitore.  Chiederemo una deroga rivolta al riconoscimento di contratti di affitto inferiori ai 10 mesi e conseguente erogazione di borsa di studio adeguata in proporzione ai mesi di durata del/dei contratti/o.

Riteniamo fondamentale introdurre l’azzeramento di carriera anche per studentɜ che effettuano un passaggio di corso e non solo per chi rinuncia agli studi.

Dato che la platea della componente studentesca internazionale che fa richiesta di borsa è in espansione, riteniamo che il bando debba essere tradotto, oltre che in inglese, anche in francese e cinese, e che debba essere introdotto un front office che, collaborando con l’ente, supporti lɜ studentɜ nella presentazione della domanda dando indicazioni chiare sulla documentazione. 

Proponiamo l’implementazione di un form nella domanda di borsa di studio in cui studentɜ richiedenti l’alloggio possano esprimere le loro esigenze e necessità di collocazione a livello di area della città.

Per quanto riguarda il servizio alloggio, si ritiene che lǝ studentǝ che dovrà alloggiare presso le strutture dell’ente debba essere opportunamente informatǝ sui beni non forniti ma necessari durante la propria permanenza, esplicitandoli nel bando o nella sezione apposita del sito ERDIS (ad esempio stoviglie, lenzuola…).

DIGITALIZZAZIONE 

Chiediamo che tutte le procedure inerenti al diritto allo studio vengano informatizzate, nell’ottica della digitalizzazione delle pratiche. In particolare si pone l’attenzione sulla componente studentesca straniera, la quale riscontra inevitabilmente enormi difficoltà nel dover spedire la documentazione cartacea dal proprio Paese di residenza. Inoltre, si chiede che anche per la modalità di autenticazione debole sia prevista la possibilità di inviare la documentazione richiesta in formato digitale. 

TRASPORTO

Il servizio di trasporto pubblico, che non a caso è garantito all’interno della definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, è un servizio essenziale a cui la componente studentesca ha necessità di accedere senza alcun ostacolo economico.

Per questo riteniamo che il servizio di Trasporto Pubblico Locale debba essere completamente gratuito, prioritariamente per la componente studentesca che rispetta i requisiti di reddito per la Borsa di Studio, fornendo a quest’ultima l’abbonamento annuale al momento dell’iscrizione all’anno di riferimento. 

L’accesso al trasporto pubblico risulta, infatti, fondamentale non solo per raggiungere agevolmente il proprio alloggio, la mensa o la propria sede universitaria, ma anche per potersi spostare all’interno della città e del territorio.

Per quanto riguarda la componente studentesca pendolare, è opportuno garantire la gratuità del servizio per l’intero percorso che collega la propria residenza alla sede universitaria di iscrizione. 

Una problematica che riguarda l’intera componente studentesca che vive gli spazi cittadini è quella relativa alla scarsa presenza o totale assenza di corse notturne. In particolare, facendo riferimento alla città di Ancona, durante la settimana è possibile usufruire del servizio di Trasporto Pubblico Locale limitatamente per le corse 1⁄4 /(Centro-Tavernelle) e 30 (Centro-Torrette) e non oltre l’1:30, escludendo dal servizio chi abita in zone diverse da quelle coperte da suddette linee, in particolare facendo riferimento agli studentati collocati in Via Brecce Bianche e in Via Miglioli, per i quali l’ultimo collegamento è previsto alle 20:30. Pertanto riteniamo fondamentale estendere la fascia oraria in cui è attiva la linea 46 al fine di permettere alla componente studentesca che abita nelle zone coperte dalla suddetta linea di tornare a casa in piena sicurezza anche in orari notturni.

Il servizio attualmente offerto è inoltre garantito solo nei giorni feriali, con una drastica riduzione nei festivi. Riteniamo inaccettabile l’esclusione dalla vita cittadina di parte della componente studentesca che non vive nel centro della città, pertanto continueremo a chiedere l’ampliamento del servizio attualmente offerto anche alle corse che collegano altri punti della città, e l’introduzione di corse notturne anche nei giorni festivi. Inoltre pensiamo che non debba esserci un orario limite per le corse notturne ma che queste debbano essere garantite durante l’intero orario notturno, dando la possibilità di tornare nella propria abitazione anche a chi per diverse ragioni non può farlo prima di un certo orario.

MENSE

Il servizio di ristorazione offerto dall’ERDIS rappresenta un mezzo fondamentale per permettere alla componente studentesca di vivere nella città in cui studia. Tuttavia la possibilità di accedervi non è la stessa per tutta la componente studentesca, in quanto orari e giorni di apertura differiscono per ogni struttura, e in alcune sedi dell’Ateneo la mensa è del tutto assente, con la sola possibilità di usufruire di un locale convenzionato spesso distante dal polo universitario.

Pertanto pensiamo che ogni polo universitario debba prevedere il servizio ristorazione con una mensa aperta tutti i giorni, a pranzo e cena, e che l’orario della cena debba essere prorogato fino alle 21 per dare la possibilità di cenare anche in orario più inoltrato, e che l’orario di apertura per il pranzo almeno per i poli di Medicina sia prorogato fino alle 15, per garantire il servizio anche a coloro che svolgono tirocinio.

Allo stato attuale, il servizio di asporto prevede l’impiego di contenitori usa e getta in materiale biodegradabile. Consapevoli delle ragioni relative alla sicurezza igienico sanitaria di tale scelta, riteniamo opportuno dare la possibilità a chi, anche con dichiarazione di responsabilità, volesse utilizzare il proprio contenitore per portare via il pasto, anche in ottica di un minor spreco di risorse.

In merito alla qualità dei pasti offerti, riteniamo che debba essere riposta sempre maggiore attenzione non solo nel rispetto delle norme igieniche, ma anche nella qualità della materia prima e dei metodi di preparazione, in quanto talvolta i cibi risultano non ben cotti o i frutti non maturi al punto giusto.

Le possibilità di scelta sono molto ridotte o addirittura assenti per la componente studentesca con determinate necessità alimentari (assenza di secondi vegani o privi di lattosio o di glutine). La componente studentesca celiaca risulta totalmente impossibilitata ad usufruire del servizio mensa, in quanto non è attualmente previsto uno spazio dedicato alla preparazione di pasti senza rischio di contaminazione, pertanto riteniamo che tale servizio debba essere garantito qualora richiesto.

Per garantire la massima sicurezza in termini igienici, crediamo che ogni mensa debba essere attrezzata con distributori di bevande touch free, per ogni tipologia di bevanda offerta.

Per quanto riguarda l’APP ERDIS.eat, riteniamo che la sua introduzione fosse necessaria al fine di permettere di accedere al servizio anche con l’utilizzo dello smartphone e non solo del tesserino ERDIS, ma anche per fornire altri servizi attualmente non garantiti. Tra questi pensiamo che debba essere introdotta la possibilità di ricaricare il proprio borsellino elettronico direttamente dall’applicazione, evitando di dover accedere ogni volta al sito dell’ente con autenticazione, e che sia possibile visualizzare costantemente il credito residuo del borsellino. In merito ai pagamenti effettuati, riteniamo che debbano essere completamente abbattuti i costi relativi alle commissioni. 

Considerando la sempre maggiore internazionalizzazione dei corsi di laurea dell’UNIVPM, riteniamo necessario introdurre la possibilità di scegliere la lingua con cui visualizzare l’app, tra cui primariamente italiano, inglese, francese e spagnolo.

La possibilità di ricaricare il proprio borsellino elettronico direttamente all’interno delle mense senza costi relativi a commissioni, è attualmente garantita solo nella struttura collocata in Via Petrarca (Ancona). Pensiamo che questa possibilità debba essere estesa a tutte le strutture che erogano il servizio ristorazione, in quanto permette di ricaricare il borsellino elettronico anche sul momento.

SEDI DECENTRATE

Tutti i servizi garantiti dall’ERDIS devono essere presenti in ciascuna delle sedi decentrate con standard qualitativi uniformi affinché non si creino differenze tra studentɜ. 

Nel caso si presentasse una sospensione temporanea di suddetti servizi, riteniamo opportuno stipulare convenzioni a vantaggio della componente studentesca con tutti gli enti in grado di sopperire ad essa. Riteniamo ugualmente fondamentale che i prezzi delle convenzioni vengano uniformati ai prezzi dell’ERDIS.

Ogni sede presenta necessità diverse di eguale importanza. Pertanto, le nostre proposte specifiche per ogni sede verranno sviluppate in un apposito documento.

DSU NELLE CARCERI

Il nostro Ateneo ha attivato, nel 2023, accordi con gli istituti penitenziari della città di Ancona per permettere l’accesso agli studi terziari anche ai detenuti. 

Riteniamo che lo studio e la cultura siano i mezzi primari per concretizzare lo scopo rieducativo della pena, sancito dall’articolo 27 della costituzione.

Anche all’interno dei Poli Penitenziari Universitari è necessario difendere lo studio come diritto, permettendo a chi ne ha volontà di accedere appieno ad esso, fornendo loro i mezzi e i servizi di cui fruisce la componente studentesca esterna. 

Crediamo sia fondamentale che vengano garantiti gli strumenti didattici che i corsi di laurea richiedono, ossia libri, materiale accessorio, dispositivi informatici e rete wifi stabile. Questo è indubbiamente un tema che necessita un dialogo costante tra il nostro Ateneo e gli Istituti.

Riteniamo fondamentale riportare la componente umana all’interno dei percorsi di studio dei detenuti, in tal senso chiediamo che sia prevista la partecipazione dellɜ studentɜ alle lezioni in aula e l’istituzione di tutor accademici che supportino, in telematica e presenza, i detenuti nell’affrontare la vita universitaria.

ASSISTENZA SANITARIA

Se quello allo studio è un diritto imprescindibile, in egual modo lo è quello alla salute. 

La componente studentesca, in primis quella fuorisede, ha limitato accesso a servizi basilari come il medico di base, e di conseguenza l’accesso gratuito a visite specialistiche, anche urgenti. 

È necessario fornire un servizio sanitario fruibile a tutta la componente studentesca, efficiente e di qualità.

La presenza di un unico medico convenzionato nella città di Ancona per le visite alla componente studentesca fuorisede comporta per essa svariati disagi. Visite affrettate e appuntamenti a lunga scadenza vanificano spesso lo scopo della visita stessa, magari richiesta con una certa urgenza. 

Altrettanto problematico è per la componente studentesca fuorisede raggiungere il Pronto Soccorso in orari notturni, data la scarsità, se non totale assenza, di mezzi di trasporto pubblico per l’Ospedale Riuniti Torrette. Chiediamo, pertanto, che venga esteso il numero di corse notturne del 30, e che questa linea copra non solo le attuali zone, ma anche quelle attualmente scoperte in orario notturno (Tavernelle, Piazza Ugo Bassi, il quartiere del Piano).

Per quanto riguarda la Guardia Medica, questa non risulta ancora gratuita per la componente studentesca fuorisede che proviene da fuori regione. E’, perciò, necessario renderla tale.

Chiediamo l’aumento dei medici di base convenzionati nel territorio cittadino anconetano, locati in diverse zone della città e fruibili dalla componente studentesca tutta. Riteniamo necessario, inoltre, garantire la possibilità sottoporsi a visite mediche senza appuntamento.

Al di fuori del capoluogo, nessuna sede dispone di un medico di base convenzionato. Riteniamo, quindi, doveroso sopperire a questa mancanza in maniera tempestiva. 

Chiediamo che vengano garantiti i servizi essenziali nell’ambito medico a titolo gratuito o ad un prezzo agevolato, per permettere di intraprendere il percorso di studi senza le incombenze delle spese di carattere medico-sanitario, che possono comportare ingenti  prese a carico dell’individuo, le quali potrebbero andare a gravare su un contesto economico precario.

Vogliamo che vengano stipulate convenzioni al fine di garantire, gratuitamente i seguenti esami e screening:

  • PAP test, che attualmente risulta offerto dal Sistema Sanitario Nazionale solo sopra i 25 anni di età. È infatti opportuno che questo venga effettuato già dall’età di 15 anni.
  • mappatura dei nei
  • una visita ginecologica/andrologica all’anno
  • una visita urologica all’anno
  • una visita odontoiatrica all’anno
  • una visita oftalmologica all’anno

Crediamo necessario, inoltre, che vengano stipulate delle convenzioni con professionisti dell’area di dermatologia, psichiatria, ginecologia, andrologia, urologia, fisioterapia, odontoiatria, oftalmologia, diagnostica per immagini (Radiologia, Ecografia, Risonanza Magnetica, TAC), dietistica e nutrizione.

Programma di Ateneo – Elezioni 2024

DIDATTICA

In qualità di lista di rappresentanza abbiamo sempre ritenuto fondamentale garantire il libero accesso agli studi universitari, ponendo come unici requisiti di accesso il diploma di scuola superiore per i corsi di laurea triennale o magistrale a ciclo unico, e il titolo di laurea triennale per i corsi di laurea magistrali. 

Pertanto, i test di accesso attualmente previsti dovrebbero essere esclusivamente strumento di autovalutazione, abolendo l’assegnazione degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) per chi non li supera, in ogni corso che attualmente li prevede. Consideriamo inoltre necessario rimuovere l’accesso programmato a livello locale dei Corsi in Tecniche della Costruzione e Gestione del Territorio e Sistemi Industriali e dell’Informazione della Facoltà di Ingegneria, in quanto l’accesso non è vincolato da normative nazionali.  Sottolineiamo che tale cambiamento deve essere supportato da un precedente adeguamento delle strutture universitarie e della rete di formazione, al fine di garantire comunque un percorso di studi realmente formativo e di qualità.

Abbiamo continuamente sottolineato l’importanza di garantire a tutta la componente studentesca tutto il materiale didattico necessario per favorire uno studio agevole (skill pills, materiale audio e video di supporto, presentazioni accompagnate da audio esplicativi, test di autovalutazione) e che in qualche modo permetta di accedere ai contenuti didattici da remoto e non strettamente attraverso la partecipazione alle lezioni in presenza. I mezzi precedentemente citati si configurano non soltanto come risorse utili, bensì come elementi imprescindibili per lɜ studentɜ che, per ragioni economiche, impegni lavorativi o questioni di salute, non sono in grado di partecipare alle lezioni in presenza.

Nel rispetto dell’anonimato della componente studentesca, è fondamentale tutelare la privacy di quest’ultima in fase di pubblicazione degli esami, facendo riferimento alla matricola e non ai dati anagrafici dellǝ studentǝ. In merito alla pubblicazione degli esiti delle prove scritte, si ritiene opportuno estendere il limite di pubblicazione degli esiti entro 20 giorni dalla prova scritta (già in vigore per i Dipartimenti di Scienze e Agraria) e almeno ɜ giorni prima della prova orale se prevista. Riteniamo, inoltre, opportuno inserire un limite massimo di 10 giorni per la verbalizzazione del voto dopo l’accettazione.

Chiediamo che l’Università si impegni a fornire licenze gratuite per software necessari allɜ studentɜ per svolgere le attività didattiche e gli esami in modo più accessibile. Attualmente, molti corsi della nostra Facoltà richiedono l’uso di software a pagamento per sfruttarne appieno le funzionalità, spesso con costi elevati. Per questo motivo, chiediamo all’Università di garantire un adeguato numero di licenze per i software più utilizzati nei vari corsi di laurea. Riteniamo che questo sia essenziale per consentire allɜ studentɜ di completare agevolmente i compiti assegnati durante il percorso di studi. Inoltre, riteniamo necessario organizzare brevi seminari formativi per illustrare le funzionalità dei software più utilizzati, in modo che lɜ studentɜ abbiano una base solida per ulteriori approfondimenti.

I questionari di valutazione della didattica e della prova di esame sono un elemento fondamentale per il monitoraggio della qualità della didattica offerta dall’Ateneo. Tuttavia, riteniamo che debba essere data la possibilità di compilare il questionario di valutazione della didattica anche in seguito all’anno di frequenza previsto, in quanto unǝ studentǝ possa seguire le lezioni dell’insegnamento in questione anche in seguito all’anno previsto. Al fine di incentivare la compilazione dei questionari si auspica un’informazione chiara e precisa da parte dell’Ateneo sulla tutela dell’anonimato, in quanto i risultati sono riportati nei Consigli di Corso solo alla fine dell’anno accademico. Chiediamo anche che l’Ateneo si faccia maggiormente carico dei questionari, in particolar modo degli insegnamenti che risultino a basso gradimento, imponendo misure per il loro miglioramento, che attualmente sono a discrezione dellǝ docente.

In seguito all’approvazione di modifiche riguardanti l’ordinamento di un corso di laurea, che comporta la disattivazione di quello precedente, si verificano inevitabilmente disagi per lɜ studentɜ. Coloro che devono affrontare esami relativi a corsi disattivati spesso incontrano difficoltà legate al numero limitato di appelli disponibili durante l’anno e alla disponibilità di docenti per la consulenza. Riteniamo essenziale garantire la tracciabilità dei programmi di questi insegnamenti e di tutto il materiale didattico necessario per preparare gli esami corrispondenti, e ci impegniamo affinché ciò venga attuato.

I tirocini sono un importante strumento di avvicinamento della componente studentesca al mondo del lavoro. Tuttavia, riteniamo necessario che questi siano pienamente accessibili sotto il punto di vista economico. Pertanto chiediamo che siano previsti dei rimborsi in caso di spese per il trasporto ed eventuale vitto e alloggio. Inoltre, auspichiamo in un continuo controllo sulle strutture ospitanti, affinché garantiscano la massima sicurezza sul luogo di lavoro e il rispetto nei confronti dellǝ studentǝ ospitatǝ. In merito alla domanda di tirocinio, riteniamo che questa debba essere effettuata in maniera totalmente digitale e che non ci siano finestre di presentazione ma questa possa essere effettuata nel corso dell’intero anno accademico.

Attualmente è in vigore nel nostro Ateneo un sistema di iscrizione che consente alla componente studentesca di acquisire la metà dei crediti formativi universitari nel corso dell’anno accademico, con una riduzione della tassazione relativa allo stesso. Chiediamo che questa opportunità sia estesa anche ai corsi ad accesso programmato del nostro Ateneo, inclusi quelli della Facoltà di Medicina, del Corso di Edile-Architettura, del Corso di Tecniche e Gestione del Territorio e del Corso di Sistemi Industriali e dell’Informazione. Inoltre, sosteniamo l’idea di un modello di iscrizione più personalizzato, che preveda piani di studio e quantità di crediti adattati alle esigenze dellɜ studentɜ.

Prima di tutto, riteniamo necessaria l’introduzione della figura di “studentǝ lavoratorǝ” e quella di “studentǝ in stato di gravidanza” all’interno del nostro Ateneo, in quanto totalmente assenti allo stato attuale. Infatti, queste fette di componente studentesca non dispongono attualmente di misure che consentano di affrontare il proprio percorso di studi in maniera agevole e compatibilmente con le proprie esigenze.  Crediamo che debba essere prevista la possibilità, per queste figure, di concordare con il docente una diversa data d’esame per motivi legati al loro status.  Inoltre, non deve essere conteggiata l’assenza nei casi di corsi o insegnamenti in cui sia previsto l’obbligo di frequenza. Per agevolare tale provvedimento, si propone l’introduzione di una percentuale di lezioni in modalità blended, contestualmente all’abbassamento della percentuale di lezioni obbligatorie.

Le opportunità offerte dai viaggi di istruzione arricchiscono notevolmente il percorso accademico, consentendo di unire teoria e pratica. Al fine di potenziare ulteriormente l’apprendimento pratico, sollecitiamo un aumento del sostegno finanziario dell’Università per le esperienze didattiche al di fuori dell’aula. È essenziale coinvolgere attivamente la componente studentesca nell’organizzazione e nella pianificazione di tali attività, in modo da adattarle alle loro esigenze. È fondamentale che queste iniziative siano regolamentate e comunicate chiaramente alla componente studentesca tutta, garantendo l’accessibilità a ognunǝ, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche o dal rendimento accademico. Per questo abbiamo già richiesto che siano previsti rimborsi per eventuali spese di trasporto, vitto e alloggio.

Riteniamo di vitale importanza che l’Ateneo si impegni nell’informare la componente studentesca sulle opportunità post-laurea e sull’inserimento nel mondo del lavoro. Continueremo a sostenere l’organizzazione di sessioni di orientamento specifiche, focalizzate sugli esami di stato per le professioni che lo richiedono, insieme a un aggiornamento dei contenuti e del design dei siti web dell’Ateneo, al fine di rendere trasparenti e accessibili tutte le procedure. Questa iniziativa permetterà allɜ studentɜ di acquisire una comprensione completa degli aspetti burocratici e delle prospettive relative agli esami di stato e all’affiliazione alle associazioni professionali.

La recente riforma in merito all’accesso all’insegnamento prevede il conseguimento di 60 CFU. Questi CFU possono essere acquisiti frequentando corsi che si concentrano principalmente su materie pedagogiche, psicologiche e didattiche, con un periodo di tirocinio diretto e indiretto. Una grossa problematica inerente alla frequenza di tali percorsi è quella economica, infatti a livello nazionale il costo massimo è fissato a €2500, che non sono adeguati alla condizione economica dellǝ singolǝ studentǝ. In seguito ad una nostra proposta, il nostro Ateneo aveva stipulato una convenzione con l’Università di Macerata che prevedeva una riduzione del 30% sul contributo di partecipazione ai 24 CFU. Auspichiamo che tale riduzione possa essere adottata anche per i 60 CFU.

Riteniamo che ogni studentǝ debba avere la possibilità di scegliere indipendentemente il proprio percorso di studi universitario. Per questo chiediamo che sia possibile modificare il piano di studi, e quindi i corsi a scelta se previsti, durante tutto l’anno e non solo in un periodo ristretto, e che ciò sia possibile in maniera totalmente gratuita, ossia senza il pagamento di more. Questo permetterebbe alla componente studentesca di frequentare corsi a scelta e cambiarli in corso d’opera, e per quanto riguarda quelli previsti nel secondo semestre consentirebbe di seguirli prima di doverli scegliere. Inoltre, riteniamo che debba essere abolita la necessità di presentare la domanda di modifica in modalità cartacea nelle diverse casistiche.

Esigiamo maggiore chiarezza nella compilazione del syllabus, sia per quanto riguarda le modalità d’esame che l’accuratezza dei programmi. Riteniamo utile esplicitare non solo se la prova è scritta oppure orale, ma anche il numero delle domande, se è a crocette o a domande aperte e, nel caso di prove pratiche, il numero e tipologia di esercizi.

TASSE

Crediamo che lo studio debba essere un diritto garantito a tuttɜ, senza barriere economiche, di merito e sociali. Chiediamo, pertanto, che l’attuale sistema di tassazione venga rivisto e che l’Università si impegni nell’ampliamento del livello di ISEE necessario per rientrare nella No Tax Area, attualmente fissato a 25.000 euro, introducendo inoltre un adeguamento della tassazione al livello di inflazione, dando così modo di adeguare le tasse all’effettivo potere d’acquisto delle famiglie, abolisca i criteri di merito e la differenza tra studentɜ in corso e fuoricorso.

L’Università deve farsi promotrice di un libero accesso agli studi, in quanto luogo cardine di promulgazione della cultura, nei confronti di tuttɜ lɜ studentɜ in modo equo. Chiediamo quindi che il coefficiente di corso riferito alle singole Facoltà e Dipartimenti venga uniformato al livello minimo, corrispondente a quello previsto per i corsi di laurea e laurea magistrale dei corsi afferenti alla Facoltà di Economia; l’ammontare e il relativo pagamento delle tasse deve, infatti, essere omogeneo tra i vari corsi di laurea.

Proponiamo, inoltre, in seguito all’istituzione del Fondo Carlo Urbani, destinato a studentɜ   che si siano trovati in situazioni di disagio personale e/o economico, di ampliare le casistiche ricomprese, le risorse stanziate e l’ammontare del contributo, dando così la possibilità di richiedere tale beneficio ad una più ampia platea di beneficiari e beneficiarie che si siano trovati in stato di difficoltà, di avere un supporto maggiore, garantendolo a tuttɜ.

In aggiunta, considerando che queste difficoltà sono spesso gravose dal punto di vista economico e perdurano nel tempo, chiediamo che coloro che hanno beneficiato del Fondo Carlo Urbani, dimostrando quindi le loro difficoltà, possano avere un accesso più agevole alle collaborazioni part-time con l’università, al fine di mitigare tali difficoltà nel lungo termine.

Un grande risultato ottenuto dalla nostra lista negli ultimi anni è stato il dimezzamento dell’ammontare della mora per i primi 60 giorni di ritardo. Crediamo, tuttavia, ciò non sia abbastanza.

Ci batteremo perché le more vengano definitivamente eliminate, in quanto né utili né eque.

Difatti, se il ritardo del pagamento delle tasse fosse legato alla difficoltà dellɜ studentɜ nel sostenere determinati pesi economici, risulterebbe controproducente un sovraccarico monetario ulteriore, considerando anche l’impatto della condizione sociale ed economica che ci troviamo attualmente a vivere.

STRUTTURE E SERVIZI: 

L’Università, in quanto presidio di cultura, non può e non deve in alcun modo sottrarsi al suo ruolo centrale di soggetto attivo nella promozione di spazi condivisi e momenti di socialità, attraverso i quali tuttɜ  lɜ  studentɜ  possano sentirsi parte di una comunità aperta, inclusiva e accogliente. Riteniamo che ridurre l’esperienza universitaria ad una asettica sequenza di prove di valutazione ne impoverisca e, di fatto, ne svuoti il valore culturale e soprattutto formativo. Il percorso universitario deve rappresentare un’occasione di arricchimento personale che valorizzi non solo l’acquisizione di conoscenze, ma anche l’importanza dei 

rapporti umani come perno di un processo di crescita e maturazione. Chiediamo, pertanto, che l’Ateneo si attivi in tal senso e si impegni a garantire aree ristoro adeguatamente fornite, spazi esterni per lo studio e aree di convivialità, distribuite all’interno di tutte le Facoltà e Dipartimenti, al fine di offrire degli effettivi luoghi di aggregazione.

La proroga dell’orario di apertura serale di tutti i poli universitari rappresenta un’opportunità significativa per soddisfare le esigenze della nostra comunità studentesca. L’apprezzamento manifestato per l’attuale servizio di apertura serale delle aule lettura nella Facoltà di Economia sottolinea la sua rilevanza. Tuttavia, vorremmo estendere ulteriormente l’orario di apertura attualmente previsto alle 22:30, così da permettere un utilizzo di tale servizio ancora maggiore. Infatti gli orari attuali non consentono alla componente studentesca di gestire al meglio la propria pausa cena e tale modifica consentirebbe un’organizzazione più conforme alle sue esigenze. Crediamo anche che gli spazi universitari non debbano essere impiegati solo per lo studio individuale negli orari serali, ma debba essere prevista anche saltuariamente l’organizzazione di eventi culturali o ludico-creativi, per promuovere l’Università come luogo di aggregazione e cultura a 360 gradi.

Nell’ambito scolastico è tornata al centro del dibattito pubblico la figura dell’infermierǝ all’interno delle scuole. Pensiamo che tale figura debba essere introdotta anche all’interno degli Atenei e quindi del nostro. L’infermierǝ  riveste non solo il ruolo di persona preparata professionalmente per la cura dell’utenza, ma ha anche un ruolo di promotore della salute e del benessere psico-sociale della componente studentesca all’interno dell’ambiente universitario. Riteniamo che la promozione della salute e la presenza di personale in grado di intervenire in caso di problemi sanitari debbano essere garantiti all’interno dell’Ateneo. Contestualmente alla presenza di personale sanitario, è necessario che siano individuate delle vere e proprie infermerie all’interno degli spazi di Ateneo, che siano attrezzate con tutto l’occorrente necessario in caso di emergenza.

I siti delle facoltà devono consentire a chiunque vi acceda di interfacciarsi con pagine chiare e comprensibili in modo tale che le informazioni possano essere consultate liberamente. L’alto grado di complessità di utilizzo dei siti può rappresentare un concreto ostacolo alla fruibilità di servizi che dovrebbero essere sponsorizzati e facilmente accessibili alla popolazione studentesca. Chiediamo con forza un drastico perfezionamento dell’area relativa ai tirocini didattici, che deve essere resa più chiara ed efficiente, garantendo la possibilità di accedere in maniera intuitiva e semplice alle indicazioni e alla modulistica necessarie allo svolgimento del tirocinio.

Arricchire il set di strumenti attraverso il quale viene erogata la didattica deve essere un impegno profuso con grande convinzione da parte dell’Ateneo. Tuttɜ lɜ studentɜ hanno diritto ad usufruire di spazi in cui confrontarsi con le applicazioni pratiche e sperimentali degli argomenti affrontati a lezione. In quest’ottica, oltre al miglioramento dei laboratori di ricerca, che sono spesso vecchi e inadeguati, chiediamo l’ampliamento e, dove sono assenti, l’introduzione di laboratori didattici moderni e ben attrezzati, che possano consentire allɜ studentɜ di mettersi in gioco e sperimentare le mille sfaccettature proprie dell’applicazione tecnica.

Di fronte alla crescente necessità di accedere a portali web per poter usufruire di appunti, contenuti multimediali e altri strumenti imprescindibili per la didattica, il potenziamento della rete Wi-Fi rappresenta un investimento strategico dal quale l’Ateneo non può astenersi. Gli sforzi degli ultimi anni non si sono rivelati sufficienti, infatti problematiche di rete sono state trasversalmente segnalate da tutti i poli universitari, dimostrandosi una delle principali fonti di disagio per la componente studentesca. 

Riteniamo, quindi, inderogabile il miglioramento del servizio così da permettere a tuttɜ di usufruire dei servizi informatici agevolmente. Si sottolinea, inoltre, che tale servizio è fondamentale anche per tutta la componente studentesca che non dispone di una connessione internet ottimale all’interno della propria abitazione e che, quindi, si reca in Università proprio per usufruirne.

Il sempre maggiore utilizzo di dispositivi informatici quali pc e tablet, congiuntamente ad un minore impiego di carta stampata, comporta la necessità di garantire approvvigionamento elettrico all’interno di tutti gli spazi dell’Ateneo. Riteniamo infatti che le prese elettriche debbano essere presenti non solo nelle aule studio ma anche nelle aule preposte alla didattica. Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2023-2025 dell’UNIVPM include i lavori di elettrificazione delle aule nei diversi spazi dell’Ateneo. Allo stato attuale, solo il 45% delle postazioni all’interno delle aule dell’ateneo sono dotate di prese elettriche. L’obiettivo primario è quello di raggiungere il 75% entro la fine del 2025, dando priorità alle Facoltà e Dipartimenti in cui la copertura è più bassa. Continueremo a monitorare i lavori, comunicando all’Ateneo eventuali problematiche.

Allo stato attuale, è in corso d’opera la ristrutturazione dei bagni all’interno dell’Ateneo. Tuttavia riteniamo che debba essere potenziato il servizio di pulizia degli stessi e di rifornimento di sapone e carta igienica. Inoltre, molti asciugamani elettrici sono fuori uso e non vengono prontamente sostituiti e sarebbe opportuno che questi sostituissero completamente gli erogatori di carta assorbente, in quanto garantiscono una maggiore sicurezza in termini igienici. Infine, chiediamo con forza la presenza di bagni gender neutral opportunamente individuati e contrassegnati per ciascun edificio dell’Ateneo.

Riteniamo che l’Ateneo, in quanto luogo promotore di cultura e informazione, debba farsi carico di sensibilizzare la componente studentesca su tematiche quali l’educazione sessuale e la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili. Pertanto, proponiamo che all’interno dell’Ateneo vengano erogati preservativi, dental dams e contraccettivi barriera in maniera gratuita, in linea con un’ottica di progresso e sdoganamento di un vecchio tabù, quale la sessualità.

Riteniamo che la salute psicologica sia un diritto fondamentale a cui tuttɜ lɜ individuɜ dovrebbero poter accedere senza alcun ostacolo economico. Facendo riferimento al contesto universitario, il periodo degli studi accademici spesso risulta difficile da affrontare per dinamiche strettamente inerenti allo studio e non, in particolare in un ambiente caratterizzato da forte spirito di competizione come quello universitario. Per questo riteniamo necessario migliorare e ampliare costantemente il servizio di sostegno psicologico. Nell’ultimo anno abbiamo ottenuto l’ampliamento del personale preposto all’erogazione di tale servizio e la possibilità di usufruirne anche nelle sedi diverse da quella di Ancona, con una conseguente riduzione dei tempi di attesa. Tuttavia, la sempre maggiore richiesta del servizio, comporta la necessità di potenziare ulteriormente il servizio, pertanto chiediamo che l’Ateneo si impegni ad aumentare il numero di psicologɜ all’interno dell’Università. Si chiede, inoltre, che il numero di sedute sia calcolato in base al percorso di cui lǝ studentǝ necessità e che non venga limitato da un numero massimo, in quanto un vero percorso psicologico cambia in base alla situazione personale in cui ognuno si trova.

Il badge universitario rappresenta attualmente uno strumento di riconoscimento dellɜ studentɜ per accedere ad alcuni servizi dell’Ateneo. Tuttavia questo non è attualmente valido per accedere ad ogni servizio offerto, in quanto spesso è necessario effettuare richieste e prenotazioni tramite altre piattaforme digitali. Riteniamo che a tale badge debba essere associato anche l’eventuale abbonamento agevolato per il Trasporto Pubblico Locale. Inoltre, associando il badge fisico con un QRcode visualizzabile aprendo l’app MyUNIVPM, sarebbe possibile utilizzarlo anche per usufruire di altri servizi quali l’autenticazione per le fotocopie gratuite, l’identificazione per l’accesso alla biblioteca o per accedere al parcheggio delle facoltà. All’esterno delle mura universitarie, si potrebbe impiegare anche per l’accesso gratuito a iniziative culturali gratuite per la componente studentesca dell’Ateneo e, auspicando una proficua collaborazione con l’ERDIS, per usufruire anche dei servizi relativi al Diritto allo Studio.

Negli ultimi anni è stato ampliato l’elenco di libri e manuali accessibili digitalmente. Riteniamo che questo agevoli notevolmente l’utilizzo di tale materiale didattico, in quanto non è necessario prendere in prestito i libri e doverli restituire per permettere ad altrɜ di usufruirne. Continueremo a sostenere il lavoro dell’Ateneo sotto questo punto di vista e a promuovere la stipula di nuove convenzioni con le case editrici.

In merito al servizio Biblioteca come aula studio, pensiamo che l’accesso a questa non debba essere vincolato ad una precedente prenotazione, bensì sarebbe sufficiente l’identificazione mediante badge di Ateneo. La prenotazione, infatti, è attualmente una pratica poco utile soprattutto considerando l’ampiezza degli spazi interni alla biblioteca e al superamento dell’emergenza pandemica durante la quale era necessario contingentare gli ingressi.

Pensiamo che tutta la componente studentesca dell’Ateneo debba avere uguale accesso al servizio bar, pertanto riteniamo che debba essere reintrodotta la presenza del bar precedentemente collocato nel Blocco Aule Sud, evitando che la componente studentesca debba necessariamente spostarsi nel polo di Ingegneria. Secondo lo stesso principio, pensiamo che il servizio debba essere garantito in tutte le sedi dell’Ateneo.

Seppure ci sia stato un lieve miglioramento nel servizio offerto, crediamo che ci sia poca possibilità di scelta considerando anche le diverse esigenze alimentari dell’utenza. Infatti, è ancora molto ridotta l’offerta di prodotti vegetariani e vegani, privi di glutine o lattosio, kosher, halal e privi dei vari allergeni indicati nei regolamenti inerenti alla ristorazione collettiva. Riteniamo, dunque, necessario che venga sempre garantita la possibilità di acquistare prodotti alternativi e attenti alle esigenze alimentari di tuttɜ.

Inoltre, considerata l’emergenza ambientale nei confronti della quale è sempre più impellente applicare misure di contrasto, riteniamo necessaria la vendita di sempre più alimenti la cui produzione abbia un limitato impatto ambientale ed il cui packaging sia biodegradabile ed ecosostenibile, senza l’aumento dei relativi prezzi al pubblico. 

Riteniamo che il costo degli alimenti e delle bevande nei bar all’interno delle università dovrebbe essere più accessibile rispetto ai locali esterni, per consentire allɜ studentɜ di acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti. La convinzione che il prezzo sia direttamente correlato alla qualità è ormai superata, e spesso le strategie di marketing favoriscono le grandi aziende a scapito delle piccole imprese. Per questo, chiediamo un controllo sui prezzi all’interno delle strutture universitarie e il rispetto dei listini concordati nei bandi di concessione del servizio.

Come studentɜ attivɜ e membri della comunità universitaria, abbiamo riscontrato un crescente disagio relativo al servizio di ristorazione, dato dalla quantità ridotta di distributori automatici di cibo e dalla loro scarsa accessibilità durante l’orario di pranzo nella struttura del blocco aule sud. E’ evidente che il numero attuale di distributori automatici non è più sufficiente per soddisfare le esigenze di tuttɜ lɜ studentɜ durante i momenti di picco, come l’orario di pranzo. Questo porta spesso a lunghe code e disagi significativi per coloro che cercano di acquistare cibo o bevande in maniera rapida ed efficiente, soprattutto considerata la chiusura del bar in suddetta struttura. Queste lunghe attese influiscono negativamente sulla qualità del tempo di pausa dellɜ studentɜ. Inoltre, possono causare stress e frustrazione aggiuntivi, specialmente considerando il limitato tempo a disposizione per il pranzo. Per affrontare questa problematica e migliorare le condizioni per tuttɜ lɜ studentɜ, si propone un aumento del numero di distributori automatici disponibili all’interno della struttura. Un aumento di tali risorse sarebbe vantaggioso per la nostra comunità studentesca, consentendo una distribuzione più uniforme e rapida di cibo e bevande durante la pausa. Crediamo che un investimento in questa direzione possa favorire il benessere dellɜ studentɜ e contribuisca a migliorare il clima di classe complessivo.

Crediamo che sia di vitale importanza il servizio attualmente offerto riguardante il numero di stampe gratuite di cui la componente studentesca può usufruire presso gli atelier informatici dell’Ateneo. Tuttavia, pensiamo che gli orari di apertura degli Atelier debbano essere gli stessi per ogni polo o struttura dell’Università e che anche i servizi offerti debbano essere i medesimi. Inoltre, riteniamo opportuno aumentare il numero di crediti rinnovabili ogni mese da 20 a 30, in quanto per determinati Corsi o insegnamenti il numero di copie tuttora disponibili sono insufficienti e la componente studentesca deve usufruire del servizio di copisteria a pagamento anche per un servizio base come la stampa in bianco e nero.

Durante l’emergenza pandemica, è stato istituito il Bando per Contributo acquisto dispositivi informatici. Tale misura ha consentito alla componente studentesca che rispettasse i requisiti di reddito stabiliti di acquistare pc, tablet e strumenti necessari per seguire le lezioni in streaming. Riteniamo che tali strumenti siano necessari anche allo studio individuale e che spesso dispositivi adatti alle esigenze didattiche abbiano un costo elevato. Per questo proponiamo che l’Ateneo istituisca un bando per l’attribuzione di agevolazioni per l’acquisto dei dispositivi informatici, in quanto divenuti strumento essenziale per lo studio.

Le segreterie studentɜ ricoprono un ruolo primario di interfaccia tra la componente studentesca e l’istituzione universitaria. In quest’ottica spingiamo fortemente per il prolungamento dell’orario di apertura, così da garantire a tuttɜ la possibilità di usufruire dei servizi offerti in maniera agevole ed efficace. Inoltre, considerata l’importanza della segreteria nello svolgimento di pratiche burocratiche e reperimento di informazioni, riteniamo d’obbligo che ogni decentrata venga dotata di tale servizio.

Riteniamo che i requisiti di merito per l’accesso al bando collaborazioni part-time debbano essere aboliti e che, conseguentemente, la partecipazione allo stesso debba essere estesa anche alla componente studentesca iscritta al primo anno. Chiediamo inoltre che allɜ studentɜ si renda disponibile a svolgere mansioni in una sede diversa da quella di appartenenza, venga effettivamente comunicata la modalità di rimborso della spesa inerente alla trasferta. Per poter garantire una corretta scelta delle posizioni disponibili da ricoprire, si chiede che venga effettuato un orientamento in merito, al fine di fornire alla componente studentesca tutte le informazioni necessarie per svolgere il proprio compito. Pensiamo, inoltre, che vista l’ampia richiesta di accesso al bando debba essere aumentato il numero complessivo di ore finanziate con un conseguente aumento del numero di contratti. Questo permetterebbe di assegnare alla componente studentesca che ne fa richiesta mansioni attualmente non svolte (es. sorveglianza aule studio).

La suddivisione delle mansioni svolte dai tutor delle diverse facoltà permette una migliore organizzazione del lavoro. Tuttavia riteniamo necessario introdurre la figura di “tutor di supporto per componente studentesca internazionale”, che possa guidare la componente studentesca che riscontra difficoltà con la lingua italiana all’interno dell’Ateneo e che possa fungere da supporto per questa.

Il Centro di Supporto per l’Apprendimento delle Lingue è una risorsa indispensabile per il miglioramento delle conoscenze linguistiche. In un contesto globale in cui l’apprendimento delle lingue ha acquisito una centralità sempre maggiore, la possibilità di accedere gratuitamente a corsi di lingua rappresenta un passo importante per consentire a tuttɜ di sviluppare al meglio le proprie conoscenze. Oltre ad una distribuzione omogenea dei corsi e ad una riorganizzazione più ragionata degli orari, chiediamo che l’Ateneo provveda a fornire ogni decentrata di una stanza adibita allo CSAL.

Il Centro Universitario Sportivo promuove la pratica dell’attività sportiva, gestendo gli impianti sportivi dell’università. Riteniamo che il servizio offerto sia essenziale per il benessere fisico e psicologico della componente studentesca, e pertanto che questo debba essere accessibile a tuttɜ. In quest’ottica si propone la gratuità della visita medica sportiva necessaria allo svolgimento delle attività all’interno delle strutture predisposte. Inoltre, crediamo che il centro e le sue strutture debbano essere raggiungibili facilmente con mezzi pubblici anche negli orari serali, e che quindi debba essere potenziato il servizio di trasporto pubblico che colleghi le strutture alle altre zone della città. 

Per quanto riguarda le convenzioni stipulate con altri enti, crediamo che debbano essere abbassati i prezzi attualmente previsti per alcuni corsi in particolare, dando effettivamente una scelta più economica alla componente studentesca rispetto alle altre strutture cittadine.

Considerando che lo sport rappresenta un potente strumento per migliorare la salute fisica e mentale, di socializzazione e crescita, pensiamo che i servizi offerti dal CUS debbano essere maggiormente diffusi su tutti i canali di comunicazione dell’Ateneo.

ATENEO TRANSFEMMINISTA: 

In seguito all’istituzione dello Sportello Antiviolenza, volto ad assistere la componente studentesca soggetta a bullismo, violenza o abusi, riteniamo determinante ampliare il servizio, attualmente solo virtuale, anche in presenza, al fine di fornire un supporto maggiore. Contestualmente, riteniamo indispensabile che l’Ateneo realizzi e promuova con tutti i mezzi a sua disposizione campagne di sensibilizzazione in merito, oltre che cicli di eventi improntati alla trattazione di tali tematiche, così da poterne approfondire le varie sfumature.  E’ altresì necessaria una migliore pubblicizzazione di tutti questi servizi, prestando particolare attenzione alla figura della Consigliera di Fiducia.

In seguito all’installazione di erogatori di dispositivi di igiene mestruale gratuiti all’interno dei bagni dell’ateneo, ci impegniamo ad assicurare il mantenimento di tale servizio, e a premere per l’ampliamento anche in tutte le strutture in cui manca e in tutte le sedi decentrate.

Nel contesto universitario, come studentɜ, il congedo mestruale assume un valore diverso da quello che ha nell’ambiente lavorativo. 

Questa pratica, in sostanza, permette alle persone con cicli mestruali dolorosi, dismenorrea e malattie legate al ciclo mestruale di assentarsi dal lavoro fino a 3 o 5 giorni al mese, senza la richiesta di permessi di malattia. Difatti, con la presentazione di un certificato medico che attesti una patologia o dismenorrea, non è necessario fare richiesta ogni mese, a differenza di ciò che avviene con un permesso di malattia.

Crediamo che nel contesto universitario questa pratica risulti fondamentale nelle casistiche di corsi a frequenza obbligatoria, dove dunque le assenze saranno giustificate di default, nel caso dei tirocini e per la richiesta di posticipo di un esame.

Tale possibilità, già presente nel regolamento del nostro Ateneo, risulta ancora macchinosa e richiede la presentazione di innumerevoli certificati, soprattutto di natura medica, che spesso si rivelano difficili da reperire e richiedono tempistiche molto lunghe, oltre che prezzi elevati. Chiediamo all’Ateneo che queste pratiche vengano snellite, permettendo la presentazione di un’autocertificazione.

L’agevolazione di questa pratica permette inoltre un notevole alleggerimento emotivo in un contesto in cui non sempre lɜ studentɜ hanno il supporto della famiglia.

ATENEO ACCESSIBILE 

Per essere davvero a misura di studentɜ, l’Ateneo deve concentrare tutti i suoi sforzi affinché il principio di accessibilità sia concretamente garantito a tuttɜ. Come lista di rappresentanza, in questi anni ci siamo battuti per far sì che tutte le esigenze venissero ascoltate. Mantenendo fede a questo spirito, ci impegniamo a metterci al servizio della componente studentesca con disabilità al fine di fare da cassa di risonanza per le istanze che essa esprime.

La fruibilità delle strutture universitarie non può in alcun modo essere trascurata, pertanto proponiamo l’istituzione di un monitoraggio sulle condizioni di accessibilità che si concretizzi nella produzione di una documentazione accessibile a tuttɜ. Inoltre, sarebbe auspicabile creare strumenti attraverso i quali la popolazione studentesca con disabilità possa restituire feedback sul grado di accessibilità.

Chiediamo che, allo scopo di garantire strutture confortevoli e accessibili, vengano effettuati interventi mirati all’abbattimento di tutte quelle barriere che limitano l’esperienza universitaria dellɜ studentɜ con disabilità. In particolare risulta fondamentale prevedere rampe, percorsi tattili, targhe Braille per permettere uno spostamento agevole all’interno degli spazi universitari, e una maggiore attenzione all’effettiva accessibilità dei servizi igienici e delle postazioni presenti nelle aule e negli spazi studio.

Ribadendo l’importanza che riveste l’erogazione della didattica in presenza per garantire la massima qualità, riteniamo che in caso di disabilità o malattie che ostacolino la frequenza delle attività didattiche debba essere garantita la possibilità di accedere alle lezioni anche in modalità telematica asincrona. Il materiale didattico di supporto fornito digitalmente, fatto di skill pills, materiale di approfondimento, test di autovalutazione, lezioni registrate, deve essere garantito e aggiornato nell’ottica di fornire un servizio di qualità.

Vogliamo che la componente studentesca che si rende disponibile per il supporto allo studio della componente studentesca con DSA venga adeguatamente formata attraverso un percorso garantito dall’università mediante il quale acquisire le competenze necessarie per offrire un supporto efficace, tarato sull’individuo e consapevole. Crediamo che la formazione sia imprescindibile per offrire un supporto che parta dal seguire le lezioni insieme, passando per l’aspetto motivazionale, fino all’attività di ricerca del materiale e preparazione individuale all’esame.  In quest’ottica chiediamo l’istituzione di un apposito “Bando DSA”.

ATENEO SOSTENIBILE 

L’università ha un ruolo educativo cruciale nella sensibilizzazione e nella costruzione di una comunità orientata a un modello di vita più sostenibile, a partire dall’ambiente accademico e culturale. Ha inoltre il dovere di vivere concretamente gli impegni ambientali e sociali implementando scelte coerenti nei luoghi dell’ateneo. Il nostro impegno per rendere gli spazi universitari responsabili verso questi temi è costante e fondamentale. Chiediamo che l’ateneo rivesta un ruolo primario nella transizione verso uno sviluppo sostenibile per la comunità di riferimento, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e impegnarsi attraverso le azioni di mitigazione e adattamento praticabili.

L’Ateneo, come luogo del sapere, ha la responsabilità di integrare, ove possibile, sempre più la tematica della sostenibilità all’interno della didattica dei vari corsi di laurea e sensibilizzare con attività ed eventi aperti anche la cittadinanza su tale tema. Suggeriamo di monitorare tale obiettivo tracciando il numero di corsi di studio che trattano tali tematiche e quello degli eventi organizzati.

Si tratta di uno strumento che unifica e struttura l’impegno dell’ateneo in una strategia di sostenibilità di lungo termine. Contiene la pianificazione strategica pluriennale inerente alla sostenibilità ed è finalizzato ad esplicitare la propria:

  1. Strategia di sostenibilità
  2. Gli Obiettivi
  3. Il necessario alla realizzazione della strategia fissando target, timing e modalità di perseguimento di obiettivi misurabili .

Tale documento permette di unire l’aspetto economico, sociale e ambientale, tramite la gestione responsabile delle risorse, promozione della formazione sui temi della sostenibilità, promozione dell’attività di ricerca, coinvolgimento del territorio nelle azioni per la sostenibilità. Risulta, pertanto, assolutamente necessaria l’implementazione di questo strumento.

L’attuale rendicontazione sulla materia è inserita all’interno del Bilancio Integrato UNIVPM. Proponiamo la rendicontazione di un apposito bilancio di sostenibilità dell’ateneo per favorire la fruizione e la trasparenza delle informazioni inerenti i temi della sostenibilità. La sempre maggiore attenzione della popolazione verso questi temi deve muovere l’ateneo verso uno approccio comunicativo chiaro che garantisca documentazione reperibile e comprensibilità.

L’approvvigionamento energetico dell’ateneo deve sempre più muoversi verso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e pulite. Muoversi verso una transizione energetica è prerogativa per vivere in maniera coerente gli impegni verso modelli di sviluppo sostenibile.

In qualità di rappresentanti della componente studentesca, negli ultimi anni abbiamo ribadito la necessità di installare erogatori d’acqua che consentano all’intera utenza universitaria di usufruire gratuitamente di acqua pulita, riducendo drasticamente l’utilizzo di bottiglie di plastica. Abbiamo, inoltre, chiesto all’Università di distribuire borracce a tuttɜ lɜ studentɜ, come già fatto negli anni precedenti. Dallo scorso anno l’UNIVPM sta lavorando per reintrodurre le fontanelle all’interno del nostro Ateneo e l’obiettivo è quello di installare gli erogatori d’acqua nei diversi spazi dell’Ateneo presenti nella sede di Ancona entro l’estate 2024. Ci impegneremo per richiedere l’installazione delle stesse anche nelle sedi decentrate.

Il tema delle problematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale richiede uno sforzo coordinato e mirato da parte dell’Ateneo al fine di concentrare sforzi e risorse in maniera efficiente ed efficace. Pertanto chiediamo l’istituzione di un apposita commissione ambiente, ossia un gruppo di lavoro che programmi e coordini le azioni dell’Ateneo sulle politiche di sostenibilità ambientale e sociale. Crediamo che all’interno di questa commissione vengano istituiti dei gruppi di lavoro tematici composti da docenti, personale amministrativo e di ricerca e studentɜ. Inoltre, dovrà essere garantita la possibilità di invitare a far parte di tale gruppo anche altrɜ componenti con competenze specifiche adatte alle singole iniziative promosse. Tale commissione rappresenterebbe anche l’interlocutore istituzionale principale con cui interfacciarsi per la tematica ambientale.

Laddove il sistema di raccolta differenziata all’interno delle strutture di Ateneo sia frammentario e inefficiente, abbiamo proposto con un documento in consiglio studentesco di intervenire attraverso la creazione di apposite “isole uniche di raccolta”, nelle quali sia possibile differenziare ogni tipologia di rifiuto. Tali punti raccolta risultano, allo stato attuale, essere necessari in tutte le strutture di Ateneo. Chiediamo di prevedere l’installazione in prossimità dei cestini, a livello di Ateneo, di cartelli informativi, in lingua italiana ed inglese, su pratiche di corretta raccolta differenziata e di cartelli informativi su casi particolari di corretta raccolta (es. scontrini, bicchieri per il caffè), al fine di sensibilizzare ad un corretto smaltimento dei rifiuti. Abbiamo inoltre proposto la previsione di un punto di raccolta pile all’interno di ogni Facoltà.

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Negli ultimi anni quello dell’internazionalizzazione è stato un tema centrale per il nostro Ateneo e fondamentale per il corpo studentesco, nell’ottica di una società in continuo cambiamento e sempre più globale. Molti sono i progetti presenti e i bandi a cui lɜ studentɜ e le possono partecipare nei vari stadi del proprio percorso universitario. 

Crediamo sia necessario che la struttura di supporto a queste esperienze sia il più completa e solida possibile: perché tutta la componente studentesca possa sviluppare la giusta consapevolezza circa le proprie opportunità a riguardo, ci impegneremo per fare in modo che le relative informazioni siano il più chiare possibile e facilmente reperibili. Allo stesso modo, le procedure burocratiche correlate dovranno essere rese più fluide.

Risulta fondamentale che il nostro Ateneo si impegni ad intraprendere collaborazioni e partnership internazionali con Università, Enti e strutture che si impegnino nell’abbattimento di ogni divario economico e sociale tra i paesi, che promuovano la collaborazione internazionale e l’autodeterminazione dei popoli. 

Riteniamo che la cultura debba essere strumento di equità, e ci impegniamo affinché il nostro Ateneo sia strumento di unione, e non delle politiche belliche che ogni giorno campeggiano nel dialogo pubblico.

Viste le difficoltà logistiche e burocratiche che ogni anno lɜ studentɜ stranierɜ si trovano a dover affrontare (pratiche e documentazione per l’immatricolazione, reperimento di un alloggio, rinnovo del permesso di soggiorno, reperimento dei documenti per la tassa personalizzata, materiale necessario all’immatricolazione, assistenza sanitaria…), crediamo sia necessario che la componente studentesca straniera dell’Ateneo sia adeguatamente seguita e coadiuvata nel gestire queste pratiche, specie perché molte procedure riportano ancora esclusivamente diciture in lingua italiana. 

Pertanto, chiediamo che tutta la modulistica, le comunicazioni, i banner, le procedure pre-compilate vengano tradotte in lingua inglese al fine di assicurare lo svolgimento delle pratiche in modo agevole.

Inoltre, è ormai evidente la necessità di garantire qualunque comunicazione, specie quelle  urgenti, e la segnaletica all’interno delle strutture, anche in lingua inglese, al fine di assicurare l’adeguata comprensione delle informazioni. Ci impegneremo affinché vengano resi noti e comunicati contatti e nominativi del personale deputato a orientare la componente studentesca straniera.

Chiederemo, inoltre, di destinare personale e spazi di ricevimento all’interno delle segreterie alla componente studentesca internazionale, per offrire un servizio di accoglienza e di accompagnamento alle varie procedure. Parallelamente, ove possibile, chiediamo che vi sia uno snellimento degli iter burocratici, affinché lɜ stessɜ studentɜ stranierɜ siano incentivatɜ ad iscriversi e a permanere presso il nostro Ateneo. Risulta essenziale che l’Ateneo si impegni a rafforzare i rapporti con le strutture e gli enti competenti, in maniera tale da proporre soluzioni efficaci e nel più breve tempo possibile in merito a quanto concerne la vita universitaria della componente studentesca internazionale ed extra-UE.

Reputiamo necessario ampliare le mete previste, riservando particolare attenzione alla qualità e all’attrattività di queste, in modo da permettere a coloro che partecipano al progetto di poter vivere un’esperienza di effettiva qualità. Vista la domanda elevata, riteniamo sia indispensabile aumentare il numero di borse disponibili e le convenzioni con gli Atenei, che attualmente non appaiono proporzionate al numero di iscrittɜ agli specifici corsi di laurea. Per quanto riguarda le pratiche burocratiche obbligatorie per la partecipazione al bando, si sottolinea quanto queste risultino ancora macchinose e complesse, spesso creando ostacoli alla stessa partecipazione: chiediamo lo snellimento di questi iter e una maggiore formazione e disponibilità degli uffici amministrativi e dellɜ referenti di Facoltà.

È necessario creare un servizio di supporto all’organizzazione della propria permanenza, sia attraverso gli uffici, che mettendo in contatto studentɜ che hanno già vissuto l’esperienza Erasmus con coloro che si recheranno nelle sedi estere nell’anno di validità del bando. È impellente la necessità di prevedere sportelli fisici afferenti all’International Relations Office per il supporto della componente studentesca, sia outgoing che incoming. In particolare, ciò risulta necessario nell’ottica di diminuire i tempi di risposta da parte degli uffici e mettere in contatto studentɜ e uffici, assicurando la veridicità delle informazioni fornite. In quest’ottica, non si può prescindere dall’istituzione di un bando di collaborazioni part-time riservato allɜ studentɜ che hanno svolto un periodo di mobilità, in modo da affiancarlɜ a coloro che stanno svolgendo le pratiche per la partecipazione al bando, per la partenza e per la convalida. In particolare, è necessario permettere alla componente studentesca outgoing di mettersi in contatto con studentɜ che già hanno svolto un periodo di modalità nella stessa sede.

Infine, esigiamo una maggiore trasparenza per quanto riguarda il sistema di valutazione e le tabelle di conversione dei voti, in modo tale da permettere una completa comprensione e migliore organizzazione delle attività didattiche da sostenere all’estero.

La possibilità di poter svolgere un periodo di tirocinio all’estero, durante il corso degli studi o post-laurea, consente alla componente studentesca di ampliare il proprio bagaglio culturale e professionale attraverso esperienze formative che permettano di confrontarsi con un mondo sempre più globalizzato. Ci impegneremo affinché siano ulteriormente aumentati i finanziamenti, così da accrescere il numero di borse ed aumentarne la consistenza . Chiediamo, inoltre, l’implementazione del servizio di supporto alla stipula di nuovi accordi internazionali con Atenei ed Enti esteri, al fine di promuovere al meglio la cooperazione accademica in ambito didattico-scientifico. Fondamentale sarà estendere il bando a tutti i corsi di laurea, indistintamente dall’indirizzo. Anche in questo caso risulta necessaria l’apertura di uno sportello fisico per il supporto a chi è interessatǝ a partecipare a questi progetti.

Alla luce della forte richiesta certificati in lingua inglese per poter partecipare a bandi o progetti internazionali (ad esempio, lo stesso progetto Erasmus) riteniamo doveroso che l’Università garantisca, in tempi utili, il rilascio di questi ultimi (alcuni esempi possono essere certificato di iscrizione, esami sostenuti, ecc…).

Nell’ambito dell’internazionalizzazione l’opportunità di ottenere un doppio titolo che comporta il rilascio di un titolo di Laurea riferito sia alla propria Università italiana, sia ad un’università straniera “associata” è sicuramente un buon punto di partenza. Attualmente però questa possibilità è appannaggio solo di alcuni corsi in lingua.

Chiediamo che l’Ateneo stipuli maggiori accordi, in modo da ampliare i corsi in cui è possibile ottenere il doppio titolo, affinché tuttɜ lɜ studentɜ possano fruire di questo servizio.

Contestualmente, è necessario pubblicizzare questa opportunità in maniera completa nelle attività di orientamento in entrata.

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